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5 ago 2023

Provvedimenti

 

I giovani non ci stanno a subire ritardi nel ripristinare i disastri del maltempo... si sono  mobilitati e ora chiedono di provvedere. Vogliono sicurezza, non chiacchiere e sentono l'urgenza di confronti e soluzioni. Subito.

Questo video, autoprodotto, è stato inoltrato a tutti i gruppi di cittadini che si sono organizzati e desiderano interessarsi a quel che succede nel territorio e il passaparola è stato tanto sentito che è arrivato anche ai quotidiani locali.  

I giovani, con le loro forze fresche e non inquinate da  logiche  politiche (a mio avviso incomprensibili) rappresentano una normalità di cui abbiamo perso il senso.

Quella indispensabile strada  verrà  quindi messa in sicurezza? Vi aggiornerò. Intanto, se il fatto vi interessa, guardate questo video di cui metto solo il link perchè non so fare diversamente.


Click --->  Video dei giovani di Fontanelice





26 mag 2023

E.R.

 

foto dal web

Qualche mese fa il gruppo televisivo tedesco ARD ha confezionato un documentario di ben 90 minuti  dal titolo "50 Gründe, die Emilia-Romagna zu lieben" che dettaglia in 50 punti i motivi per amare la mia regione.  QUI l'articolo bolognese che dettaglia. 

Molti punti sono dedicati  alla Romagna ed io mi trovo d'accordo pensando che, fra le eccellenze, avrei menzionato anche la cordialità dei romagnoli che sono accoglienti e dinamici. 

Siamo stati campeggiatori e quando i bambini erano piccoli l'abbiamo arata tutta quella meravigliosa costa e posso ben testimoniarlo anche se, da nonna, mi sono poi accasata a Rimini.   Rimini con la sua spiaggia lunghissima, le piade della Lella, la frutta buona e dolce, le verdure appena colte, il bagnino Giorgio, gli abiti di Marilyn e il centro storico dove stazionare gradevolmente  nelle giornate di troppo sole o di pioggia. 

Naturalmente ora si parla tanto dei coraggiosi romagnoli, purtroppo,  ma non li definirei orgogliosi... forse dignitosi, forti, intraprendenti e innamorati della propria  terra. Il detto Kennedyano "Non chiedete cosa può fare il vostro paese per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro paese" mi fa pensare che il famoso presidente ne abbia conosciuti parecchi lasciandosi ispirare. 

Sento che altre zone della nostra Italia sono state bersagliate dal maltempo ed io, idealmente, abbraccio tutti perchè sento forte il sentimento della famiglia a cui tutti apparteniamo. 

Forza Italiani, non perdiamo forza e speranza.   


18 mag 2023

Pensieri

 

 
Cielo bolognese di questa mattinata


Questa mattina mi ha svegliato un raggio di sole, subito zittito da nuvole nere e grigie atte a smentire ogni previsione.
Nell'aria, il suono sistematico di elicotteri e altri mezzi di terra di cui non so nulla... saranno idrovore?... dice del lavorìo che dista solo pochi isolati dal mio e sostiene un sentimento di speranza.

Ascolto i pareri degli esperti di territorio e meteorologia sui fatti accaduti trovandoli logici, quasi banali, ma in sintonia con i cittadini che da anni dicono no alla cementificazione e auspicano maggiore attenzione al territorio.
Dissento da chi sostiene che questo non è tempo di riflessioni, tacciate come polemiche, perchè quando tutto sarà passato si dimenticheranno vittime, promesse esplicitate o mancate, e si guarderà a un futuro che replicherà irrimediabilmente i dolori di oggi.

Oggi è tempo di piangere ma anche di fare progetti sul monitoraggio nel tempo sia da parte del pubblico che del privato perchè attenzionare il territorio vuol dire salvare vite e risparmiare denari utili per altri progetti.
Oggi è tempo di guardare i soccorritori, di dire loro grazie, siano istituzionali o privati.
E i giovani?
Quando sentirò dire che i giovani (livellandoli tutti al basso) sono scansafatiche, schizzinosi, bamboccioni senza nerbo nè sogni, ricorderò, a riparo, quelle centinaia o forse più che, come ad ogni calamità, anche oggi sono in mezzo al fango, all'acque gelide delle strade divenute navigabili, per portare conforto e sorrisi a chiunque ne abbia bisogno. Ricorderò come sanno organizzarsi in un amen senza pensare a rischi o ad altro. Grazie. Loro sono la punta di un iceberg che opera nel silenzio e senza riconoscimenti, potendo scomparire subito dopo avere risolto... sapendo perdonare persino lo stupore, un poco offensivo, con cui li guardiamo quando li vediamo fare quel che a noi adulti costa o a cui "non avevamo pensato" e che a loro pare naturale e logico.

Ora non piove e voglio credere che questo sarà un giorno di tregua per tutti. Nel cielo gli elicotteri che monitorano sistematicamente la situazione a terra mi parlano di cura, di un "avere a cuore" che non sentivo da tempo.




2 ago 2022

2 agosto, ieri e oggi

 

Bologna è una città generosa, che sa muoversi in fretta e  42 anni fa queste qualità furono messe alla prova.  

In quel  caldissimo giorno di agosto stavo riponendo la spesa, i miei tre piccolini giocavano nelle loro stanze e la radio era, come sempre, accesa. Una notizia interruppe il programma musicale e riguardava lo scoppio di una caldaia alla stazione centrale. Quella immediatamente successiva disse di morti e feriti. Tanti. La terza chiedeva a chiunque avesse competenze di soccorso a vario genere di precipitarsi in stazione. Poi si chiese a tutti di donare sangue, di lasciare libere le linee telefoniche e le strade, raccomandava di spostarsi solo per casi urgenti e fu fornito un numero telefonico per avere notizie di parenti o amici. Gli ospedali della città e dintorni divennero un organizzato  formicaio e tutta la città  rimase sintonizzata su diverse stazioni radiofoniche che, unitamente alla tv, raccontavano il disastro.

La città, tutta, s'era messa in moto. Medici e infermieri tornarono dalle ferie, i giovani arrivati numerosi in bicicletta scavarono spesso a mani nude per raggiungere i sepolti e chi aveva mezzi di trasporto li mise a disposizione. I soccorritori furono sfamati e sostentati da ristoratori generosi e chi veniva da lontano fu ospitato.  La gara di generosità fu vinta da tutti.

I ferrovieri dissero subito che no, di caldaie lì non ce n'erano  e i vigili del fuoco videro chiari segni di una bomba ad alto potenziale. Si fosse saputo subito, si sarebbero allertate le frontiere, messi posti di blocco e altro di cui non ricordo... invece quello della caldaia risultò il primo dei depistaggi che sarebbero seguiti. 

A distanza di tanti anni ricordo, grata,   il primo presidente della Associazione dei Familiari delle Vittime Torquato Secci, il suo successore Paolo Bolognesi, la segretaria storica Paola Sola e le tante persone che, a vario titolo, si sono impegnate usando tempo e denari propri  per sostenere e seguire con tenace e fedele costanza la vicenda processuale che ne è seguita.  

Oggi che ci si sta avvicinando  a una verità a lungo negata, provo riconoscenza verso l'Associazione che mi ha educata a pretendere verità, legalità e a non demordere. mai 




3 ott 2021

Silenzio!

 

Faccio parte di un nutrito gruppo di famiglie che abitano nello stesso territorio e questa mattina, alle ore 8,59, ricevo un messaggio WhatsApp di una persona, candidata al Consiglio Comunale della mia città, che invita a votare per lei ammiccando al fatto che lavorerà per la nostra zona. Scrive anche che il messaggio WA non rientra nel silenzio elettorale e questo mi procura un disgusto enorme, tanto che le rispondo con la legge del Garante della Privacy che vieta di inviare messaggi elettorali se non approvati dal destinatario. E cito anche l'invito dell'Agicom ad osservare il silenzio anche sui social. 

A differenza dei social, a cui ci si può o meno collegare, il messaggio via telefono è inaccettabile perchè non lo si può evitare, è un'invadenza, un sopruso.  

L'aspirante candidato, mi risponde con le scuse per il fastidio e cancella il suo messaggio elettorale. Le rispondo ancora che mi spiace abbia reputato il mio intervento come fastidioso perchè era, invece, un chiaro invito a osservare la legge nel suo significato più profondo. 

E' vero che la legge che regola le elezioni non è aggiornata e si affida, ahi lei, al buonsenso di partiti, liste e candidati ma, viste anche le enormi violazioni delle norme, occorre  che si specifichi quanto prima il divieto in qualsiasi forma o mezzo. 

Silenzio signori politici, fateci riflettere per favore.






2 ago 2021

2 agosto

 

2 agosto  col botto.
A  Bologna.
Nel 1980.
Adesso, dopo 41 anni,  pare ancora più incredibile che la colpa di quegli 85 morti e 216 feriti e mutilati fosse attribuita allo scoppio di qualcosa che non c'era: la caldaia.  

La storia della ricerca della verità comincia da qui, da una caldaia, e in questo giorno vorrei esternare ammirazione e  gratitudine verso l'Associazione dei Familiari della strage che non si sono lasciati scoraggiare da false notizie, da difficoltà e inciampi...  persone unite per un progetto di ricerca della verità vera che differisse dalla caldaia.

Il lavoro svolto, tuttora in corso, richiede sforzi immani, sudore, rischi, speranze deluse... è  un lavorìo da formicario dove ognuno ha un compito da portare avanti con impegno e fedeltà, un onere pagato con ferite aperte, con la mancata quiete del dolore e il costante ricordo, affinchè sanguini anche nelle nostre coscienze.
A chi diceva che la vita va avanti, che occorre pensare al futuro, dico che è  proprio per i vivi che stanno spendendo la loro vita i Familiari, come non capirlo? La loro non è vendetta ma lotta partigiana, una forma di resistenza perenne, un sacrificio che va ricordato e onorato, assieme alle vittime.

Io vi ringrazio uno ad uno, Familiari delle Vittime,   e ogni anno onoro come posso e so il vostro difficile impegno. 


QUI il bel report di Carlo Lucarelli sulla strage

 

 


20 ott 2012

Emilia


Dopo il denaro incassato  (già  consegnato)  dai concerti per l'Emilia (favolosi!), stanno arrivando anche quelli degli sms solidali.
QUI  si possono controllare  le regioni a cui  verrano destinati.

Seguiremo i lavori.

17 ott 2012

Imperativo: dividere

Mi è dispiaciuto molto leggere quel che Franco Gabrielli ha detto a proposito dei terremoti che hanno colpito le nostre città in questi anni. Confrontare la situazione  aquilana con quella emiliana non è cosa da fare e potrebbe portare  a formulare pensieri lontani dalla realtà.

L'Emilia è terra di lotta e di iniziative, si sa, ma questo non va a demerito di chi ha altre abilità e possibilità. L'Aquila è ancora in difficoltà, a distanza di anni, e se Gabrielli riconosce che il territorio non ha saputo organizzarsi per la ricostruzione, avrebbe dovuto prestargli maggiore attenzione. Naturalmente l'amministrazione aquilana insorge e contesta con i fatti queste parole e fa bene.

L'articolo  lo potete  LEGGERE QUA. Aggiungo solo che anche questo episodio va a completare quel sistematico percorso di divisione che evidentemente piace a qualcuno.        




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20 set 2012

Buone notizie


"Sono sempre stato convinto che la solidarietà vada coniugata con la trasparenza. Lasciare pericolose zone d'ombra che possano alimentare giustificati sospetti svilisce innanzitutto il gesto solidale e mina la fiducia e il grande cuore della nostra gente. Gli atti di solidarietà sono molto più chiari ed efficaci se si riescono a realizzare in tempi brevi. Questa volta abbiamo battuto un record, e questo mi rende orgoglioso innanzitutto della capacità di rimboccarsi le maniche di noi emiliani e dimostra che il contributo, anche piccolo, di ognuno di noi puo' fare la differenza".

Così dice Beppe Carletti, storico fondatore del complesso dei "Nomadi", e organizzatore del concerto per l'Emilia terremotata, che ieri ha consegnato alla direttrice dell'Ausl di Modena la bella cifra di 1.189.896 di euro raccolti in occasione della serata del 25 giugno scorso. Il denaro sarà speso per ristrutturare ospedali e strutture danneggiate dal terremoto, come da progetti già avviati.

M'aspetto che anche i 5 milioni di euro, donati attraverso gli sms degli italiani vengano presto consegnati seguendo l'esempio di Beppe Carletti e dei suoi collaboratori.
Siamo in tanti ad essere in vigile attesa.

Altra bella notizia: nelle zone colpite dal sisma, i bambini hanno cominciato regolarmente l'anno scolastico. Smistati, allogati in strutture provivsorie, sì, ma ben sistemati, in attesa della ricostruzione del loro territorio.

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19 set 2012

Terremoto

Un giovane uomo di trentacinque anni, di Sant’Agostino di Ferrara, quattro mesi fa è morto sotto le macerie del capannone dove lavorava (uno stabilimento di ceramiche) e la sua vita è stata quantificata, dall'Inail, in 1900 euro... cifra che corrisponde all'assegno funerario.
La legge prevede questo perchè non aveva figli e non era sposato, d'accordo, ma la faccenda turba parecchio e pare un insulto per i genitori che vedono "pesati" anni di sacrifici, speranze, lavoro, sogni... Non so in che altro modo si poteva agire, ma questo colpisce parecchio e pare uno schiaffo.


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13 set 2012

Terremotati: e i soldi donati?



Sarò, o diverrò, noiosa ma tengo a dire che il denaro versato dagli italiani, si tratta di 30 milioni di euro, non sono ancora arrivati a destinazione dei terremotati che ne hanno estremamente bisogno.  E'  ancora fra le mani dei gestori telefonici, li daranno? E se sì, quando? A chi?


Del denaro generosamente donato dagli italiani, ce ne dà conto  VITA.IT il bel mensile del Non Profit che ci ha promesso di seguire il  malloppo. (Il  giornale diventa sempre più interessante, chi volesse comperarlo in edicola, non rimarrà deluso).   Resteremo con gli occhi aperti, sperando bastino a non far scomparire il denaro raccolto.      


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29 ago 2012

I denari dell'Emilia



L'Emilia non è sola, titolavano molti giornali all'indomani del terremoto.
Sola no, è vero, sono accorse tante persone che hanno donato di tutto e anche  tanti denari.
E sono corsi loro... i soliti che amano gestire denari. 

Sappiamo com'è andata in passato e in Abruzzo, e sulle donazioni  vogliamo, ora,  vederci chiaro.

- Vogliamo che i giornalisti non lascino cadere l'argomento.
- Vogliamo un controllo delle cifre DONATE dalle persone ai terremotati, ovunque si trovino.
- Vogliamo un numero verde o un sito internet che parli degli interventi, del denaro speso, di quello che rimane.
- Vogliamo sapere perchè il nostro denaro DONATO viene prestato con interessi.
- Vogliamo che i nostri denari non vadano alle banche!
- Vogliamo sapere a chi resteranno i denari del microcredito, quando gli aventi diritto avranno restituito quanto prestato da chi gestisce il denaro.

Maggiori informazioni sulle donazioni  QUI   e  QUI  e anche in altri posti sul web.

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12 lug 2012

Fondi per l'Emilia

Il 10 luglio si è conclusa la raccolta di fondi per i terremotati dell'Emilia e il numero 45500 è stato disattivato.
La cifra raccolta è stata consistente (circa 27,974 milioni di euro) ma il denaro potrà arrivare nelle casse delle Regioni solo in autunno perchè il percorso sarà ostacolato dai troppi passaggi burocratici che è notoriamente palla al piede.Vedremo, vigileremo... per quanto ci è possibile.
Maggiori informazioni cliccando questa riga

La cifra di cui parlavo sopra è quella che fa capo alla protezione civile ma le donazioni sono state tante  altre e di grande consolazione. Prima di tutto occorre sottolineare la presenza dei giovani che, rinunciando alle vacanze estive, sono sul territorio a svolgere le mansioni più disparate. Poi ci sono le donazioni private che sono giunte direttamente sul posto.
E c'è la vendita dei prodotti emiliani che continua, favorita anche da iniziative dei comuni più sensibili. A Bologna, oggi, saranno venduti nella zona centrale della città.
Ogni piccola notizia di solidarietà, fa bene al cuore anche dei non terremotati perchè mostra di che pasta siamo fatti noi italiani e che la crema non sta, spesso, in alto.

25 giu 2012

Concerto per l'Emilia


Lo stadio Dall'Ara è pronto,
la  solidarietà corre sul pentagramma
ed alle 21.15 si darà fiato a strumenti e voci..
... e che voci!

In Emilia la terra ha distrutto cose
ma non la gente che è quella di sempre
e con la solidarietà dimostrata
tornerà efficiente e produttiva
come sempre.

E-mi-lia
E-mi-li-a

22 giu 2012

Generosità

Torno a parlare di terremoto perchè  la terra continua a tremare e perchè di questo argomento si parla troppo poco.
Quel che  mi preme dire, è che la solidarietà è tanta. Non parlo solo di denaro ma di persone, e dei tanti giovani, che sono partiti per le terre emiliane  rinunciando  alle vacanze per lavorare e vivere con i terremotati.
Di giovani ne ho conosciuti due, Christian e Francesco, che sono a Finale Emilia e prestano servizio al campo 2.... come loro, tante altre persone  stanno offrendo le loro competenze per aiutare e sollevare la popolazione. E sono infermieri, medici, psicologi, assistenti agli anziani, ai bambini...  Queste notizie mi commuovono e sono la prova che noi italiani siamo sensibili attenti e generosi non  solo di vil (ma indispensabile) denaro ma di sè.
E' in corso  una raccolta di pannolini, cibo non deperibile, strumenti medicali, abiti... e i camion arrivano continuamente con il donato, come moderne epifanie. Ecco, queste sono le notizie che vorrei leggere e che fan bene allo spirito.
Fra i donatori, il nostro amico Antonio che ha fatto un'importante donazione al campo 2 di Finale Emilia... il tutto è arrivato nel pomeriggio e gli operatori ringraziano: grazie,  Antonio e consorte!

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21 giu 2012

In Emilia si teme d'essere dimenticati

Dice il sindaco di Finale Emilia:
"Io sto sburocratizzando tutto, ma adesso abbiamo bisogno di aiuti concreti. Sa quanti soldi ci sono arrivati fino ad ora? Zero. E stiamo pagando tutto noi, dalle messe in sicurezza ai cinquemila pasti al giorno. Però così le casse del Comune tra poco saranno vuote. In teoria, dal primo ottobre dovrei chiedere l’Imu ai miei cittadini. Ma secondo lei posso far pagare le tasse sugli immobili a gente che sta fuori casa, o a ditte costrette a rimanere chiuse? Guardi, la situazione è brutta, e se non si muovono qui presto ci sarà una mezza rivolta".

Premere qui   per leggere l'articolo pubblicato da La Stampa.


3 giu 2012

Notizie dall'Emilia

- Dall'Abruzzo sono arrivati uomini e mezzi della protezione civile.
- Il comitato regionale Anpas Abruzzo ha inviato 15 volontari e 6 mezzi, partiti con una tenda sociale di 160 metri quadrati. Altre realtà abruzzesi sono e saranno presenti
- E' in corso, da parte della regione ER, una ricerca di appartamenti sfitti e capannoni inutlizzati per gli sfollati e le imprese dell'Emilia.
- Il presidente Errani assicura: "L’Emilia non avrà new town e casette prefabbricate come per il terremoto de L’Aquila". E ancora: "Lavoreremo per fare in modo che le imprese possano subito spostarsi per garantire la produzione e non perdere clienti".
- Il consigliere regionale Marco Barbieri ha chiesto ai musicisti emiliani di impegnarsi per una raccolta fondi. Beppe Carletti del gruppo Nomadi ha detto subito sì e altri si stanno aggiungendo. Il concerto si terrà il 25 giugno e si chiamerà Emilia.




A favore delle zone colpite dal sisma e/o informarsi.
(Notizie in mio possesso ma certamente ce ne sono tante altre)

- Per informazioni sugli aiuti: tel 051-5274404 di Bologna.
- Consulta provinciale del volontariato per la protezione civile Bologna tel. 051-6340134 (Per proporsi come volontari alla Protezione civile, è indispensabile fare già parte di un’associazione di volontariato, essere cioè persone informate e assicurate. )
- Chi conosce situazioni di emergenza scriva su Facebook o su Twitter e riceverà immediato ascolto.
- Chi vuole donare cibo o altro, può telefonare o andare di persona a uno dei nove centri del Csv in provincia: sarà l'associazione a occuparsi di portare tutto a chi ne ha bisogno. (Volabo, CSV Bologna 051-340328)
- La Caritas Bologna 051-221296 provvede ad assicurare chi presterà aiuto.
- Comperare, appena possibile, il Parmigiano terremotato (avrà un bollino speciale), il Grana padano, l'aceto balsamico, le pere.
Un modo per acquistare

- Portale ER


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Gente emiliana 2

Le storie delle persone colpite dalla sventura  fioriscono nel web. Sono storie buone, che testimoniano quel che l'uomo è capace di fare nel momento della verità. 
E' QUI  la storia di una coppia che non s'arrende. Leggerla dà speranza.


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