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4 mar 2025

Buon compleanno Lucio

 


"Dice ch'era un bell'uomo e veniva dal mare, parlava un'altra lingua però sapeva amare"
E Lucio sapeva amare per davvero e tutto quell'amore per ogni persona o cosa toccata l'ha riversato nella sua musica che ancora e sempre ci parlerà.

Di lui ricordo il braccio peloso che agitava dalla sua 2cavalli in segno di saluto a coloro che dall'altra corsia dei viali di circonvallazione lo chiamavano. Non si è mai scordato di farlo, cordiale e generoso com'era...

Un conoscente mi raccontava di quando, in occasione dei funerali della strage del 2 agosto, celebrati in cattedrale, s'era trovato seduto accanto a Lucio, due dei tanti in quel triste giorno, e di come si fossero abbracciati stretti, compresi nello stesso sgomento dolore.

La via del centro di Bologna, dove lui ed io siamo nati, è ancora tappezzata di ritratti disegnati da noti e ignoti che lo ricordano con amore, stima, a riprova che il tempo trascorso dalla sua dipartita non basta per farli appassire.

Auguri Lucio, ovunque tu sia.


2 dic 2024

Iris e Libellule

Carissima Lorenza di Iris e Libellule . Ti scrivo qui il mio grazie per quel che scrivi, per come scrivi e riesci a comunicare tante emozioni. Ti seguo da tantissimi anni, i tuoi libri mi hanno accompagnata  e ogni post mi ha lasciato qualcosa di te, del mondo e della vita. 

Grazie. 





7 ott 2024

Sammy, l'eroe

 

Foto dal web

Due giorni fa è mancato Sammy Basso, il biologo 28enne affetto da progeria, una patologia che colpisce, nel mondo,  1 bambino/a  ogni 4 o 5 milioni 
Sammy è stata una persona intelligente,  speciale, che ha mostrato a un mondo di sani o malati incasellati, come si può vivere ed essere attivi e felici anche in condizioni estremamente svantaggiate. 
Chi è colpito da una malattia rara, è quasi sempre una persona sola, non capita, malamente accudita se non addirittura scartata dal sistema sanitario ma Sammy ha saputo costruire una rete di amicizie e solidarietà che lo hanno reso, ce ne fosse stato bisogno, ancora più determinato e forte. 
Gli eroi non sono tutti giovani e belli, come scrive Guccini, perché  Sammy, pur non essendo né l'uno né l'altro, è stato un vero eroe. 
Il suo esempio di forza luminosa non si spenga mai. 






14 ago 2024

Grazie!

 

 

Questa notte è mancato il teologo e pastore valdese Paolo Ricca. Attraverso il programma "Uomini e profeti" di radio3rai mi ha educata, nel tempo, ad essere e pensare in modo ecumenico. Un percorso non facile che lui sapeva rendere possibile. 

Persona rispettosa, di grande cultura e umanità, sarebbe stato l'amico, il fratello da tenere accanto nel  piacere delle idee a confronto o negli inciampi della vita.

Paolo Ricca ci lascia in eredità un'idea di ecumenismo  che oggi  potrebbe essere la  base  necessaria ad ogni convivenza. 

Ne ho letto QUI

La terra gli sia lieve. 

 





26 lug 2024

15 gen 2024

Film

 

dal web


Ieri ho visto un bel musical del 2002 dal titolo Chicago. Bellissimi i balletti, i ballerini (tutti), le musiche, i costumi e i protagonisti, di fama o meno. Indubbiamente gli americani sanno come fare un bel prodotto del genere - non eccessivo, sguaiato o volgare - e non si smentiscono  facilmente.
Credo lo rivedrò un poco più avanti, sempre che la piattaforma lo abbia ancora in casa.




11 ago 2023

Michela vive altrove

 

Domani tutti diranno d'averla capita, ammirata, letta, ascoltata... non sarà  vero ma credo invece che tutti dovranno riconoscerle la straordinaria intelligenza che metteva in pericolo molte altre e che è stata temuta per quello sguardo chiaro e lucido che sapeva osservare il presente e costruire il futuro. 

Michela Murgia non c'è più ma ha vissuto ad alta velocità fino all'ultimo. 

Ora che quel suo protendersi in avanti non  dà più fastidio, che non è pronta a provocarci e infastidirci  coi suoi pensieri chiaramente diversi... ora possiamo osservarla con calma, girarla da ogni lato per scoprirne la bellezza, la straordinarietà e cercare, almeno un poco e a nostro vantaggio, di capirla. 

 

QUI un bell'articolo

QUI l'ultima presenza televisiva a "Le parole"




26 mag 2023

E.R.

 

foto dal web

Qualche mese fa il gruppo televisivo tedesco ARD ha confezionato un documentario di ben 90 minuti  dal titolo "50 Gründe, die Emilia-Romagna zu lieben" che dettaglia in 50 punti i motivi per amare la mia regione.  QUI l'articolo bolognese che dettaglia. 

Molti punti sono dedicati  alla Romagna ed io mi trovo d'accordo pensando che, fra le eccellenze, avrei menzionato anche la cordialità dei romagnoli che sono accoglienti e dinamici. 

Siamo stati campeggiatori e quando i bambini erano piccoli l'abbiamo arata tutta quella meravigliosa costa e posso ben testimoniarlo anche se, da nonna, mi sono poi accasata a Rimini.   Rimini con la sua spiaggia lunghissima, le piade della Lella, la frutta buona e dolce, le verdure appena colte, il bagnino Giorgio, gli abiti di Marilyn e il centro storico dove stazionare gradevolmente  nelle giornate di troppo sole o di pioggia. 

Naturalmente ora si parla tanto dei coraggiosi romagnoli, purtroppo,  ma non li definirei orgogliosi... forse dignitosi, forti, intraprendenti e innamorati della propria  terra. Il detto Kennedyano "Non chiedete cosa può fare il vostro paese per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro paese" mi fa pensare che il famoso presidente ne abbia conosciuti parecchi lasciandosi ispirare. 

Sento che altre zone della nostra Italia sono state bersagliate dal maltempo ed io, idealmente, abbraccio tutti perchè sento forte il sentimento della famiglia a cui tutti apparteniamo. 

Forza Italiani, non perdiamo forza e speranza.   


16 mag 2023

Canto

 




Canto il sogno del mondo


Ama
saluta la gente
dona
perdona
ama ancora e saluta.
Ama
Dai la mano
aiuta
comprendi
dimentica
e ricorda
solo il bene.

E del bene degli altri
godi e fai godere.
Godi del nulla che hai
del poco che basta
giorno dopo giorno:
e pure quel poco
–se necessario- dividi.

E vai, vai leggero
dietro il vento
e il sole
e canta.
Vai di paese in paese
e saluta tutti
il nero, l’olivastro
e perfino il bianco.

Canta il sogno
del mondo
che tutti i paesi
si contendano
di averti generato.



David Maria Turoldo

. . . . . . . . . . 

L'ho trovato il tuo antico blog che credevamo perso o chiuso per sempre.  L'ho ritrovato capendo come quello non fosse un blog ma una antologia delle migliori poesie che curano il pensiero e l'anima.  Da lì ho ricopiato questa che pare un inno alla vita, una vita che spero sia bella per te, ovunque sia. 
Ciao Fausta.





13 gen 2023

Geppi, fortissimamente Geppi

 

Talentuosa, ironica, intelligente, colta, comica, mitica, eccezionale, simpatica, preparata, bella ed elegante. Questa è la Geppi Cucciari di ieri sera all'esordio del suo "Splendida cornice", il programma che ha superato le mie più rosee aspettative per diffuse bravure, scene, ospiti, numeri, siparietti, pubblico e cornici (appunto).  

Ammirata, la ricordo i primi giorni di luglio 2022 al premio Strega  che ha saputo magnificamente e piacevolmente  governare pur avendo davanti una platea di tavolini vuoti  a causa della pioggia improvvisa e battente. Salvò la serata con la sua innegabile ironia, signorilità e aplomb nonostante gravosi problemi di audio, di collegamenti saltati e dati che tardavano.   

I non mediasetizzati la vorrebbero, come me, alla conduzione del noioso (chiedo scusa ai fan dell'evento per questa non preferenza) festival di Sanremo allagandolo di sè e quel che sa fare. 

Brava Geppi!

 


19 lug 2022

Matilde è

Matilde è nata in anni lontani ma  in  cuore, spirito e mente  ha conservato i tratti di una giovane e brillante ragazza. La spontanea generosità e allegria le hanno fatto guadagnare amicizie  durature e la sua risata, misurata ma piena e cordiale, ha allietato tanti nostri incontri... la sua saggezza  poi, mai esibita,  mi è ancora utile e la terrò come oggetto di cui avere cura.

Matilde è nata due volte, l'ultima l'altro ieri e il fatto non deve rattristare troppo perchè, ne sono certa, avrà già trovato modo di sistemarsi e relazionarsi con soddisfazione  nel luogo dove ora abita. 

Qui ha lasciato un'eredità sostanziosa e dovremo farcela bastare a lungo, come si fa col per sempre.  

Ciao piemontesina.







2 dic 2021

Incontri di poesia natalizia

 


Partecipo al 1° incontro a tema "Poesia di Natale"  
del blog  poetico di  Giovenale Nunes
con una mia poesia.




Dentro il presepe 

Dammi solo per oggi 
un cuore di gesso 
ch'io dentro il presepe 
possa respirare 
l'aria benedetta 
e accedere al miracolo 
di luce e di pace 
che lì vi regna.

Sari

.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.
Grazie, poeta Giovenale Nunes
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.








15 ott 2021

Elio

 

M'aspettavo una celebrazione, un riconoscimento o uno dei tanti special che la rai mette in campo ad ogni dipartita di un personaggio di valore... e invece no. 

Qualche giorno fa è mancato Elio Pandolfi ma la notizia è passata sotto silenzio e il fatto mi ha tanto meravigliato.  

Ho conosciuto Elio Pandolfi in radio... una voce amica, sorridente, canterina e ironicamente garbata.  Mia madre amava l'operetta e la tv ci ha fatto conoscere l'artista anche in veste di interprete... ma ha fatto anche tanto altro: varietà, ballo, doppiaggio, cinema e chissà che altro. Era un artista completo ed è vissuto 95 anni quasi interamente sul palco, a beneficio di chi correva a vederlo per ridere o commuoversi senza svilire l'arte o dare danno. 

La ragazza ritratta con lui nella foto si chiama Irene Trovato  e di  Elio ne ha fatto l'argomento della sua tesi di laurea guadagnando un bel  110/110.  Non è stata la sola ed ora Elio non sarà scordato e forse, dico forse, in futuro sarà riscoperto e apprezzato. 

Sito ufficiale

L'amica Wiki

Grazie Elio Pandolfi.





28 set 2021

Ciao!

 

Sorriso quasi sfacciato che sapeva mutare di segno in un amen. Vivacità estrema.  Pensiero e cuore generosi. Amore spudorato per la sua famiglia e le amicizie. Esagerata. Viva! 

Terry detta "la monella" era così, esageratamente viva. 

Piemontese di nascita ma lombarda dall'università in poi, sapeva mescolare dialetti e ricette culinarie che  avrebbe poi arricchito con quelle siciliane della suocera che lei chiamava mamma. 

- Scriverai nel mio blog? Chiese quando fu chiaro che la lottatrice che era aveva incontrato qualcuno più tosto di lei. - Sì, le risposi non sapendo quanti groppi questo mi avrebbe causato e quanto il mio modo di essere e di scrivere fosse tanto lontano da lei da pensare di profanare il suo spazio. 

Manca da sette anni, portata via dalla colpa d'essere nata a Casale Monferrato, terra di Eternit,  che le ha lasciato un germe tremendo chiamato mesotelioma pleurico che sarebbe germogliato dopo decine e decine d'anni di lontananza. 

Nella zona della vecchia fabbrica Eternit, ora è sorto uno spazio bonificato che si chiama Eternot ma quella polvere sottile, che ha mietuto tante vite, ne fa ancora troppe senza che il processo infinito contro i colpevoli di tanta distruzione volga a termine.

Chi ha cuore saldo legga QUI

Monellaccia d'una Terry, che scompigli stai portando lì, in una terra di paradiso che, se c'è, non può essere che casa tua?  




5 lug 2021

Dentro al quadro

 

                                       "Miranda" di John William Waterhouse (Wikipedia)

 

Cara Madre,
vi scrivo con angoscia dopo l'esperienza rovinosa del naufragio dal quale mio Padre ed io ci siamo a stento salvati. La barca è ancora al largo, sbattuta fra le onde che ruggendo intendono ghermirla... vi chiedo perciò di pregare per me e i marinai che strenuamente lottano per strapparla al mare furibondo. L'isola che ci ha salvati da morte certa, è rocciosa e d'aspetto poco accogliente ma la natura, che finora ci è stata nemica, verrà in nostro soccorso e credo non moriremo qui, senza speranza e la certezza del ritorno.
So, cara Madre, che questa mia lettera non potrà giungervi perchè nessun messo ve la recherà ma scrivendo mi pare di tenervi qui, accanto a me e di sentire il vostro profumo e le vostre tenere parole.
Vorrei rassicurarvi, anche  in questa terra lontana e sconosciuta, non scorderò le buone maniere e sarò obbediente e sincera, come voi mi avete cresciuta.
Vi abbraccio, oh quanto vi abbraccio madre mia... vorrei avervi accanto ma sono lieta non ci siate a vedere i miei capelli opachi, scomposti e gli abiti disordinati. So che mi attendono giorni crudi ed esperienze tremende ma io vi rivedrò e questa sarà la ricompensa  a questi giorni tremendi.
La vostra affezionata Miranda.


Sari


13 dic 2020

Arte grafica

 

Il  mio mestiere, da ragazza, era legato alla grafica e disegnavo caratteri da stampa in una grande azienda, unica in Italia, che si occupava di lunghi studi di grafica, di equilibri, di spazi  e leggibilità.  Un buon libro, mi si diceva, può essere un flop a causa della scarsa leggibilità del carattere usato perchè il lettore non sente correre lo sguardo fra le righe e associa quella fatica al gradimento.   

A quel tempo il carattere tipografico era pensato per macchine che stampavano "a caldo", cioè con un  sistema che prevedeva una matrice per ogni lettera  che andava poi a comporre una riga di stampa che veniva impressa nel piombo fuso... ma il mestiere, così come lo svolgevo, è presto scomparso per via dei mezzi moderni di stampa "a freddo", che apriva le porte alle incredibili opportunità offerte dal computer. 

Un altro importante motivo dell'abbandono delle linotype (macchine di composizione a caldo) fu quel piombo fuso  che ai linotipisti (citati anche da Dalla in "com'è profondo il mare), provocava importanti  malattie professionali.   

Ho visto nascere le prime schede perforate che agevolavano e sveltivano il lavori di officina e sentite le prime idee che arrivavano da lontano e assicuravano la scomparsa delle matrici allora in uso.  Le voci dicevano il vero ma il mio titolare non lo credette e le matrici divennero presto oggetto per artigiani e amanti del vecchio tipo di stampa.

Amo il computer e oggi lo uso anche per piccoli lavori di grafica ma il disegnare a mano  è tutt'altra cosa.. è la proficua unione fra un'idea in divenire e la mano che armoniosamente usa matite e inchiostri  per tentare di realizzare qualcosa di appagante, bello e anche utiile.  Per la passione che ancora oggi ho per carta e matita, leggo dell'iracheno Amjed Rifaie che ha fatto dei suoi caratteri di scrittura un'arte. Scrive: "I sufi insegnano l’amore, insegnano che non bisogna lasciare che nel cuore alberghino sentimenti negativi e l’arte calligrafa è un esercizio eccellente in questi termini. L’opera d’arte è il partorire momenti spirituali. I miei quadri oscillano tra l’amore terreno e l’amore divino ed è bellissimo vedere altre persone vivere esperienze simili".

Come potrei non essere pienamente d'accordo? 

"Segni di una civiltà millenaria, con cui Amjed Rifaie, calligrafo iracheno, sta facendo conoscere al pubblico italiano la sua cultura d’origine".

Cliccare la riga qui sopra per leggere l'articolo di vita.it


7 dic 2020

Lidia Menapace

Era nata a  Novara nel 1924 e sua madre la crebbe con i valori della libertà. Anche femminile. Diceva alle figlie:   “Siate indipendenti economicamente e poi fate quello che volete. L’importante è che siate indipendenti per le calze. Non si può essere indipendenti per la testa e non nei piedi”.


Wikipedia dice poco di Lidia Menapace, eppure ricordo tanti documenti letti di cui lei portava la firma. Era dappertutto si parlasse di pace,  di lotta e mai di guerra,  di  diritti sì ma per tutti.
A 96 anni si è arresa, forse per la prima volta in vita sua, a un invisibile covid

Partigiana e combattente senza armi - Docente - Persona libera - Mente pensante - Senatrice  - Sostenitrice della Pace - Femminista e tanto altro. 
Ti sono grata, Lidia Menapace.