Visualizzazione post con etichetta Citazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Citazioni. Mostra tutti i post

2 mar 2025

La storia ha bisogno di noi

 



Anche se l’orizzonte di una mèta ci appare lontano,
anche se a volte è naturale sentirsi scoraggiati,
non dobbiamo fermarci.
La storia ha bisogno di noi.
Nella storia c’è una pagina bianca
che siamo chiamati a scrivere.
È nostra, ci è affidata.
È Dio che ci dice: “Scrivila tu”.


don Luigi Ciotti 




5 set 2024

Senso di normalità

 A me non pare normale che si possano usare mezzi per riprendere nascostamente luoghi delicati che dovrebbero essere o protetti o a disposizione di tutti. 

Quella persona che usa occhiali atti a riprendere luoghi privati mi preoccupa, come cittadina. il resto mi pare banale e ampiamente già visto. 






1 set 2024

Riletture

Questo che sto rileggendo ancora una volta, è il più bel romanzo di formazione che abbia letto.  Ne trascrivo poche righe e chissà che qualcuno dei passanti non riconosca titolo e autore. 

 


"Vagava per i corridoi della biblioteca dell'università, in mezzo a migliaia di libri, inalando l'odore stantio del cuoio e della tela delle vecchie pagine, come se fosse un incenso esotico.
Certe volte si fermava, prendeva un volume da uno scaffale e lo teneva per un istante tra le sue manone che vibravano al contatto ancora insolito con il dorso e il bordo e le pagine docili. Poi cominciava a sfogliarlo, leggendo qualche paragrafo qua e là, e le sue dita rigide giravano le pagine con infinita attenzione, quasi timorose di distruggere, con la loro rozzezza, ciò che avevano scoperto con tanta fatica.

[...]

In un anno imparò il greco e il latino, quanto bastava per leggere i testi più semplici; aveva spesso gli occhi rossi e irritati per la fatica e la mancanza di sonno. Certe volte rifletteva su com'era pochi anni prima, e il ricordo di quella strana figura bruna e inerte come la terra da cui proveniva, lo lasciava incredulo"








28 mag 2024

Come, dove...

Prime prove grafiche

. . . . . . . . . . . .

" Per molti la coscienza inizia lì dove finisce il vantaggio".

"Nel corso della storia, è stata l'inattività di coloro che avrebbero potuto agire; l'indifferenza di coloro che avrebbero dovuto saperlo più degli altri; il silenzio delle voci quando più erano importanti; che ha reso possibile il trionfo del male."

Negus Hailè Selassiè





2 mag 2024

Dubbi amletici



Essere, non essere qualcosa... si parla tanto di questo ESSERE  che chiaramente contrappone e divide ma la faccenda è semplice da sviscerare e la insegna con chiarezza Forrest Gump. La regola gli è stata insegnata da sua madre ed è sicura, facile e applicabile a qualsiasi situazione... provare per credere:

Stupido è chi lo stupido fa

Grazie mister Gump!



 








22 mar 2024

Le Parole

 

 

Perché le parole hanno cessato di comunicare. 
Ogni parola è detta perché non se ne oda un’altra. 
La parola, anche quando non afferma, si afferma. 
La parola non risponde né domanda: accumula.
 La parola è l’erba fresca e verde che copre la superficie dello stagno. 
La parola è polvere negli occhi e occhi bucati. 
La parola non mostra.   La parola dissimula.
Per questo urge mondare le parole 
perché la semina si muti in raccolto.

Josè Saramago
.....  estratto da QUI ....







 

25 feb 2024

Pensiero domenicale

 



“Quando si diventa forti?” chiesi.
Ed ella con un delicato sorriso rispose:
“Quando imparerai a non fare del male a nessuno”.

 Alejandro Jodorowsky 






23 nov 2023

Abbracci



Gli abbracci risolvono l’80% delle giornate tristi.

(Anonimo)




________________________________________________________

20 nov 2023

Ancora e ancora e ancora...

 

"Le madri debbono educare i figli maschi al rispetto", afferma la ministra della famiglia.
Le madri?! Ancora?
Ancora e sempre loro?

Signora ministra, e i padri no? Dove sono i padri mentre le madri sono occupate a lavorare fuori casa, in casa e nella cura dei parenti anziani o malati?

Appello: 
Padri, considerati pubblicamente assenti o ininfluenti, fatevi sentire! Vi spetta il 50% della crescita della vostra prole... maschio o femmina che sia, rivendicatelo.


____________________________________________

12 apr 2023

Pace


La pace non nasce, si fa.

Come la libertà, è una conquista.
Non si riceve come una medaglia, ma si impara come una disciplina.
*
La pace non è un sogno, ma un compito arduo che non si intraprende perché è facile, ma perché è necessario.
*
La pace non è il prodotto spontaneo di certe anime illuminate, ma il lavoro laborioso di esseri imperfetti che lottano ogni giorno per imparare l’arte del dialogo, della persuasione e del rispetto.
*
La pace non si ottiene né con le armi né con la guerra, né con la morte né con l’odio, né con l’oblio né con l’indifferenza.
*
La pace si ottiene mettendo l’essere umano al centro delle nostre preoccupazioni.
*
La pace si ottiene difendendo la vita.
*
La pace si ottiene investendo nei nostri popoli e non nei nostri eserciti; scambiando idee e non armi; preservando le foreste e non i pregiudizi.
*
Si ottiene trasformando nelle nostre società la cultura della guerra in una cultura della pace.
*
La costruzione della pace è forse il più ostacolato, il più sovvertito, il più minacciato di tutti i compiti che gli esseri umani hanno intrapreso fin dalle loro origini.
*
La strada per la pace può essere lunga, tortuosa, incerta, ma è l’unica strada possibile per allontanarsi dall’orlo del precipizio.
*
Dipende dalla nostra responsabilità, dalla nostra umiltà e dal nostro coraggio.
*
Non perdiamo la nostra occasione sulla Terra.
*
Non sprechiamo il prodigio di questa vita che ci ha portato angoscia e dolore, ma che ci ha anche permesso di vivere la felicità.
*
La speranza della pace, che ancora esiste, ci dia il coraggio di prendere il testimone dalle generazioni passate e di lanciare l’umanità nelle vaste terre del futuro. 


Oscar Arias - Nobel per la Pace 1987
Testo copiato da QUI  di cui ho omesso la parte riguardante la guerra in corso.
Leggendo i vari  punti del discorso, credo li si possa indubbiamente evincere 

  







14 ott 2022

Chiarezza di idee

 

 Liliana Segre al senato (LaPresse)

"La maggioranza uscita dalle urne ha il diritto-dovere di governare; le minoranze hanno il compito altrettanto fondamentale di fare opposizione. Comune a tutti deve essere l’imperativo di preservare le Istituzioni della Repubblica, che sono di tutti, che non sono proprietà di nessuno, che devono operare nell’interesse del paese, che devono garantire tutte le parti."

QUI il  discorso completo di Liliana Segre



8 apr 2022

Domande inopportune

 

"Vogliamo la pace o il condizionatore acceso?"  La domanda  è mal posta,  ingiusta e poco adatta a un personaggio politico.

Al solito!!!  Si traccia una linea (dividere è semplificare brutalmente) e sulla lavagna  si posizionano i buoni della pace e i cattivi della guerra.  Sigh.

La guerra ci è stata ben raccontata, l'abbiamo  vista sparsa fra i paesi del mondo e ora è alle nostre porte perciò mi chiedo: chi mai sceglierebbe la guerra, quale folle? 

L'energia, per come la penso, non è rappresentata dal condizionatore  ma dal  lavoro perchè senza quella le aziende, anche sanitarie,  soffrono,  gli stipendi mancano e i malati muoiono.    

Ogni lavoro, anche domestico, ci viene risparmiato dall'elettricità... dallo spazzolino da denti alla scopa, passando  per la cucina, abbiamo prese elettriche sempre pronte a soddisfare ogni necessità ma questo sarà un sacrificio necessario e, sono certa, lo faremo.  

Non possiedo un climatizzatore ma ho già messo in atto risparmi energetici... questo mi farà risparmiare un poco sulla bolletta ma, soprattutto faciliterà il mio paese  nelle sue scelte. 

Quel "vogliamo la pace o il condizionatore acceso" che leggo questa mattina mi indigna... le parole contano, eccome, e noi non siamo quei sempliciotti che certo potere pensa perciò... indignatevi anche voi.  




22 feb 2022

Parole antiche

 

"Penso che sia necessario educare le nuove generazioni al valore della sconfitta. Alla sua gestione. All’umanità che ne scaturisce. A costruire un’identità capace di avvertire una comunanza di destino, dove si può fallire e ricominciare senza che il valore e la dignità ne siano intaccati. A non divenire uno sgomitatore sociale, a non passare sul corpo degli altri per arrivare primo
In questo mondo di vincitori volgari e disonesti, di prevaricatori falsi e opportunisti, della gente che conta, che occupa il potere, che scippa il presente, figuriamoci il futuro, a tutti i nevrotici del successo, dell’apparire, del diventare.
A questa antropologia del vincente preferisco di gran lunga chi perde.
E’ un esercizio che mi riesce bene.
E mi riconcilia con il mio sacro poco."

Pier Paolo Pasolini (1922 – 1975)




3 ott 2021

Silenzio!

 

Faccio parte di un nutrito gruppo di famiglie che abitano nello stesso territorio e questa mattina, alle ore 8,59, ricevo un messaggio WhatsApp di una persona, candidata al Consiglio Comunale della mia città, che invita a votare per lei ammiccando al fatto che lavorerà per la nostra zona. Scrive anche che il messaggio WA non rientra nel silenzio elettorale e questo mi procura un disgusto enorme, tanto che le rispondo con la legge del Garante della Privacy che vieta di inviare messaggi elettorali se non approvati dal destinatario. E cito anche l'invito dell'Agicom ad osservare il silenzio anche sui social. 

A differenza dei social, a cui ci si può o meno collegare, il messaggio via telefono è inaccettabile perchè non lo si può evitare, è un'invadenza, un sopruso.  

L'aspirante candidato, mi risponde con le scuse per il fastidio e cancella il suo messaggio elettorale. Le rispondo ancora che mi spiace abbia reputato il mio intervento come fastidioso perchè era, invece, un chiaro invito a osservare la legge nel suo significato più profondo. 

E' vero che la legge che regola le elezioni non è aggiornata e si affida, ahi lei, al buonsenso di partiti, liste e candidati ma, viste anche le enormi violazioni delle norme, occorre  che si specifichi quanto prima il divieto in qualsiasi forma o mezzo. 

Silenzio signori politici, fateci riflettere per favore.






10 dic 2020

Era il 1835...

 

"Era il 1835 e il colera, che aveva devastato l’Europa, cominciava a penetrare in Italia.

Gioachino Belli scrisse, nei mesi che vanno dall’Agosto del 1835 al dicembre 1836, ben 34 sonetti, che legati insieme formavano un poemetto, a cui diede il titolo di Er còllera mòribbus". (f.z.)

Comincia così il lavoro di Arpa Eolica  (che è un gran bel posto) presentando,  in occasione del Natale e forse istigato dalla pandemia, il poemetto di Gioacchino Belli "Er còllera mòribbus".  La lettura è piacevole, istruttiva e ci accomuna a quel periodo in cui imperversava il colera.

QUI  si può leggere la prefazione del poemetto e ottenere i rimandi per leggere tutti i 33 sonetti che Maria Luisa Ferrantelli e Francesco Zaffuto hanno tradotto e ci offrono in sola lettura.  

Attendendo il 34°, ringrazio  Francesco e Maria Luisa per il gran lavoro svolto.  (Mi sarebbe piaciuto assistere al loro discutere, verso dopo verso..)





21 giu 2020

Vediamoci chiaro


img dal web


La fiducia è una cosa molto seria e oggi più che mai occorre accordarla a chi la merita.
In tempi di pandemia, è facile accodarsi a chi invoca un vaccino efficace, subito e per tutti.  E lo speriamo in barba agli esperti che dicono quanto tempo occorrerebbe per avere un rimedio che non provochi danni e sia davvero efficace.
QUI ho letto  qualcosa di molto interessante sui vaccini e sui benefattori dell'umanità. Vale la pena leggerlo.
Buona domenica.




3 giu 2020

Accenti

"Basta parlare di femminicidio. Mi vengono i brividi a sentire questa parola, è proprio brutta dal punto di vista lessicale. Si tratta di un omicidio, punto. E poi, mi scusi, ma esiste il maschicidio? Chi viene ucciso è una vittima a prescindere dal sesso", afferma la signora Leosini  in una intervista concessa per sponsorizzare un suo programma televisivo.

Eh no, non sono affatto d'accordo con quanto afferma la signora Leosini.
Dal punto di vista etimologico, alla parola omicidio si potrebbe opporre quella di femicidio ma non chiarirebbe la reale situazione. E poi maschicidio sarebbe una parola inutile perchè non esiste la situazione che potrebbe determinarla.
La parola femminicidio  non  è brutta dal punto di vista lessicale, ad esserlo è  il terribile fatto in sè e vorrei se ne inventasse una peggiore, tanto da far tremare gli uomini violenti.
Si potrà smettere di parlare di femminicidio quando certi uomini smetteranno di uccidere le donne in quanto tali, persone ritenute (arbitrariamente) obbedienti e serventi fino alla morte.

E' bene ricordare che...
"Quando parliamo di femminicidio quindi non stiamo semplicemente indicando che è morta una donna, ma che quella donna è morta per mano di un uomo in un contesto sociale che permette e avalla la violenza degli uomini contro le donne".
QUI l'articolo completo del sole24ore




2 giu 2020

2 giugno


"La Costituzione è il fondamento della Repubblica.
Se cade dal cuore del popolo,
se non è rispettata dalle autorità politiche,
se non è difesa dal governo e dal Parlamento,
se è manomessa dai partiti
verrà a mancare il terreno sodo
sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni
e ancorate le nostre libertà". 

Luigi Sturzo
(1871-1959)




28 apr 2020

Opinioni al vento




Un politico dice:  "la libertà non vale meno della salute". 
Non sono d'accordo.  
E forse neppure chi è ammalato lo è. 

Chi deve decidere lo faccia, con coscienza,
professionalità e lungimiranza.