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sabato 10 dicembre 2016

Rimettere le cose a posto


“Ha vinto il NO dei giovani” – dichiara Martina Carpani, Coordinatrice nazionale di Rete della Conoscenza - “Quindi basta talk show pieni di vecchi politici, ora vogliamo parlare noi. Tutti i politici fanno gli sciacalli sul risultato, provando ad intestarsi la vittoria del NO. Ma non è stata una vittoria di Grillo, Salvini e Berlusconi, è stata la vittoria di una generazione che vuole davvero cambiare l’Italia. E’ stato un voto contro la classe dirigente che ha imposto dall’alto una riforma costituzionale che risponde ai loro interessi, mentre tra noi ci sono 5 milioni di persone in soglia povertà e tanti precari e sfruttati che non vengono rappresentati.”

(Nota: le parti in neretto sono mie sottolineature)

Questo articolo di cui ho copiato qualche riga, rimette le cose a posto e dice che i giovani (ma non solo loro) sono stanchi e vogliono essere rappresentati per decidere del LORO futuro,


Leggete l'interessante e breve articolo QUI


giovedì 8 dicembre 2016

Magnificat

Fra le tante versioni  eccellenti di questo brano, quella di Mina è quella che preferisco perchè più intensa, commovente...  che non mi stanco di ascoltare.





mercoledì 7 dicembre 2016

Il mio blog di Natale


E' online il mio BLOG natalizio
Chi lo desidera può visitarlo. 


domenica 4 dicembre 2016

Buona domenica di Avvento


Eravamo in due nello stesso scompartimento del treno.
La giornata era fredda e piovosa. Dai finestrini si vedeva scorrereun paesaggio grigio e nelle stazioni i pochi passeggeri erano intabarrati in cappotti e sciarpe.
Ma lo scompartimento era confortevolmente riscaldato e il ritmico sferragliare del treno conciliava un quieta beatitudine.

Il passeggero che divideva lo scompartimento con me, invece era stranamente inquieto.
Ad ogni fermata del treno scattava in piedi, correva al finestrino e leggeva ad alta voce il nome della stazione.
Poi si sprofondava nel sedile emettendo un sospiro da strappare il cuore.
Dopo sette od otto stazioni, preoccupato gli chiesi: "C'è qualcosa che non va? Non si sente bene?".
Con un nuovo desolato respiro, rispose: "Non proprio. E' che sto andando nella direzione sbagliata. Avrei dovuto cambiare treno già da molte stazioni. Ma si sta così bene al calduccio, qui..."

Il passeggero che ha sbagliato direzione e dovrebbe scendere dal treno riscaldato per tornare indietro è molto simile all'uomo che sa di dover cambiare, ma che non ha il coraggio di abbandonare il suo comodo stato di vita. Così senza accorgersene, si allontana sempre di più dalla stazione a cui era diretto.
Piangere e sospirare non serve a niente. Occorre cambiare anche se costa.
Possibilmente prima di arrivare al capolinea...
....in che direzione sta andando il treno della tua vita?

- Bruno Ferrero -

 . . . . . . . .
E noi,  sappiamo decidere la direzione da prendere?
S.



venerdì 2 dicembre 2016

Legittimi pareri

Chi dice la verità, la sua ovviamente, rischia pesantemente.
A Bologna il presidente del tribunale ha detto:
"I sinceri democratici che credono al Sì riflettano. Nulla sarà come prima e voi sarete stati inesorabilmente dalla parte sbagliata, come coloro che nel ’43 scelsero male, pur in buona fede. Chi vorrà spiegare la riforma ai ragazzi, dovrà dire che questa riforma è fondata sui valori del clientelismo scientifico e organizzato, del voto di scambio, della corruzione e del trasformismo".
La sincera dichiarazioni del presidente del tribunale, scritte su un social conversando con gli amici, ha già fatto intervenire il consiglio superiore della Magistratura e questo è allarmante.
Perchè non si può dissentire dal potere? Se questa persona avesse detto le stesse cose riguardo l'altra sponda sarebbe passato inosservato... e allora?
QUI si può leggere il brevissimo articolo

QUI l'appello del mondo della filosofia del DIRITTO

Leggete, per favore.

mercoledì 30 novembre 2016

Questione di fiducia

E' incredibile quel che sta succedendo attorno a questo quesito referendario, roba da perderci la testa ma appare evidente, per via delle esagerazioni viste fin qui, come non si tratti di chiedere ai cittadini di dire sì o no a una proposta... ma sia una battaglia politica che NON ci interessa perchè sono  in corso giochi di potere che porteranno vantaggi solo a chi vincerà.
Perciò il mio voto sarà questione di fiducia, senza soffermarmi su quelle parti politiche che appoggeranno il fronte del no senza rappresentarmi.
Non mi fido di queste persone al governo.
Non mi fido di chi dice di votare a suo favore che tanto  quel che non va bene si cambierà.
Non mi fido di chi pensa di realizzare inimmaginabili ponti e lascia patire di non-lavoro le famiglie.
Non mi fido di... e qui potrei continuare con solidi argomenti ma mi fermo. NON mi fido e per queste ragioni voterò NO. Queste persone non possono mettere ulteriore mano a una Costituzione che rappresenta il mio unico e ultimo  appiglio.



Ecco un parere lineare sul referendum 


sabato 26 novembre 2016

Parole in pergamena

Sono solo poco più di 7 minuti ma, quanto bene fanno allo spirito.

  

Grazie Presidente,
la ascoltino i poteri di oggi  e ne tenga conto chi  dovrà gestire  i denari pubblici 
e  i contributi   solidali degli italiani generosi che sempre accorrono a sostenere i fratelli sfortunati.
Siano benedette le persone umane e giuste.

.




giovedì 24 novembre 2016

Armi improprie




Conosco qualcuno che usa la gentilezza come lama per ferire  e si rivolge a chi lo legge usando nei loro riguardi il maiuscolo.  Per sentirsi oltre, naturalmente.







mercoledì 23 novembre 2016

C'è tempo

Ivano Fossati  - C'è tempo


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 Siamo ancora in tempo?
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martedì 22 novembre 2016

Convenienze

Si legge da più parti che il Financial Times avrebbe messo in guardia  noi italiani dal votare NO al prossimo referendum...   ma non è così. La testata ha dato spazio ad alcune opinioni e una delle firme ha detto quel che sappiamo, cioè che in caso di vittoria del NO saremmo potuti uscire (per i progetti di una parte politica) dalla zona euro... ma un'altra persona ha definito la riforma presentata dal governo, che invita a votare SI',  come “un ponte verso il nulla”.   Questa opinione, però, non l'hanno riportata e non c'è da chiedersi il perchè.

Qui si può leggere l'articolo de Il Post


Mi spiace molto che il fronte politico del No, che difende non la Costituzione ma i valori che reca, sia lo stesso di chi se ne fa un baffo di questi e li disonora ad ogni occasione.
Il loro No è contro il governo attuale di cui vorrebbero occupare il posto. il mio è contro lo stravolgimento dei diritti che ci porterebbe in un baratro da cui difficilmente si potrebbe uscire.
Penso siano utili i cambiamenti della carta costituzionale ma NON  attuati in questo modo e da queste persone.