sabato 11 febbraio 2017

Megafono


BASTA parlare di VINCERE
signori politici
d o v e t e 
GOVERNARE !


venerdì 10 febbraio 2017

Provvedimenti


In questi giorni, a Bologna, ci sono stati tafferugli e, leggendo varie testate per  capire i motivi  degli scontri fra studenti universitari e polizia, mi sono resa conto di come la stampa abbia dato importanza al fatto in sè a scapito dei motivi che  l'hanno provocato. 
Leggendo i commenti dei lettori  delle varie testate,  mi  sono resa  conto di quanto agli adulti siano invisi  i giovani, gli studenti in particolare, pensati come  scansafatiche, comunisti, reazionari e peggio. 
Che tristezza...

A "Prima pagina" di radio3rai  due telefonate,  da parte di chi aveva vissuto i fatti in prima persona,  anche se  di segno diverso,  portavano i segni di un allarmato stupore.  Eh, sì... 

Ma cosa è successo davvero? Da quel che ho capito, l'ateneo aveva montato dei tornelli, con pass, per evitare che studenti, definiti  "normali", potessero accedere alla biblioteca della facoltà di Lettere. Gli studenti hanno sentito il fatto come una limitazione dei diritti di tutti, un controllo grave e hanno divelto tale meccanismo occupando poi la  biblioteca. 
Il rettore ha  reagito chiamando  le forze dell'ordine che, giunte  in stato di sommossa, ha caricato e sgomberato.                                                 

Mi chiedo se sia  tanto degradato il rapporto fra l'ateneo e i suoi studenti... come non sia stato possibile regolare tutto con  il dialogo, prima di prendere  provvedimenti che possono diventare  pericolosi fiammiferi. Che altri strumenti aveva il rettore per far passare quel che riteneva necessario? (Lo era?) I presenti in biblioteca erano solo studenti? 
Che conseguenze avranno questi fatti?   
Beh, un po' preoccupata lo sono...

martedì 7 febbraio 2017

Parole astratte

"(...)  i nomi astratti abbiano preso il sopravvento nella nostra lingua, abbia centrato il grande problema della nostra società e trovata la causa del malcontento e sbandamento che caratterizza moltissime persone.
Astrarsi  è  l'allontanarsi da una realtà,  perdere tutto ciò che è concreto, reale, per seguire un pensiero che ci porta altrove.  In questo caso, lontano dal nostro bisogno e quindi contro il nostro stesso interesse".

L'intervento  di un vecchio amico,  qui  sopra  riportato,   sposa perfettamente con l'aforisma di Marcello Pamio che avevo salvato poco tempo fa e che recita: "Oggi si ricorre sempre più spesso a neologismi creati ad arte per far sì che non siamo più noi a pensare con le parole, ma che siano le parole stesse a pensare per noi"... 

...  e questa mattina, mentre sfaccendavo, pensavo quanto le parole nuove,  tanto estranee da essere vuote di significato, ci allontanino inesorabilmente da quel concreto di cui abbiamo bisogno per  sentirci  capaci di  pensare, di decidere e  autodeterminarci.

La politica sta facendo largo uso di parole  astratte, che paiono progetti ma non portano al concreto (un concreto  che forse sarà solo loro)  e per ulteriore beffa,  ce le cominicano con quel tremendo mezzo chiamato  "cinguettìo" e che è  vergogna di chi dovrebbe rispettare le regole della  buona comunicazione. 

E noi cittadini? Ah, noi  ci facciamo intimidire da quelle parole o sigle ma le usiamo...  quasi che  ripetendole, pur senza comprenderle, ci   possiamo impollinare  di quel poco di  potere che cade dalla tavola dei potenti.  

 Ecco quindi  nascere in molti lo  spaesamento, l'ansia,  quel senso di estraneità   a cui non si  sa dare nome nè colpa... se non quella indicata da chi  sa creare nemici anche dove non ci  sono. 

Annegheremo  in un mare astratto? 



martedì 24 gennaio 2017

Pensieri ondivaghi


"Tu cercavi di tenere insieme questi due poli che già da sempre slogano l’anima e il corpo dell’uomo. 
Ora seguivi il cuore e ti inoltravi nelle sue terre e scoprivi che aveva bisogno della ragione, altrimenti si disperdeva in una vita soltanto immaginaria; allora seguivi la ragione e trovavi deserti che avevano bisogno di essere bagnati da qualcosa che alla sola ragione sfugge sempre. 
Scoprivi che la vita vive della tensione tra i due poli, della continua e necessaria corrente tra essi. 
E in mezzo ci sono il nostro corpo e il nostro spirito che si stirano e si comprimono, che svaniscono nella fantasia o si sfracellano contro la dura realtà. 
Raccontami come hai fatto tu ad appartenere a entrambi i mondi e a crearne uno nuovo. 
Come si fa a non morire di realtà? 
Come si fa a non svanire nell'immaginazione? 
Come si fa a tenere insieme cuore e ragione, evitando le secche del cinismo e le sabbie mobili del sentimentalismo?"




da L'arte di essere fragili, pp. 56-7 - di Alessandro D'Avenia


domenica 22 gennaio 2017

Domanda


M'intendo poco di finanza ma l'articolo che ho letto sulle donazioni per i nostri fratelli terremotati  mi ha dato da pensare.
I denari raccolti con bonifici, da Italia e dall'estero, vanno al Monte dei Paschi di Siena che finora ha raccolto (leggo dal sito della  Protezione Civile)   euro 8.095.718,89.
Mi chiedo se era il caso di affidare denari a una banca in difficoltà e tanto chiacchierata.  E ancora: se la banca dovesse fallire, che ne sarà di quei denari?




giovedì 19 gennaio 2017

Subito!

Dona subito, recita lo slogan rai che ci invita a donare denari per il sisma che continua a colpire una vasta zona della nostra Italia.
Come spiega il ministro Finocchiaro, interpellato dal M5S, i denari verranno spesi per la ricostruzione solo (sigh) dopo la chiusura della raccolta fondi (doppio sigh) e dopo l'istituzione di un comitato dei garanti. Ma la raccolta è stata chiusa e riaperta tre volte e quindi non si sa da quando la protezione civile (triplo sigh) deciderà come spendere i denari.
Subito, i denari vanno spesi subito per salvare quel che si deve e si può per chi sta morendo di  macerie, terrore, freddo e viene lasciato ad aspettare che siano  i tempi della burocrazia, o le regole (sono ormai  sinonimi?) a decidere delle vite.  I denari che gli italiani hanno donato subito sono per i fratelli nella prova che subito ne hanno bisogno...   non  l'han fatto certo per la burocrazia.

QUi il breve video dell'interrogazione parlamentare




mercoledì 11 gennaio 2017

Ancora Guccio. Solo ironico?


Don Chisciotte
Francesco Guccini in duetto con Flaco- dall'album "Stagioni" anno 2000


(D.Chisciotte )
Ho letto millanta storie di cavalieri erranti,
di imprese e di vittorie dei giusti sui prepotenti
per starmene ancora chiuso coi miei libri in questa stanza
come un vigliacco ozioso, sordo ad ogni sofferenza.
Nel mondo oggi più di ieri domina l'ingiustizia,
ma di eroici cavalieri non abbiamo più notizia;
proprio per questo, Sancho, c'è bisogno soprattutto
d'uno slancio generoso, fosse anche un sogno matto:
vammi a prendere la sella, che il mio impegno ardimentoso
l'ho promesso alla mia bella, Dulcinea del Toboso,
e a te Sancho io prometto che guadagnerai un castello,
ma un rifiuto non l'accetto, forza sellami il cavallo !
Tu sarai il mio scudiero, la mia ombra confortante
e con questo cuore puro, col mio scudo e Ronzinante,
colpirò con la mia lancia l'ingiustizia giorno e notte,
com'è vero nella Mancha che mi chiamo Don Chisciotte...

(Sancho)
Questo folle non sta bene, ha bisogno di un dottore,
contraddirlo non conviene, non è mai di buon umore...
E' la più triste figura che sia apparsa sulla Terra,
cavalier senza paura di una solitaria guerra
cominciata per amore di una donna conosciuta
dentro a una locanda a ore dove fa la prostituta,
ma credendo di aver visto una vera principessa,
lui ha voluto ad ogni costo farle quella sua promessa.
E così da giorni abbiamo solo calci nel sedere,
non sappiamo dove siamo, senza pane e senza bere
e questo pazzo scatenato che è il più ingenuo dei bambini
proprio ieri si è stroncato fra le pale dei mulini...
E' un testardo, un idealista, troppi sogni ha nel cervello:
io che sono più realista mi accontento di un castello.
Mi farà Governatore e avrò terre in abbondanza,
quant'è vero che anch'io ho un cuore e che mi chiamo Sancho Panza...

(D.Chisciotte )
Salta in piedi, Sancho, è tardi, non vorrai dormire ancora,
solo i cinici e i codardi non si svegliano all'aurora:
per i primi è indifferenza e disprezzo dei valori
e per gli altri è riluttanza nei confronti dei doveri !
L'ingiustizia non è il solo male che divora il mondo,
anche l'anima dell'uomo ha toccato spesso il fondo,
ma dobbiamo fare presto perché più che il tempo passa
il nemico si fà d'ombra e s'ingarbuglia la matassa...

(Sancho)
A proposito di questo farsi d'ombra delle cose,
l'altro giorno quando ha visto quelle pecore indifese
le ha attaccate come fossero un esercito di Mori,
ma che alla fine ci mordessero oltre i cani anche i pastori
era chiaro come il giorno, non è vero, mio Signore ?
Io sarò un codardo e dormo, ma non sono un traditore,
credo solo in quel che vedo e la realtà per me rimane
il solo metro che possiedo, com'è vero... che ora ho fame !

(D.Chisciotte )
Sancho ascoltami, ti prego, sono stato anch'io un realista,
ma ormai oggi me ne frego e, anche se ho una buona vista,
l'apparenza delle cose come vedi non m'inganna,
preferisco le sorprese di quest'anima tiranna
che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti,
ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti.
Prima d'oggi mi annoiavo e volevo anche morire,
ma ora sono un uomo nuovo che non teme di soffrire...

(Sancho)
Mio Signore, io purtoppo sono un povero ignorante
e del suo discorso astratto ci ho capito poco o niente,
ma anche ammesso che il coraggio mi cancelli la pigrizia,
riusciremo noi da soli a riportare la giustizia ?
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre,
dove regna il "capitale", oggi più spietatamente,
riuscirà con questo brocco e questo inutile scudiero
al "potere" dare scacco e salvare il mondo intero ?

(D.Chisciotte )
Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro
perchè il "male" ed il "potere" hanno un aspetto così tetro ?
Dovrei anche rinunciare ad un po' di dignità,
farmi umile e accettare che sia questa la realtà ?

(Insieme)
Il "potere" è l'immondizia della storia degli umani
e, anche se siamo soltanto due romantici rottami,
sputeremo il cuore in faccia all'ingiustizia giorno e notte:
siamo i "Grandi della Mancha",
Sancho Panza... e Don Chisciotte!

lunedì 9 gennaio 2017

Ferire a parole


Cyrano
Francesco Guccini

"Io non perdono e tocco"
(Ah quanto mi piacerebbe)

lunedì 2 gennaio 2017

In coscienza

Papa Francesco ha appena compiuto  80 anni, da quattro  è a capo del Vaticano e in questo lasso di tempo tanto è cambiato   nel mondo e nei fatti che riguardano la fede cattolica.
Ricordo che esordì dicendo una frase insolita per un pontefice: "chi sono io per giudicare" e già questo avrebbe dovuto far presagire che questa figura di pontefice era diversa dalle altre... ma sono stati la sobrietà,  la stima,  l'accoglienza, i perdoni chiesti e  quelli concessi a fare di lui una persona amata e rispettata, vicina alla nostra umanità ed alla realtà dei tempi.
Si dice che concederà alle donne il diaconato e io aspetto anche il passo  successivo che le vedrà arrivare al  sacerdozio, come nei primi tempi delle comunità  cristiane, ma quel che più mi ha stupita, di questo papa,  è stata la possibilità di perdono per tutte le persone coinvolte nel drammatico momento dell'aborto, compresi  medici e infermieri, facendo sobbalzare sulle seggiole parecchi prelati.  Nel novero dei protagonisti dell'aborto, non è stata però nominata la figura del  potenziale padre di quell'esserino che mai nascerà...  della cui sorte  è responsabile, al 50%, ad essere generosi...  il padre è infatti attore comprimario di quella decisione che ha visto pagare sempre e solo la donna in qualità di  responsabile e  dunque colpevole. Peccato.

In seguito alle  decisioni  fin qui prese da papa Francesco, ecco acquistare senso il suo presentarsi  dicendo "chi sono io per giudicare"...  perchè se la chiesa, perdonando, conta  sul nostro giudizio e quindi sulle coscienze, è chiaro che il primo immenso   progetto del papa dovrà  riguardare la formazione delle  coscienze dei cristiani e riformare quelle dei preti, trasformando  così  ogni  credente in persona  in grado di rispondere delle  proprie  azioni davanti a Dio e alla giustizia terrena.
Il progetto, se sarà questo, presenterà notevole difficoltà e il cambiamento richiederà secoli per modificare le coscienze... che il Cielo lo protegga dagli altri e dai "suoi" e  gli conservi a lungo coraggio,  forza e vita.

domenica 1 gennaio 2017