sabato 29 aprile 2017

Chiamare per nome


Succede, da qualche tempo,  di sentirmi chiamare col  nome di battesimo da negozianti o  operatori di varie attività, quasi si fosse instaurata, fra noi,  una familiarità che non esiste e  neppure è possibile.  La faccenda mi irrita notevolmente perchè  vivo questo come  una libertà che mai ho concesso e sento l'essere apostrofata con il nome di battesimo  come un preteso senso  di superiorità da parte di chi m'interpella.
Che vuol dire essere chiamati per nome?
Chiamo per nome chi  (ri)conosco ed è un modo  per considerarlo, per dirgli della mia vicinanza, confidenza,  quasi fosse in mio potere  dargli quella interezza di persona che merita.   Non chiamo per nome il medico, l'avvocato, il mio superiore e tutte le persone con cui non ho instaurato rapporti di  vicinanza.
E allora?
Usare il nome di battesimo, in certe occasioni, non crea familiarità, non crea rapporto di vicinanza ma  è una forma di violenza.
Desidero essere  la signora X per tutti,  ad eccezione delle persone care....  pretendo forse troppo?



venerdì 21 aprile 2017

Trasgressione del 21 aprile


Oggi è la "Giornata Internazionale della Televisione Spenta".
?!?!?
NO reality - NO sit com - NO maleducazione - NO informazione - NO pettegolezzi - NO processi sommari - NO violenza - NO (e-lo-chiamano-così) intrattenimento...

SI' chiacchiere al telefono - SI' visite ai parenti - SI' all'aria fresca -  SI' alla lettura - SI' al cinema - SI' alla musica - SI' alla corsa, alla bici, alla passeggiata, al giardino- SI' alla mente libera, al silenzio, al ripensare - SI' alla noia creativa - SI' alla trasgressione data dal non essere incollati al video a succhiare quel che propone.

Dai, non avercela con me... è solo per un giorno...  suvvia... :)))


giovedì 20 aprile 2017

Tanto rumore per nulla?

Tanto chiasso per nulla o qualcosa di importante, sicuramente da sapere, nel report  trasmesso dalla nota trasmissione, c'è?

Non è che dando addosso al povero Ranucci e facendogli dire quel che mai ha detto, s'intenda distogliere l'attenzione da quel che, in effetti,  è un  fatto  utile per la salute dei nostri giovani ma non fa comodo si sappia?
E che ne sappiamo dell'attività del  Farmaco di Vigilanza?
Vigili dovremmo essere noi, o chi abbiamo delegato affinché  lo faccia per noi.



QUI è possibile rivedere la trasmissione





giovedì 13 aprile 2017

Giovedì santo



Il catino di acqua sporca
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Madeleine Delbrêl

Se dovessi scegliere una reliquia della tua Passione
prenderei proprio quel catino colmo d’acqua sporca.
Girare il mondo con quel recipiente
e ad ogni piede cingermi dell’asciugatoio
e curvarmi giù in basso,
non alzando mai la testa oltre il polpaccio
per non distinguere i nemici dagli amici
e lavare i piedi del vagabondo, dell’ateo, del drogato,
del carcerato, dell’omicida, di chi non mi saluta più,
di quel compagno per cui non prego mai,
in silenzio,
finché tutti abbiano capito nel mio
il tuo Amore.


domenica 5 marzo 2017

Una Favola da Eugenio Finardi


Eugenio Finardi 
Favola - 1993
(E' dedicato alla sua bambina  questo brano ed è tanto pieno d'amore  da commuovere)
..................


Non viene spesso citato  Eugenio Finardi ma è un grande artista che porta avanti un discorso musicale tutto suo e lo fa con grande passione e coerenza.   Secondo me il suo nome  è da inserire fra i grandi artisti... lo è  per la musica,  per l'interpretazione e per il prodotto finale che,  all'ascolto,  appare chiara opera  d'arte. 
La sua voce, ormai matura,  non ha perso le aggraziate note alte ma ha acquistato quella ruvidezza che sa donare forza e carattere alla sua musica ed a me piace molto. 
Bravo  Finardi!

giovedì 2 marzo 2017

Buon compleanno Articolo21


Quindici anni fa, e precisamente il  27 febbraio 2002,  nasceva l'importante "Associazione  ARTICOLO 21   - Il dovere di informare e il diritto ad essere informati" a difesa del diritto di chiunque a sapere quel che è necessario e talvolta indispensabile. 
In questi anni sono state moltissime le campagne promosse a tutela  della libertà di informazione e l'Associazione si è sempre schierata  a fianco dei cosiddetti  giornalisti scomodi  e di  chi, con i mezzi dei cui disponeva, portava a conoscenza fatti e persone altrimenti destinati all'ombra. 


Buon Compleanno, Articolo21.org 
e molte g r a z i e 


... Guardatelo, sono solo 7 minuti ,,, 


Seguo costantemente la pagina online dell'Associazione e questo, attraverso i servizi che offre,  mi ha permesso di formulare pensieri  ed avere un'opinione meglio informata sui fatti.


Costituzione Italiana - Articolo 21



Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria [cfr. art.111 c.1] nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo d'ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.


Testo copiato dal   sito del senato   


martedì 28 febbraio 2017

Fake = falso



Leggo su  "Web sul Blog" l'iniziativa che tende a informare sulla proposta di legge  che vorrebbe regolare le notizie che circolano nel web.

QUI si può leggere il suo interessante post







Quel che ne penso.
Le  chiamano "notizie false",  coloro che stanno legiferando in materia di "bufale" e lo fanno usando un termine straniero.  E già questo m'impensierisce perchè ogni volta che si inventano  sigle o usano termini di non immediata comprensione,  sobbalzo.
E' giusto e possibile stabilire, per legge, ciò che è vero e ciò che è falso?
Dividere il vero dal falso e il giusto dall'ingiusto  non sono operazioni da poco e l'unico rimedio possibile, credo sia lampante,  è educare.
Ma  educare vorrebbe dire insegnare ad usare il pensiero critico,  eliminare le pubblicità sessiste,  quelle che incitano all'azzardo,  smentire le chiare menzogne, sanzionare chi  sparge odio da qualsiasi microfono.
Ed allora?  Allora  diventa chiaro come sia  più comodo limitare, spostare  la responsabilità altrove e ammantare il progetto di  (udite udite) necessaria tutela.
Se con questa proposta di legge s'intende tutelare i giovani e in qualche modo salvarli, siamo al ridicolo... il web è il mondo e non è  proibendo che si insegna ad evitarne i pericoli e a dividere il lecito dall'illecito.
Conoscere il mondo, reale o virtuale che sia,  selezionare,  educare... questi sono  per me  i verbi giusti,  perchè  imbavagliare e proibire proprio non lo sono.


sabato 11 febbraio 2017

Megafono


BASTA parlare di VINCERE
signori politici
d o v e t e 
GOVERNARE !


venerdì 10 febbraio 2017

Provvedimenti


In questi giorni, a Bologna, ci sono stati tafferugli e, leggendo varie testate per  capire i motivi  degli scontri fra studenti universitari e polizia, mi sono resa conto di come la stampa abbia dato importanza al fatto in sè a scapito dei motivi che  l'hanno provocato. 
Leggendo i commenti dei lettori  delle varie testate,  mi  sono resa  conto di quanto agli adulti siano invisi  i giovani, gli studenti in particolare, pensati come  scansafatiche, comunisti, reazionari e peggio. 
Che tristezza...

A "Prima pagina" di radio3rai  due telefonate,  da parte di chi aveva vissuto i fatti in prima persona,  anche se  di segno diverso,  portavano i segni di un allarmato stupore.  Eh, sì... 

Ma cosa è successo davvero? Da quel che ho capito, l'ateneo aveva montato dei tornelli, con pass, per evitare che studenti, definiti  "normali", potessero accedere alla biblioteca della facoltà di Lettere. Gli studenti hanno sentito il fatto come una limitazione dei diritti di tutti, un controllo grave e hanno divelto tale meccanismo occupando poi la  biblioteca. 
Il rettore ha  reagito chiamando  le forze dell'ordine che, giunte  in stato di sommossa, ha caricato e sgomberato.                                                 

Mi chiedo se sia  tanto degradato il rapporto fra l'ateneo e i suoi studenti... come non sia stato possibile regolare tutto con  il dialogo, prima di prendere  provvedimenti che possono diventare  pericolosi fiammiferi. Che altri strumenti aveva il rettore per far passare quel che riteneva necessario? (Lo era?) I presenti in biblioteca erano solo studenti? 
Che conseguenze avranno questi fatti?   
Beh, un po' preoccupata lo sono...