Una lunga e insolita vacanza, un rientro desiderato e la casa che ha patito la mia assenza. Ahimè, dovrò darmi da fare. Di prima mattina mi affaccio al balcone... le cicale, insistenti e chiacchierone, si sono calmate, fra il verde non vedo le upupe sfarfalleggiare di giallo e sul prato manca il leprotto che a maggio scorrazzava senza timori... mica ci avranno abbandonati vero?
Nel periodo di latitanza vi ho letto invidiando la capacità dei giovani di scrivere sulla piccola tastiera del telefono senza perdere il filo del discorso... io non so farlo perchè il pensiero si perde fra quel che vorrei comunicare e la difficoltà di metterlo in pratica ma ora sono qui con tutti voi che mi siete mancati. Eccome!
Vi ho letti, vi leggo e... grazie, splendido commentarium, grazie di cuore.
Le brutte notizie che oscurano e rattristano non danno tregua... mi hanno inseguita e preoccupata ma ancora spero e credo che a fare la differenza nella costruzione del futuro siamo e saremo noi... noi singole gocce che possono farsi oceano e allagare.
Buon mese di agosto.









