mercoledì 14 agosto 2019

Perle


 Il contrario di paura non è coraggio ma fede. 
In sè, nell'altro, nell'oltre. 

Asserisce questo la cantante Giorgia che leggo in una rivista nello studio medico e  trovo che sì, il coraggio è un impulso ma è la fiducia  che ci salva nei momenti difficili.
E due volte brava Giorgia. 




martedì 13 agosto 2019

Il coraggio di avere coraggio

Ci sono fatti che non è possibile non conoscere perchè li ritrovi ovunque ed io, pur non avendo mai seguita Nadia Toffa non posso dire di non conoscere la sua storia. Potrei raccontarla solo attraverso i titoli ma non è questo che importa... oggi che non c'è più vorrei ricordarla per la sua lotta contro il male, per non avere sfruttato la sua malattia ma di averne fatto uno strumento di forza da infondere con il suo esempio.

Era una lottatrice, Nadia Toffa e il non avere vinto, di non essere sopravissuta, non sminuisce il suo messaggio di coraggio e positività. Mai lasciarsi abbattere o dichiararsi sconfitti senza avere lottato, diceva a chi le chiedeva del suo male e lei, credo, sia un'immagine vittoriosa nonostante...

Ricordo che un signore, titolare di un blog che seguivo, scrisse di lei dicendo che cavalcava la sua malattia per interesse personale... smisi di seguirlo per la volgarità dei termini, pur educati, con cui l'accusava e oggi vorrei potergli rinfacciare la sua cinicità. Ma poi, cosa potrei dirgli... ma no... non servirebbe. 

Il messaggio accorato di Nadia Toffa lo terrò per me, ogni volta che mi sentirò scoraggiata per qualsiasi motivo perchè lottare è una virtù e lei ce l'ha ricordato. 
GRAZIE.



venerdì 9 agosto 2019

Ancora?!

Il contesto politico   dove si muove chi dice:
Chiedo agli italiani di darmi pieni poteri
QUI

Il mio commento: ABBIAMO GIA' DATO, GRAZIE.

QUI  la crisi che chi scrive definisce spericolata.

La democrazia non è palla al piede e, comunque, non vedo chi possa rappresentarla, oggi.

Cercasi  disperatamente un difensore. 



martedì 6 agosto 2019

Piacevolezze

Ho commesso un peccato di gola cedendo alle lusinghe delle merendine con cioccolato, arancia e tanti ingredienti poco sani.   So bene che non dovrei farlo ma una volta all'anno cedo alle lusinghe, le compero e...  mangio. 

Mhmmmm...

Mentre il concentrato di sapori, aromi e cremosità conquistano un palato arreso, penso: questo è un vero peccato di gola, commesso per materia grave, con piena avvertenza e deliberato consenso perciò dovrei già avvertire il senso di colpa ma... questo non arriva.

Finirò nel terzo cerchio dell'inferno dantesco?




lunedì 5 agosto 2019

Auguri amica mia


Tanti auguri amica mia!
Bella, forte e appagante è  l'amicizia 
quando da virtuale diventa reale. 
GRAZIE




sabato 3 agosto 2019

2 agosto 1980 - 2 agosto 2019

Ieri, 2 agosto,  a Bologna si è ricordata la strage del 1980 che ancora oggi fa fremere di dolore e sdegno la città.  Paolo Bolognesi,   rappresentante delle famiglie delle vittime, prosegue nell'impegno di cercare la verità sui mandanti del tremendo fatto e lo fa sapendo che alle sue spalle ci siamo anche tutti noi cittadini.

Uno dei protagonisti della manifestazine di ieri, è stato l'autobus della linea 37che si è presentato scortato come lo sono le persone importanti...  perchè lui lo è stato e, nei nostri cuori, lo è ancora.
La vettura di linea Atc 4030 (questo il suo nome) era parcheggiata davanti alla stazione quando alle 10.25 la bomba è esplosa e, vista la portata della strage che aveva impegnate ambulanze, taxi e vetture private, tolti i mancorrenti  divenne mezzo di soccorso ospedaliero prima e trasportatore verso l'obitorio poi.  Ai vetri della vettura vennero messi lenzuoli bianchi e per  quindici ore consecutive il signor Agide, autista allora trentunenne, fece la triste spola con sangue freddo e nervi saldi.

Dopo la tragedia il bus tornò per un  poco al solito percorso cittadino, ripristino di una normalità che pareva impossibile poi, divenuto anziano, fu messo in pensione. A riposo, sì,  ma non dimenticato e quest'anno ha potuto presenziare alla manifestazione per merito dei bravi meccanici che, non esistendo i ricambi necessari per rimetterlo in strada, li hanno forgiati mettendo a nuovo il motore.

Il bus 37, che da ordinario è divenuto straordinario, è simbolo di impegno, solidarietà, vicinanza, lavoro e vita... vita che deve continuare nell'impegno verso verità e giustizia.

Un grazie a Daniele il rock poeta che ieri ha dedicato un bel post alla necessaria ricorrenza. Leggetelo QUI

QUI   una interessante carrellata degli interventi pubblici di ieri

Grazie a chi ha ricordato l'evento di ieri perchè questo  è estremamente importate anche come sostegno alla ricerca di una verità che ancora manca. Verità chiesta per tutte le stragi, non solo quella di casa nostra.









giovedì 1 agosto 2019

Il cielo è di tutti


Il cielo è di tutti
Gianni Rodari 



Qualcuno che la sa lunga
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi
di ogni occhio è il cielo intero.

È mio, quando lo guardo.
È del vecchio, del bambino,
del re, dell'ortolano,
del poeta, dello spazzino.

Non c'è povero tanto povero
che non ne sia il padrone.
Il coniglio spaurito
ne ha quanto il leone.

Il cielo è di tutti gli occhi,
ed ogni occhio, se vuole,
si prende la luna intera,
le stelle comete, il sole.

Ogni occhio si prende ogni cosa
e non manca mai niente:
chi guarda il cielo per ultimo
non lo trova meno splendente.

Spiegatemi voi dunque,
in prosa od in versetti,
perché il cielo è uno solo
e la terra è tutta a pezzetti.




martedì 30 luglio 2019

Guccini forever


Francesco Guccini
- Ti ricordi quei giorni - 
1988 

(magnifico, magnifico, magnifico) 



lunedì 29 luglio 2019

Pensieri

Guardando la foto di una persona che si è dichiarata assassina, oltre il disgusto per il gesto, provo angoscia. Ammanettata e bendata com'è mi ha ricordato gli anni di piombo, le rivendicazioni e i sequestri che ci hanno fatto inorridire.
La foto mi appare sempre più brutale e sicuramente ci spiegheranno il perchè dei metodi adoperati verso il reo confesso ma intanto penso a quel che la foto ha prodotto e produrrà... ai cattivi esempi che giungono dall'alto... alla disinvoltura delle parole, dei gesti e dei messaggi che certi comportamenti producono...  e sto in pena.

Sono sempre dalla parte delle vittime e anche in questo caso spero in una giustizia che punisca, redima e riconsegni alla società un individuo consapevole... ma la foto parla di vendetta e questa non è prevista da nessun tipo di legge.

Capisco la rabbia del collega dello sventurato ucciso ma dobbiamo sforzarci, sempre, di riconoscere al reo i suoi diritti di persona e lo dobbiamo fare soprattutto per noi, per non percorrere sentieri pericolosi da cui sarebbe difficile il ritorno. Dobbiamo preservarla questa nostra  splendida umanità, senza seguire i tristi ragionamenti di chi approva la violenza.

Chiarisco che non tifo certo per il ragazzo e provo dolore sia per il carabiniere che la sua sposa ma, ripeto, trovo quella foto allarmante.
Una persona, per quanto malvagia, resta sempre una persona e gli debbono essere riconosciuti i diritti minimi.
Tempi gravi, questi, ed è arduo tenere la testa a posto. Lo scrivo soprattutto per me stessa.



mercoledì 17 luglio 2019