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mercoledì 18 luglio 2018

Libero


Libero
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Fabrizio Moro

Sorvegliata da mille telecamere, schedata per ogni piccola pratica, fotografata persino dallo studio dentistico che scatta la foto mentre entro, mi sento privata della mia libertà e di quel senso di privatezza di cui ogni essere necessita.
Libertà = respiro vitale.


mercoledì 4 luglio 2018

Raccolgo...

... l'accorato appello di padre Alex Zanotelli ai giornalisti e, aggiungo, a tutti noi affinchè si conosca la realtà di quel mondo che tanto viene raccontato malamente. o passato sotto silenzio.

https://www.articolo21.org/2018/07/appello-di-padre-alex-zanotelli-ai-giornalisti-italiani/




E' inaccettabile, scrive l'ideatore di tanti movimenti che tendono a creare uguaglianza fra le genti.
E di quell'inaccettabile ne scrive parecchi... io li ho letti stupendo per come certi fatti non producano un chiasso tremento.

Facciamolo noi il chiasso.

Una breve biografia  di padre Zanotelli



lunedì 25 giugno 2018

Privilegi per nascita

Capitasse di rivivere e di poter decidere dove, nella prossima vita vorrei  rinascere "dietro".
Dietro un bancone, una scrivania, un'urna elettorale, una cattedra, uno schermo ma... dietro.
Questo perchè quella posizione è occupata da persone che hanno sempre l'ultima parola, sempre ragione, come avessero il "vero"  incorporato... sono persone giuste per categoria, per definizione e vengono sempre credute e rispettate dalla moltitudine dei "davanti".

Dev'essere una grande  pacchia.

mercoledì 20 giugno 2018

Interrogativi

Volendo cercare  un amico non è detto che lo si trovi perchè l'amicizia è rara...  ma se si cerca un nemico il successo è assicurato trovandoci disposti a credere a chiunque punti il dito... come se l'aver trovato un nemico equivalesse ad avere scovato un tesoro.

La maggior voce politica della lega, parla oggi degli zingari come ieri  diceva dei meridionali (non apprezzando neppure chi non era del breve territorio che aveva santificato) ed appare evidente che la prima esigenza di chi intende comandare è quella di trovare un nemico... per modellarlo a nemico universale, fonte di ogni guai e disposto, obtorto collo, a sopportarne le conseguenze.


Perchè crediamo a chi urla così forte e non corriamo ad informarci?

"Non è vero che c’è un’invasione di migranti in Italia"  scrive Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale:
https://www.internazionale.it/reportage/annalisa-camilli/2018/06/18/immigrazione-luoghi-comuni-italia

"Su rom siamo oltre le solite uscite populiste di Salvini" scrive Antonella Napoli che ci allerta sulle gravi  conseguenze della schedatura razziale:
https://www.articolo21.org/2018/06/su-rom-siamo-oltre-le-solite-uscite-populiste-di-salvini-pericoloso-sottovalutare-rischio-democrazia-e-reale/

Le notizie illustrate nel link che ho proposti,  si possono leggere in tanti altri luoghi  e su molti siti ci sono anche le percentuali degli immigrati presenti nelle varie zone dell'Europa.   E così diventa facile appurare  che non siamo certo  ai primi posti fra le nazioni che offrono sostegno e lavoro a chi scappa da territori invivibili.

Non occorrono muri o mezzi incivili  per vivere più serenamente questo triste periodo di esodi... ma leggi e accordi umani stilati fra i paesi europei. Occorre che la politica si impegni in questo senso.

Perchè non ci hanno abituati  a considerare chi è diverso, in qualunque suo modo, con umano  interesse se non con curiosità o come probabile opportunità?
E perchè il diverso ha sempre la pelle scura?
Eppure, di diversi  con la pelle chiara, io ne conosco a iosa...

D'altra parte la diversità non è accettata neppure nelle favole che ci hanno educati... basti pensare a quella del burattino  Pinocchio che una sadica fata ha trasformato  in un anonimo bimbo improbabilmente buono e ubbidiente... come  se i bimbi "veri"  (e sani)  lo fossero per natura.
Viene il dubbio che ci abbiano educati ad essere burattini e non persone vere e quindi pensanti...

Sarebbe interessante, per ciascuno di noi,  fare un nostra lista delle diversità che ci infastidiscono.  E' forse  diverso  chi vota un partito che non stimiamo? O forse chi  ha figli chiassosi? O chi ha due auto e le lascia parcheggiate sempre nello stesso posto?
Chi è oggi, il nostro personale maggiormente  "diverso"?
E noi, per chi potremmo essere i "diversi"?

Mica facile...


mercoledì 13 giugno 2018

Sinonimi

Onorevole  =

degno
onesto
meritevole
stimabile
nobile
decorso
rispettabile





E' sempre istruttivo scorrere il vocabolario.



lunedì 11 giugno 2018

Pensieri

Leggo l'intervista rilasciata da Sergio Staino e intristisco.

Il personaggio dice di provare vergogna per  la gioia provata quando furono lanciate le famose  monetine  del 1993 contro Craxi perchè quello, secondo i suoi occhi di oggi,  fu il primo gesto di quell'antipolitica che  25 anni dopo vede il trionfo di partiti come lega e m5s.

Perchè chiamare quel gesto "antipolitica"  quando fu una protesta (vivaddio) contro la corruzione dilagante?  Che strumenti aveva, ed ha, un popolo che vede i disastri della politica e ne dissente? Il voto? Sì, con leggi elettorali giuste (forse) sì ma abbiamo avuto, e subiamo, troppi  "...ellum" per poterci contare. E allora la parola rimane  l'unico mezzo che consente di  dire al potere che non siamo contenti.

La politica provvede da sè a screditarsi  ed è grave, ma illuminante, leggere il pensiero di una persona di sinistra democratica che si chiede dove si è sbagliato vedendo i disastri di oggi.

Trasecolo.

Evidentemente il potere rende ciechi e sordi e Staino non dovrebbe sentirsi angosciato dal nuovo governo ma per il destino degli italiani dai porti chiusi a cui la sua parte ci ha consegnato.

Leggo  gli esiti elettorali e penso quanto fossero scontati...dopo anni di scuola della paura ieri si è  passati  semplicemente all'incasso.



martedì 29 maggio 2018

Abbaglio


Pensavo di avere votato, il 4 marzo, 
 invece ho partecipato a una colossale 
campagna elettorale che è ancora in 
corso. 
L'avessi saputo... 



domenica 27 maggio 2018

Dicono di noi

Difetti dell'italiano, secondo i quotidiani italiani 

L'Italia  non è paese per:
giovani, donne, bambini, lavoratori, disabili, anziani, malati, scienziati, ciclisti, ricercatori...

Difetti dell'italiano, secondo i quotidiani stranieri
L'Italia è un paese di:
scrocconi,  tifosi, mediocri, populisti, lamentosi, mammoni, disorganizzati, chiassosi.

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Dicono, e han detto, di noi: 

Elizabeth Spencer: "Chiunque ha un sogno dovrebbe andare in Italia. Non importa se si pensa che il sogno è morto e sepolto, in Italia, si alzerà e camminerà di nuovo".

Winston Churchill:  "Gli Italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre".

Roger Peyrefitte:  "L'Italia è il solo paese dove si gusta ancora la gioia di vivere. Ci fa credere nella gioia di vivere, anche quando lei stessa non ci crede".

Kahlil Gibran: "L’arte degli italiani sta nella bellezza".

Renzo Piano: "Noi italiani siamo come dei nani sulle spalle di un gigante, tutti. E il gigante è la cultura"

Umberto Eco: "Le preoccupazioni della stampa europea non sono dovute a pietà e amore per l'Italia ma semplicemente al timore che l'Italia, come in un altro infausto passato, sia il laboratorio di esperimenti che potrebbero stendersi all'Europa intera".

Natalia Ginzburg: "L'Italia è un paese pronto a piegarsi ai peggiori governi. E’ un paese dove tutto funziona male, come si sa. E’ un paese dove regna il disordine, il cinismo, l'incompetenza, la confusione. E tuttavia, per le strade, si sente circolare l'intelligenza, come un vivido sangue".

Ennio Flaiano:  "Fra 30 anni l'Italia non sarà come l'avranno fatta i governi, ma come l'avrà fatta la tv".

Mario Tobino:  "L'Italia è bella, è fatta di uomini bizzarri e di eroi".

Giuseppe Prezzolini: "L'Italia è una speranza storica che si va facendo realtà".

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Riconosco giusti  molti di questi commenti e credo che, come me, anche la maggior parte degli italiani possa farlo e allora occorre fare progetti per migliorare, per divenire finalmente un paese maturo e responsabile, senza perdere le qualità che ci riconoscono e fanno di noi persone geniali.
Amo l'Italia e, talvolta ;), anche i suoi abitanti. 


sabato 26 maggio 2018

Castità

Maurizio Maggiani, che seguo con interesse, nel video che propongo più sotto parla della castità  interpretando il vocabolo  nella giusta accezione di mancanza di malizia.
La platea a cui parla è quella del Festival della letteratura di Mantova.

Dice Maggiani: "Tengo in grande considerazione la parola castità e la sua aggettivazione in casto e casta".  E il resto, interessante, lo potete leggere QUI


Ecco il video suo intervento





Sentinella, che vedi nel futuro?

 In questi giorni ho ascoltato e scrutato pagine d'informazione che avrebbero dovuto farmi capire qualcosa della situazione politica che si sta delineando nella nostra incredibile Italia.

Non ho capito granchè (sigh) ma quel che maggiormente mi ha colpita è stata la parola italiani.  E subito dopo un'altra: bene del paese.
Sono termini che, per come la penso e riandando alla  nostra recente storia, paiono chiamare a raccolta  preparandoci ad un futuro ancora insondabile ma forse temibile.  E resto coi pensieri in stand-by  aspettando, inerme,  quel che era stato progettato stilando la legge elettorale che ha prodotto la situazione  odierna.

Uhm...

Guardando le immagini dei quotidiani, trovo che il nuovo presidente somigli  molto al b.  giovane...  per aspetto, per l'arrivo sorprendente e, infine,  per la collaborazione all'odoroso fiore magico.   E il pensiero si fa molesto.