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22 apr 2024

Giornata della Terra

 

22 aprile 2024
Giornata della Terra

Tema dell'anno: "Pianeta contro Plastica"
Obiettivo: riduzione del 60% della produzione globale di materiali plastici entro il 2040

Si farà? Basterà?

La plastica scorre ormai nel nostro sangue, tocca i nostri organi e porta con  sè metalli, cancri e brutte malattie.  Inquina risorse minacciando ecosistemi e la nostra vita futura. 

Basta plastica vergine!
Si studi il modo di produrre al  100%  con la riciclata.


 
Stiamo navigando in un mare di plastica senza riuscire a smaltirla

Si pensi solamente che l’acqua che serve per produrre una bottiglia di plastica 
è più di sei volte superiore a quella che sarà contenuta nella bottiglia stessa.
Pensiamoci prima di acquistarla.















5 ago 2023

Provvedimenti

 

I giovani non ci stanno a subire ritardi nel ripristinare i disastri del maltempo... si sono  mobilitati e ora chiedono di provvedere. Vogliono sicurezza, non chiacchiere e sentono l'urgenza di confronti e soluzioni. Subito.

Questo video, autoprodotto, è stato inoltrato a tutti i gruppi di cittadini che si sono organizzati e desiderano interessarsi a quel che succede nel territorio e il passaparola è stato tanto sentito che è arrivato anche ai quotidiani locali.  

I giovani, con le loro forze fresche e non inquinate da  logiche  politiche (a mio avviso incomprensibili) rappresentano una normalità di cui abbiamo perso il senso.

Quella indispensabile strada  verrà  quindi messa in sicurezza? Vi aggiornerò. Intanto, se il fatto vi interessa, guardate questo video di cui metto solo il link perchè non so fare diversamente.


Click --->  Video dei giovani di Fontanelice





10 mag 2023

Incomprensioni


Credo la piattaforma su cui scriviamo, ormai fuori controllo. Solo pochi giorni fa la mia casella Spam era vuota ma ora ne  presenta di vecchissimi (2011, 2015, 2021) e inserisce persino qualche mio commento.
Il blogroll, poi,  non aggiorna perchè mancano i collegamenti, ogni tanto qualche blog   sparisce dalla lista e neppure arrivano  gli avvisi email sui  commenti ai post.
Blogger sta tentando di scoraggiarmi?  




15 apr 2023

Ricerca

 

La chiamano riorganizzazione e si afferma quanto questo sia necessario per ottimizzare, risparmiare,  e quanto questo  sia portatore di benefici per tutti.  

Ma in questi tempi di frequenti novità che hanno portato, a mio avviso, solo scompiglio, la chiusura del Centro Malattie Rare di Bologna non fa parte di una riorganizzazione ma di altro.  A nulla sono valse le manifestazioni dei malati e dei loro parenti che protestavano contro la chiusura del Centro, a nulla le rassicurazioni, le promesse... l'assessore ha deciso che si fa e  sta procedendo speditamente.

Ho una malattia rara e il mio medico di riferimento, direttore del Centro,  ha dovuto cambiare sede.   Non è andato in pensione, come ci era stato detto, ma per continuare a lavorare ha dovuto cambiare città, Asl (quanto m'irrita quella A di Azienda che tanti danni ha prodotto) e per me questa è quasi irraggiungibile. 

Le ultime visite che ho effettuato presso il Centro, sono state uno schiaffo, un'offesa a quello che è reputato un luminare nel settore che gli sta a cuore... lasciato senza segreteria, senza altro personale, solo nell'intero reparto che è ancora pieno di cartelloni colorati e disegni fatti a mano da un'artista,  macchie sul muro che spandono un senso di benessere a chi deve affrontare qualche malanno che le altre persone non hanno e spesso non capiscono. Non siamo soli, dicono quei disegni e fanno intendere che qualcuno ha a cuore quel che il  medico generico non conosce e non sa come affrontare:  i  medici ricercatori. 

I pazienti  che hanno disdetto le "novità", dicono siano solo il 20% ma credo rappresentino coloro che sono provvisti di mezzi e/o persone perchè tutti avremmo voluto restare con il Centro che garantiva non solo cura ma anche ricerca. Trattando malattie rare, la ricerca è indispensabile e i medici che ne fanno parte hanno contatti mondiali e sanno condividere metodi di cura e sollievo. Incontrando disturbi nuovi, sanno con chi confrontarsi, con chi condividerli proficuamente ed è  anche questo aspetto del Centro che verrà a mancare  e garantiva sicurezza e benessere. 

Il medico che mi è stato assegnato è una deliziosa ragazza appena laureata e sono certa sarà un ottimo medico, in futuro, ma ora? 

Ora si riparte da capo. Il medico ascolterà, tradurrà,   proverà, riproverà... 

Il nuovo avanza!  

Qui




 


12 apr 2023

Pace


La pace non nasce, si fa.

Come la libertà, è una conquista.
Non si riceve come una medaglia, ma si impara come una disciplina.
*
La pace non è un sogno, ma un compito arduo che non si intraprende perché è facile, ma perché è necessario.
*
La pace non è il prodotto spontaneo di certe anime illuminate, ma il lavoro laborioso di esseri imperfetti che lottano ogni giorno per imparare l’arte del dialogo, della persuasione e del rispetto.
*
La pace non si ottiene né con le armi né con la guerra, né con la morte né con l’odio, né con l’oblio né con l’indifferenza.
*
La pace si ottiene mettendo l’essere umano al centro delle nostre preoccupazioni.
*
La pace si ottiene difendendo la vita.
*
La pace si ottiene investendo nei nostri popoli e non nei nostri eserciti; scambiando idee e non armi; preservando le foreste e non i pregiudizi.
*
Si ottiene trasformando nelle nostre società la cultura della guerra in una cultura della pace.
*
La costruzione della pace è forse il più ostacolato, il più sovvertito, il più minacciato di tutti i compiti che gli esseri umani hanno intrapreso fin dalle loro origini.
*
La strada per la pace può essere lunga, tortuosa, incerta, ma è l’unica strada possibile per allontanarsi dall’orlo del precipizio.
*
Dipende dalla nostra responsabilità, dalla nostra umiltà e dal nostro coraggio.
*
Non perdiamo la nostra occasione sulla Terra.
*
Non sprechiamo il prodigio di questa vita che ci ha portato angoscia e dolore, ma che ci ha anche permesso di vivere la felicità.
*
La speranza della pace, che ancora esiste, ci dia il coraggio di prendere il testimone dalle generazioni passate e di lanciare l’umanità nelle vaste terre del futuro. 


Oscar Arias - Nobel per la Pace 1987
Testo copiato da QUI  di cui ho omesso la parte riguardante la guerra in corso.
Leggendo i vari  punti del discorso, credo li si possa indubbiamente evincere 

  







3 gen 2023

Cercasi


AAA - Cercasi nemico,  possibilmente ostinato, armato di idee, 

di voce, di vernice lavabile e di argomenti globali. 

Promettiamo estrema visibilità,  plateale indignazione, 

rigore e  esemplare punizione 


7 set 2022

Abitare in via "dei matti"

 

dal sito rai3

No banalità, no effetti speciali, no clamore, no muscoli ma grazia, eleganza,  cultura, allegria, competenza e bellezza. Questo è la coppia Bollani-Cenni che anche quest'anno, a Via dei Matti numero Zero,  non delude ma "porta sù"  ed è argine allo sguaiato e al tremendo che ogni giorno ci sgomenta. 

Bella d'una presenza quieta e vera la brava Valentina Cenni...affascinante e talentuoso è Stefano Bollani che strapazza  la sua coda di cavallo mentre trae da una  fila di tasti bianchi e neri armonie magiche. 

E brava  la nostra Rai3 per  avere bissato il bell'angolo serale. Grazie.




2 mar 2022

Uova Di Pasqua

 


Riapre oggi, mercoledì delle ceneri, il mio blog pasquale che propone ogni giorno un breve pensiero, una illustrazione, un canto o altro.  E' ancora in allestimento  perchè quest'anno ho poco da offrire e sono in ansia per le notizie che invadono ma, se non altro,  ci faremo compagnia. Eccolo QUI



5 feb 2022

Pensieri

 

Che dicono, che fanno,  questi giovani e ragazzini d'oggi, sempre sui titoli di giornale  a causa di proteste, fatti e fattacci... quasi a riprendersi una visibilità troppo a lungo negata?  Dovrebbero  preoccuparci?  Sì,  e la cosa è urgente. Dovremmo,  non per condannarli ma per farci un esame di coscienza. 

Questi giovani sono i nostri figli e noi, governo e società compresi, li abbiamo cresciuti così...  lasciati senza adeguati mezzi di apprendimento, soli davanti a una tv o uno smartphone, elogiati se vincitori ma soli davanti ai mille risvolti di una società complessa che pare non avere cuore nè cura. Soli... e lo sanno.  Vedono che il mondo sta cambiando, è cambiato e cambierà senza tenere conto delle loro vite e speranze. E noi che abbiamo fatto per  quelle vite di cui  dovremmo sentirci responsabili?  Noi adulti non abbiamo fiatato quando sistematicamente hanno fatto tagli alla scuola che un tempo era il nostro fiore all'occhiello e oggi ci vede, per qualità e abbandono,  agli ultimi posti. Non ci siamo seduti accanto a loro... non abbiamo spiegato,  spiato e monitorato  il loro crescere, preoccupati, purtroppo spesso giustamente, d'altro. 

Questi nostri giovani non hanno avuto l'occhio vigile dei nonni, anche loro occupati dal lavoro... nessuno ad aiutarli a  riflettere su ciò che produce bene e ciò che porta conseguentemente al male. Nessuno a insegnare il lecito e il suo contrario. Li abbiamo difesi, questo sì, incolpando insegnanti o allenatori sportivi dei cattivi comportamenti quando questi segnali avrebbero dovuto, invece,  allarmarci e indirizzarci. 

Cos'è bene e cosa è male l'hanno imparato dalla tv e dai mezzi di comunicazione,  spesso violenti, volgari, diseducativi e senza riguardo per i loro giovani cuori.  Dalla pubblicità hanno saputo che ci si può inoltrare ovunque si voglia andare, sempre. 

Poveri ragazzi... e poveri genitori che, tornando a casa la sera  non hanno riposo ma problemi da risolvere senza saperlo fare.  

Questi giovani sono troppo soli, non hanno validi  referenti,  non vedono futuro e se protestano o solidarizzano  per una vita persa, a scuola,  rischiano di finire al pronto soccorso.  Che ne sappiamo noi adulti della solidarietà concreta? 

Da tempo si sa che l'alternanza scuola-lavoro non va se non in pochi casi. Se non c'è vera  formazione quello è lavoro minorile  non pagato, sfruttamento, manodopera gratuita,  tempo perso... quando non si perde addirittura la vita.   

Vogliamo dire a questi giovani che  (pur non capendoli perchè abbiamo vissuto una stagione dove era possibile disegnare il futuro e uno stipendio a garanzia delle nostre speranze) che  siamo dalla loro parte?  Vogliamo cercare di metterci accanto e non contro?  Non limitiamoci a leggere  strilli di giornali che già condannano... cerchiamo di sapere per davvero, di capire e solidarizzare, una volta tanto. 

A quanto ho capito da quel che ho letto da più parti, i ragazzi che hanno chiesto di rivedere l'esame di maturità, non cercavano sconti o scorciatoie ma di rivedere e riconsiderare il loro percorso scolastico in questi due anni di sbandamento e di decisioni prese sulle loro teste.  Noi che  li vorremmo maturi, questi ragazzi...  chiediamoci cosa sia la maturità, riflettendo anche sulla nostra di adulti. 


Sari







25 nov 2021

25 novembre

 La violenza contro le donne è fatta anche di quotidianità,  di rimproveri, botte, lanci di oggetti, svilimento privato e pubblico, nell'usare la forza nell'intimità, nel piacere di vederla umiliata o piangente.  Donna... oggetto preferito dove scaricare  frustrazioni  di vita e lavorative.  

Il grosso problema della violenza  maschile, ne sono convinta,   non sono le donne in quanto tali ma  si basa  sul confronto con gli altri uomini con il desiderio, inconfessato ma pressante,  di dover apparire sempre vincenti.  E' così che le donne diventano oggetti di  un potere da esibire. Pubblico o privato che sia. Vinco,  dunque sono. 

L'abitudine o il desiderio  di scaricare ogni genere di tensioni  sui corpi femminili è atavico e si è fatto  tanto grande che ucciderla non gli basta...ora  elimina anche  i figli e talvolta, sopraffatto,  anche se stesso.

 "Tenendo a mente un punto: se non cambiamo innanzitutto la nostra quotidianità, se non rifiutiamo le tante piccole e grandi ingiustizie avallate come normali da millenni di pregiudizi, non vi sarà mai quel mutamento necessario, appunto, per vivere bene e non esistere e basta."  Laura Boldrini

Sarebbe bello, per donne e uomini, poter vivere senza avere nulla da (di)mostrare se non se stessi,  con l'idea di avere accanto una persona alla pari, che vive una  stessa idea di solidarietà,  stessi diritti e doveri, con il rispetto dovuto per la propria e altrui diversità...   e non una persona da battere o di cui  avere timore.  

Rieducare i maschi diventa imperativo. Le donne lo faranno di conseguenza. Comincino la scuola, l'educazione familiare, le istituzioni,  la Chiesa...   


Decostruire  ovvero: costruire


21 ott 2021

Quasi una novità

 

Domani, il prodotto editoriale nato un anno fa, in piena pandemia, è per me un bel giornale. I giornalisti, a cominciare dal direttore Feltri (nessuna parentela nel settore), sono quasi tutti giovani e questo, per come la penso, fa la differenza perché si sente in loro il piacere di scrivere un bell'articolo, di informare senza sfoggio di eloquenza, protagonismo, ironia o partigianeria.  

Gli argomenti trattati sono per me interessanti, chi scrive va subito al sodo senza fronzoli e nel sottotitolo  si può leggere, in tre punti, una breve indicazione del tema trattato, così da permettere al lettore se continuare o meno la lettura.  E' un giornale veloce, ben diviso, senza pubblicità, finestre pop e gossip di qualsiasi genere... che fa della scrittura, anche  al femminile, un suo punto di forza. 

Il giornale Domani festeggerà il suo anno di presenza in editoria con un evento di due giorni di cui  si può leggere  QUI

L'unico mio dispiacere viene dal fatto che fra gli ospiti invitati saranno presenti anche influencer... e mi si perdoni se qui dichiaro la mia insofferenza per questa categoria di persone. 

Domani  il link


14 ago 2021

Gino Strada

 


Teniamo vivo Gino Strada 

facendo nostre le sue indicazioni sulle anormalità che stiamo patendo
Ascoltiamolo con coraggio e attenzione 





15 apr 2021

Bravi!

      Foto tratta da QUI  

 Rai3. "Via dei Matti numero 0".  Non è un programma leggero quel che ci offrono ogni sera, subito dopo cena,  Valentina Cenni e Stefano Bollani...  sono persone colte che sanno  porgere i loro saperi senza annoiare. Lo spazio che abitano è fruibili da tutti e la deliziosa ragazza, che ha mani sempre in movimento, è perfetta per essere coprotagonista con il grande Bollani che sa  strabiliare con le sue brevi ma straordinarie esecuzioni. Insomma, la coppia e quel che hanno da dire, mi piace molto e la brevità del loro programma mi coglie sempre come spiacevole sorpresa. 


Braviiii!!!  Ancoraaaaa!!!       

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                

26 mar 2021

M'illumino di meno

Giornata del Risparmio Energetico  e degli stili di vita sostenibili
In questa edizione, di venerdì 26 marzo 2021, il tema sarà il “Salto di Specie

Oggi siamo idealmente tutti compagni di banco alla scuola di M'illumino di meno di rai.radio2 dove il  colto e simpatico  Massimo Cirri, con i colleghi, porta avanti da ben 17 anni il programma ormai  cult Caterpillar.   M'illumino di meno invita ogni anno a non sprecare e ad adottare stili di vita che fanno bene all'ambiente ma anche  a noi stessi. 

Ecco il decalogo:

- Spegnere le luci quando non servono
- Spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici
- Sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria
- Mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola
- Se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre
- Ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria
- Utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne
- Non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni
- Inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni
- Utilizzare l’automobile il meno possibile, condividerla con chi fa lo stesso tragitto. Utilizzare la bicicletta per gli spostamenti in città

Per saperne di più

Il questionario del programma 

Cito da wikipedia: "Con un salto di specie, da un pipistrello a un pangolino, dal pangolino all'uomo, un virus ha messo in ginocchio la specie umana. Adesso tocca alla specie umana fare un salto di specie, un'evoluzione nel nostro modo di abitare il pianeta". 




6 mar 2021

Le donne ringraziano

 

Sto ascoltando il monologo sulle donne della giornalista che quest'anno calca il palco sanremese  sentendo via via  salire in me  ira e  sgomento. Usare un argomento così importante, frammezzandolo e adattandolo alle canzoni festivaliere, è un modo sicuro per diluirne (se non annullarne) il contenuto. Gli argomenti poi sono stati altamente deludenti, per  come la penso.

Fate rumore, ragazze... dai dai che poi funziona, dice infine.   Funziona???

Signora, noi donne facciamo, denunciamo, lottiamo e paghiamo ogni gesto da sempre.  Spero che il suo show volesse essere intenzionalmente lieve per non appesantiere un tempo duro come quello che stiamo vivendo ma sappia che trattare gli argomenti con leggerezza non vuol dire farlo alla leggera... nel caso il segno assume  un segno gravemente  e decisamente sfavorevole. Se non contrario.  




25 gen 2021

Onda gialla per Regeni

 

5 anni fa scompariva Giulio Regeni, crudelmente torturato e ucciso in terra straniera,  senza che i colpevoli abbiano pagato.  I genitori si adoperano senza sosta per dare almeno giustizia al loro figliolo e la loro  determinazione ricorda quella dei genitori di  Ilaria Alpi e dell'Associazione dei familiari  della Strage alla stazione di Bologna  che dopo 40 anni dal fatto ancora indagano avvicinandosi sempre più a scomode verità. 
Avere giustizia è un diritto ma a volte occorre combattere per vederlo riconosciuto... per questo offro la mia presenza nelle file di coloro che la chiedono, pensando che ogni volta la lotta è anche mia perchè sostenendo loro lo faccio anche per me stessa. 
 
Oggi alle 19.41 Amnesty  International invita chi sente propria la questione riguardante Giulio Regeni di colorare un post  di giallo, fosse anche un solo mazzo di fiori.








27 set 2020

La Catena Umana PerugiAssisi!

 

                                                            http://www.giocomania.org/pagine/24010/pagina.asp


I video di Articolo 21

Vieni anche tu alla Catena Umana PerugiAssisi?








25 giu 2020

Interviste








L'intervistatrice è  una famosa scrittrice ma chi potrebbe essere l'intervistato?

- Zitta e ascolta! (dice l'intervistato  che ritiene di ricevere domande cretine e usando il tu a chi usa nei suoi confronti il pronome di riguardo)
- Le bambine devono giocare con le bambole per conservare la loro radice femminile (dice sempre lui spiegando chi e come deve essere una donna)
- Se una donna esce di casa e gli uomini non le mettono gli occhi addosso, deve preoccuparsi  (preoccupante, invece,  quel  "mettere gli occhi addosso")
- In ogni donna si nasconde una puttana (detto tempo fa senza creare eccessivo scandalo)

 Chi  ha pronunciato queste frasi?
- Un passante intervistato mentre tornava, stanco, dal lavoro?
- Un maschio alpha preoccupato?
- Un ineducato maschilista?
- Una persona poco acculturata?
- Un burlone in cerca di notorietà?

Niente di tutto questo, le frasi sopra riportate le ho ascoltate ieri mentre stiravo con il supporto psicologico di una emittente radiofonica che mette in onda (a mio avviso) musica di qualità.

L'intervistato è un famoso psichiatra e il replay della incredibile performance è visibile in molte testate.
Mi preoccupa che tal personaggio sia abilitato alla cura...