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6 set 2023

Le parole non sono solo parole


Sogno una società garbata, rispettosa e disposta a riflettere, che cerca di eliminare le parole ostili perchè la violenza verbale non è forza e produce danni.
Mi piacerebbe dire che ho sempre provato disappunto verso le parole violente, in qualsiasi forma vengano espresse o dai toni usati... in realtà l'ho fatto davvero solo in età adulta e da quando ho capito che la violenza fisica è il risultato di molte altre che si sono perpetrate e consolidate prima.
La violenza nasce, per come la penso, dalle parole, da espressioni e opinioni correnti  in qualche modo legittimate, che danno il via a qualcosa che non si sa come e dove andranno a finire. Ammesso che una fine sia possibile ed esista.

La violenza comincia dalle parole, inquina lo sguardo, il sentimento, l'obiettività sulle cose e sul modo di interpretare i fatti.

In questo tempo che corre troppo in fretta, occorre essere prudenti e responsabili. Occorre fermarsi a pensare e scegliere... consapevoli che se accetterò una qualsiasi forma di brutalità, di violenza verbale, di discredito verso chiunque e comunque, diverrò contemporaneamente vittima e corresponsabile delle altre che seguiranno.

Accettando la violenza, platealmente riconosciuta o meno, contaminerò la società.
Peggiorerò inevitabilmente l'aria che tutti, vittime e carnefici, respireranno. Quindi avallerò,  e ogni altra violenza avrà anche la mia firma. La riprova di quanto penso è sotto gli occhi di tutti perché la società è più propensa a capire, e in qualche modo difendere i violenti, piuttosto che comprendere le vittime e le loro ragioni. Facendolo, credo, ogni individuo difende se stesso.

Cerco di stare dalla parte delle vittime, sempre e comunque e questo non è sempre facile perché spesso non so riconoscere nè loro nè odo il loro grido. Già si fatica a comprendere e considerare vittima chi urla per ferite evidenti, figuriamoci come si può comprendere chi è vittima e non ha sangue da mostrare, sta male e non sa, non dice  come/dove/quando/perché è stata ferita, spesso non lo capisce e non può farlo in una società che non aiuta ma tende ad essere sbrigativa
Occorre scegliere, oggi più che mai,  da che parte stare.

Se qualcuno mi legge e pensa di non essere d'accordo con quanto ho scritto, lo faccia con garbo e motivando. Per favore.


"Il potere delle parole: 
commuovono, uniscono, scaldano il cuore. 
Oppure feriscono, offendono, allontanano.
In Rete, spesso l’aggressività domina 
tra tweet, post, status e stories.
È vero che i social media sono luoghi virtuali, 
ma è vero che le persone che vi si incontrano sono reali, 
e che le conseguenze sono reali.
Per questo oggi, specie in Rete, 
dobbiamo stare attenti a come usiamo le parole"
da "Parole ostili"




15 apr 2023

Ricerca

 

La chiamano riorganizzazione e si afferma quanto questo sia necessario per ottimizzare, risparmiare,  e quanto questo  sia portatore di benefici per tutti.  

Ma in questi tempi di frequenti novità che hanno portato, a mio avviso, solo scompiglio, la chiusura del Centro Malattie Rare di Bologna non fa parte di una riorganizzazione ma di altro.  A nulla sono valse le manifestazioni dei malati e dei loro parenti che protestavano contro la chiusura del Centro, a nulla le rassicurazioni, le promesse... l'assessore ha deciso che si fa e  sta procedendo speditamente.

Ho una malattia rara e il mio medico di riferimento, direttore del Centro,  ha dovuto cambiare sede.   Non è andato in pensione, come ci era stato detto, ma per continuare a lavorare ha dovuto cambiare città, Asl (quanto m'irrita quella A di Azienda che tanti danni ha prodotto) e per me questa è quasi irraggiungibile. 

Le ultime visite che ho effettuato presso il Centro, sono state uno schiaffo, un'offesa a quello che è reputato un luminare nel settore che gli sta a cuore... lasciato senza segreteria, senza altro personale, solo nell'intero reparto che è ancora pieno di cartelloni colorati e disegni fatti a mano da un'artista,  macchie sul muro che spandono un senso di benessere a chi deve affrontare qualche malanno che le altre persone non hanno e spesso non capiscono. Non siamo soli, dicono quei disegni e fanno intendere che qualcuno ha a cuore quel che il  medico generico non conosce e non sa come affrontare:  i  medici ricercatori. 

I pazienti  che hanno disdetto le "novità", dicono siano solo il 20% ma credo rappresentino coloro che sono provvisti di mezzi e/o persone perchè tutti avremmo voluto restare con il Centro che garantiva non solo cura ma anche ricerca. Trattando malattie rare, la ricerca è indispensabile e i medici che ne fanno parte hanno contatti mondiali e sanno condividere metodi di cura e sollievo. Incontrando disturbi nuovi, sanno con chi confrontarsi, con chi condividerli proficuamente ed è  anche questo aspetto del Centro che verrà a mancare  e garantiva sicurezza e benessere. 

Il medico che mi è stato assegnato è una deliziosa ragazza appena laureata e sono certa sarà un ottimo medico, in futuro, ma ora? 

Ora si riparte da capo. Il medico ascolterà, tradurrà,   proverà, riproverà... 

Il nuovo avanza!  

Qui




 


6 mar 2021

Le donne ringraziano

 

Sto ascoltando il monologo sulle donne della giornalista che quest'anno calca il palco sanremese  sentendo via via  salire in me  ira e  sgomento. Usare un argomento così importante, frammezzandolo e adattandolo alle canzoni festivaliere, è un modo sicuro per diluirne (se non annullarne) il contenuto. Gli argomenti poi sono stati altamente deludenti, per  come la penso.

Fate rumore, ragazze... dai dai che poi funziona, dice infine.   Funziona???

Signora, noi donne facciamo, denunciamo, lottiamo e paghiamo ogni gesto da sempre.  Spero che il suo show volesse essere intenzionalmente lieve per non appesantiere un tempo duro come quello che stiamo vivendo ma sappia che trattare gli argomenti con leggerezza non vuol dire farlo alla leggera... nel caso il segno assume  un segno gravemente  e decisamente sfavorevole. Se non contrario.  




7 gen 2021

D'umor grigio



Sono stizzita, arrabbiata, contrariata, seccata, indispettita, innervosita, infastidita da questo esasperante e incomprensibile nuovo progetto grafico di blogger. 

Il signorino fa quel che gli pare e piace del mio (nostro? Sigh) vocedivento.

Uffaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa !!!

Paion forse belle quelle strisce nere? E i riquadri? 

Ariuffaaaaaa!






31 dic 2020

Quel che succede

 

Effetto virus o c'è di peggio in arrivo? 

Ieri, piangendo, la mia vicina di casa ultraottantenne mi diceva della sorella, del suo malore e del conseguente ricovero in ospedale. Pareva non avere nulla di grave ma alla visita successiva i parenti hanno avuto la spiacevole notizia di un suo  trasferimento in una struttura per anziani distante 60 chilometri. I famigliari che sono andati a portare gli indumenti necessari, non hanno avuto modo di vederla nè di conoscere lo stato di salute.  Praticamente la signora 74enne è stata sequestrata dalla sanità e di lei tuttora non se ne sa nulla.

Cosa sta succedendo in Italia? - mi chiedeva angosciata la vicina.  Non le ho detto quel che penso di questa sospensione dei diritti umani che ha come scudo il virus nè dello sgomento che provo ad ascoltare questi fatti.

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Aggiornamento di oggi 2 gennaio 2021

La persona  di cui si parla in questo post è ricoverata per covid.   Non si sa perchè sia stata portata così  lontano e se l'urgenza abbia giocato un ruolo nel fatto che qui ho raccontato...la signora vive sola e forse la si è pensata senza riferimenti affettivi. (Ipotizzo)

I fratelli, preoccupati,  hanno pensato di far contattare la struttura da una persona in grado di farsi ascoltare e hanno avuto notizie rassicurati:  la congiunta tornerà a casa fra una settimana.   



21 dic 2020

Nebbie

 

Evitate questo evitate quello... Questi giorni sì, questi altri invece no...  chi abita qui sì, qui invece no... Posso anch'io dire al governo come dovrebbe comportarsi? 

Semplicità,  Chiarezza, Uniformità di notizie e voci.





26 apr 2015

Rimbalzi

A proposito della contestazione al ministro dell'istruzione, il capo del governo scrive su twitter (pollice verso a questa abitudine di comunicare):
“Un insegnante ascolta e rispetta le idee di tutti. Impedire a altri di parlare è l’opposto di ciò che deve fare un educatore”. 


Sulla questione rispondo:
"Un buon ministro ascolta e rispetta le idee dei governati. Impedire agli interessati  un ascolto partecipe e attivo  è l'opposto di ciò che deve fare un buon politico".



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24 mar 2015

Viva la rai




Un mese fa ho ricevuto la solita lettera dalla rai  che io chiamo "del pentito" perchè allegata c'è la cartolina dove si dichiara d'avere la tv e  si desidera  abbonarsi.   Ancora?, mi sono detta.
Non so se avete mai letto una di queste lettere ma sono persecutorie e minacciose...   un vero stalkeraggio. 

La settimana scorsa è avvenuto qualcosa di più... a casa mia è arrivato il messo con il bollettino  scritto a mano, dove era chiara l'intenzione di farmi sottoscrivere un abbonamento alla rai.  Era  intestato all'agenzia delle entrate ed è  evidente la contraddizione: se si tratta di abbonamento non si può parlare di tassa, e una  tassa non la si può chiamare abbonamento.  
Ho rifiutato di prendere la cartella ma  mi è stata messa nella casella della posta...  chiaro che il mio è  un abbonamento coatto, insomma.

Oggi ho visto aggirarsi, nel quartiere, lo stesso messo e un'altra famiglia  della zona mi ha detto di avere ricevuto un avviso di pagamento  inviato in seguito ad accertamento di  apparecchio televisivo. Non era vero, naturalmente, ma questo la dice lunga sui metodi dell'amministrazione. 

Per quanto mi riguarda, ho girato il tutto ad Altroconsumo e staremo a vedere cosa succede. 
Che brutta sensazione mi procurano questi fatti che paiono  solo  irritanti. 

Come abbiamo fatto a non capire... si chiedeva Levi. 
Già.

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8 nov 2014

Costruire un nemico comune



In questi giorni, a Bologna,  sono accaduti episodi spiacevoli e dannosi che vedono coinvolti alcuni rappresentanti di un partito politico e i campi nomadi (argomento da sempre ritenuto un cavallo di battaglia di sicuro successo per guadagnare il consenso elettorale presso tanti cittadini).



Oggi il rappresentante di quella parte politica che chiede la chiusura dei campi nomadi  si è presentato in un'area attrezzata abitata da Sinti, (zingari italiani)  nonostante il parere contrario del sindaco e di altre realtà cittadine,   e ne è stato scacciato con modalità  di cui si può leggere in molti quotidiani.
Questa persona,  dice  che avrebbe avuto diritto di controllare come "vengono spesi i soldi pubblici per pagare le bollette ai Rom". E' tutto vero?

E come stanno le cose a Bologna?
Qui la sosta al campo nomadi non è gratuita,  la si paga fin dagli anni '90 e chi non lo fa viene allontanato con la forza pubblica. Gli zingari che sostano nelle aree preposte,  che mandano i figli a scuola, ora  pagheranno anche le forniture dei servizi e saranno autonomi.
Chi chiede la chiusura di un  campo nomadi e la restituzione del denaro speso per gestirlo, dovrebbe rivolgersi alla  UE a cui dobbiamo  rendere conto dei denari che ci ha stanziati e di quelli che ci siamo impegnati a stanziare e, in quella sede,  anche dei comportamenti   di una parte della nostra politica verso una minoranza etnica che dovremmo  tutelare e  garantirne l'integrazione attraverso istruzione, alloggio, sanità e lavoro. 

Già, secondo l'Ue,  i nostri campi  rom "limitano gravemente i diritti fondamentali degli interessati, isolandoli completamente dal mondo circostante e privandoli di adeguate possibilità di occupazione e istruzione"...  e  certo non vedrebbe di buon occhio le provocazioni di questi giorni.

La mancata integrazione, i pregiudizi, la paura del diverso, fanno danni enormi e occorrerebbero occasioni di  visite di conoscenza piuttosto che spedizioni politiche.


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30 ott 2014

Crea Pane e Lavoro

Condivido il post di Francesco Zaffuto di "Crea Pane e Lavoro" sull'uso del manganello verso i  lavoratori, giustamente  preoccupati per le chiusure dei posti di lavoro,  unico  sostentamento per la famiglia.

cliccare qui --->      CreaPaneeLavoro-Azione-di-contenimento 

Se un partito giovane, moderno e di sinistra usa le botte (ingiustificate) come risposta alla domanda di lavoro, allora non è nè giovane nè moderno. E' un   ritorno ad un  triste passato.

Non dobbiamo dimenticare o banalizzare questo ulteriore grave fatto...  condividiamo la  nostra preoccupazione  perchè ieri siamo stati tutti manganellati... lo sono  stati i nostri diritti e anche  la Costituzione.




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5 ott 2014

Blog clonato?

Ho scoperto, con sorpresa, che il mio blog di Natale è stato  portato all'estero.

Ho cercato il forum di assistenza Blogger ma sta sospendendo il servizio e la discussione è chiusa  perciò  non so come fare per ovviare all'inconveniente.

Qualcuno mi può dare suggerimenti?

 Il mio blog "EnneComeNatale"

 Il "trasferito" in Russia   (a che scopo?)

Grazie.

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E anche questo mio  vocedivento.it  è stato clonato in Russia!



18 lug 2014

Senza parole


Nella mia ormai lunga vita  pensavo non ci fossero più tante cose a  sorprendermi... ma quest'oggi, invece,  mi sono sorpresa:
è stato assolto,
quel che ha fatto non è reato.

Basta, non ho più parole.

4 feb 2014

Canone

Non è che non mi piaccia la tv, anzi, mi piacerebbe poter guardare con comodo i programmi che penso potrebbero interessarmi, ma ho scelto di non averla  per protesta, contro il degrado dei programmi, la violenza delle immagini, la pochezza dell'offerta e l'invasione dei messaggi (pessimi a mio avviso) pubblicitari.
Potevo sovvenzionare, col canone, un progetto come quello offerto? No, la mia risposta è stata NO e mi sono disfatta di ogni apparecchio televisivo, anche di quello piccolissimo, non più funzionante,   che tenevo  per ricordo ma che poteva mettermi  fuori regola.
Si era ventilato di far pagare il canone a chi possedeva un semplice collegamento alla rete elettrica... ma poi non se n'è fatto nulla... forse la comunità europea avrebbe avuto da ridire? Non lo so.
Fatto sta che la rai ha  aggirato il problema e messo le sue reti online. Così, ora,  dovrei pagare il canone perchè  un pc l'ho.
Considero questa  pretesa una violenza, esattamente come quella del bagnino che mette  qualche servizio di gioco e musica (fastidiosa)  in spiaggia  per alzare  spropositatamente la quota giornaliera.  Quei servizi io non li ho chiesti, non mi interessano e non li voglio pagare.

Sarò lieta di comperare un televisiore e pagare il relativo canone...
... quando faranno programmi di qualità...
... quando smetteranno di spettacolarizzare il dolore, la rabbia, la violenza, il pettegolezzo...
... quando la politica e l'informazione avranno spazi delimitati e non  occupati...
... quando riprogrammeranno film decenti e spettacoli culturali...
... quando  rispetteranno le fasce protette...
... quando ridurranno la pubblicità o il canone...
... quando pretenderanno da ogni persona che s'affaccia in video  modi e  linguaggi urbani.

In questi giorni mi è arrivato il solito avviso a cui da anni non rispondo... (ho persino telefonato a Torino ma per loro è impossibile che in una casa non ci sia un televisore)... lo ignorerò come ho fatto con gli altri.
Però, che rabbia!!!


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25 set 2013

21 gen 2013

Provocazioni

Ilvo Diamanti, questa mattina, ha dato voce a quel che penso da tempo. Ha detto che la spazzatura produce ricchezza sia per chi la smaltisce che per  chi la ricicla.

Allora, chiedo io, perchè ci fanno pagare il  servizio di raccolta a così caro prezzo  (che pensano addirittura di aumentare)?
Non dovrebbero comperarcela loro, visto che se la trovano  già anche  divisa?

Propongo di portare al mercato la nostra spazzatura...
- Signore e signori riciclatori,  vendo carta, carta  di qualità, garantita,  senza patinature... chi offre  venti centesimi al chilo?  E questa bella partita di vetri bianchi, vetro di una volta, delle nostre nonne che vi mettevano le marmellate?  Chi offre dieci centesimi al chilo?   E questo bel saccone di biologico, tutto bucce e torsoli di cavolo? Questo  lo  regalo! Omaggio a chi compera sia il vetro che la  carta... fatevi avanti siore e siori.... -

Impossibile? Va bè, era solo un'idea, così,  tanto per sfogarmi un po'...

14 set 2012

Basta!

Ho cancellato dai preferiti le home dei due principali quotidiani italiani, stufa delle finestre di popup, delle immagini in movimento che infastidiscono e del fatto che per il primo mezzo minuto dal collegamento la pagina non è gestibile. Questo nonostante io abbia uno stop pop-up attivo.


Basta, leggerò le notizie in altro modo.
Sono estremamente irritata, questa pubblicità è diventata troppo invadente, oserei dire violenta.



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26 lug 2012

Spin doctor o presa in giro?

A Bologna si è sentito il bisogno di spendere 90mila euro all'anno per un comunicatore, uno Spin doctor, come dice il comunicato, esperto in "strategie di comunicazione in relazione alle linee programmatiche di mandato, ai progetti prioritari indicati nel piano generale di sviluppo e del piano strategico metropolitano".
Che vuol dire?????????? Chi, cos'è uno Spin doctor?????????
Lo Spin doctor, spiega il dizionario della Oxford University Press, è una "persona incaricata di presentare le scelte di un partito politico sotto una luce favorevole".  Dice anche che, in epoca moderna, con il termine Spin doctor si indica l'autore di raggiri, il manipolatore di parole o notizie... e che spesso sono i portavoce, i consiglieri degli uomini politici... se non gli stessi uomini politici.
E noi bolognesi dovremmo spendere quella grossa cifra, diventando un po' più poveri, per essere contenti di esserlo?


Buuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu !!!!!!!!!!!!!!!!
 
 
 
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11 lug 2012

Sù la testa!

Da quando, da clienti che han sempre ragione, siamo diventati servi?
Serviamo infatti i nostri fornitori portando a spasso le loro firme. Gratis, ben che vada.
Se contestiamo il cattivo stato di un prodotto acquistato, ci incolpano di averlo trasportato male.
Paghiamo profumatamente gli imballaggi dei loro prodotti di cui nulla sappiamo e che non si sa come smaltire.
Ci incolpano di consumismo dopo aver fatto di tutto per farci comperare.
Trovano il modo per farci diventare loro clienti con mille sotterfugi.

Non se ne può più!!!!!!!!