lunedì 3 ottobre 2016

Sì o No?


Questa mattina ho ascoltato, in replica, l'incontro televisivo  fra il presidente del consiglio e un noto giurista sui  temi  della campagna referendaria.
L'uno quarantunenne, l'altro  settantatreenne.
Perchè tengo a precisare l'età dei due che si sono affrontati? Perchè questo stacco generazionale è stato usato dal "giovane" per creare situazioni a suo favore.


Immaginando un duello western, da una parte ho visto il NO con modi civili,  cultura, conoscenza e il rispetto.  Dall'altra, il SI' con la finta deferenza, l'irrisione, il cambio continuo dei termini della questione e la capacità di usare  ogni mezzo per svilire e vincere la persona e non le sue idee.
Chi ha vinto il duello?
A mio avviso,  le buone maniere, il sapere e la ragionevolezza sono stati spiazzati dalla spregiudicatezza e dai toni da campagna elettorale che m'hanno fatto stare  in pena fino alla fine del match.

E' stato evidente come un educato professore non fosse adatto a reggere il confronto con chi parla per slogan e pratica la violenza verbale.
Ovvio come gli spettatori medi, come me,  si siano spersi fra le argomentazioni dotte del costituzionalista.
Ovvio che  chi scambia l'arroganza con l'autorevolezza si sia sentito confortato dal rappresentante del "sì".

Io NO, e  le ragioni del SI' mi hanno fatto pensare quanto ancora oggi occorra leggere Piero Calamandrei e  notare, allarmata, quanto ci si sia  allontanati, nei fatti,  dai principi costitutivi che avrebbero dovuto aprire le vie ad un futuro migliore per tutti.

Disse Calamandrei, nel 1955:
"La costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sè... la costituzione è un pezzo di carta: la lascio cade e non si muove. Perchè si muova bisogna ogni giorno metterci dentro il combustibile, bisogna metterci dentro impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità... per questo una delle  offese che si fanno alla costituzione è l'indifferenza alla politica.

QUI si può leggere il discorso di Calamandrei  e ascoltarlo in  tre sezioni di audio.

Quanta strada abbiamo ancora da percorrere, o miei compatrioti.



8 commenti:

  1. prendo atto delle tue considerazioni e non posso commentarle, non avendo assistito al duello :)
    mi pare chiaro che le opinioni dei duellanti si basano su presupposti diversi e non siano quindi in senso proprio confrontabili. buon giorno

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    1. Se si parla di un articolo della costituzione, occorre che entrambi i duellanti si tengano sullo stesso argomento altrimenti non si può dire che ci si sia confrontati.
      Ciao.

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  2. Se riusciremo mai a percorrerla.

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    1. Già, se riusciremo.. ma noi ce la metteremo tutta, vero?
      Scusa il ritardo con cui torno qui... ho avuto tanto da fare.
      'Notte.

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  3. Io mi sento una italiana minima. Sono stanca di sentire i bla bla bla. Non so per quale ragione, ma voterò no.
    Grazie SaRina mia. Leggendoti mi riporti sempre a tornare una italiana media.

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    1. Tu sai usare la tua eccellente testa e so che voterai dopo averci ragionato a fondo.
      Ti abbraccio e, con te, la tua mamma.
      'Notte.

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  4. Sono perfettamente d'accordo con te.... anche io ho sofferto per Zagrebelsky, la strafottenza del "giovane" sarà purtroppo riuscita a scombinare le idee di chi non si ferma a considerare con attenzione le parole che ascolta....

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    1. Davvero sai... persino Mentana gli ha offerto, con grazia, qualche sponda. Chissà quanto ha patito quella sera, Zagrebelsky.
      Ciao Fausta. buonanotte.

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