giovedì 27 ottobre 2016

Bisogno di capire


Gorino, piccola frazione di un comune ferrarese sul delta del Po, sta facendo parlare di sè per via della barricata contro l'arrivo di un gruppetto di profughe africane che sono state così respinte in nome della pace (?) e della protezione del turismo (a Gorino?).

Verrebbe da stupire per questo loro comportamento e da schierarsi con il ministro che parla di disonore, e il presidente di regione che urla il suo "vergogna" e con la chiesa che parla di ripugnanza, però...   c'è da chiedersi come mai i cittadini non fossero stati avvisati, preparati  agli arrivi e rassicurati sulla effettiva collocazione di quelle persone.
I cittadini comunque non erano persone inermi e in questa occasione  sapevano chi sa trattare 'ste faccende e l'hanno chiamato. Anche il partito della "scuola di paura" è stato allertato ed è corso in forze a sostenere gli abitanti di Gorino.

Non intendo parteggiare per le persone delle barricate ma mi preme capirne le ragioni Da quel che leggo, mi pare di capire che dietro questa decisione di accoglienza non ci sia stato alcun progetto, alcuna informazione  e  che qualcuno abbia  trattato la faccenda con superficiale leggerezza. Appare chiaro come chiunque spanda paura ed allarmismo venga creduto difensore e questo fatto diventa ulteriore fonte di preoccupazione.  Che stia qui tutto il poco bello che ne è conseguito?

In questa occasione sono comunque passati diversi messaggi poco edificanti:
1 - La forza è necessaria perchè solo con quella si vince
2 - Le ragioni degli altri non sono ragioni.
3 - Il colloquio fra politica e cittadini, che si credeva flebile, è agonizzante.


Marco Zavagli    racconta  una realtà che conosce bene.--->   http://ilmanifesto.info/goro-la-cacciata-dei-profughi/


2 commenti:

  1. Sono d'accordo con te, è ingiusto arrivare d'imperio e imporre delle presenze contando sempre sul buon cuore e sulla generosità, qualche volta anche i generosi emiliani dicono no. Pare che avessero appena sistemato il nuovo ostello e invece di turisti arrivano ospiti "forzati", immagino il senso di frustrazione, da una parte si esalta il turismo e dall'altra, a chi si impegna si risponde così. Forse bisognerebbe chiarirsi le idee prima di fare cavolate e far passare così male un intero paese.

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    1. La chiusura della gente di Gorino viene da un battage sistematico che un certo partito cura sistematicamente. Non nego che lo straniero, chiunque sia, anche fra gli stessi italiani, faccia paura, sia fisiologica, ma la ragione deve prevalere. Gli sfollati del Polesine, che ospitammo, erano storie e volti che vedevamo nel bisogno ed è stato naturale accoglierli... lo straniero di oggi pare un'invasore senza volto e senza bisogni.
      Buona domenica.

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