domenica 3 settembre 2017

Quel che è giusto


"È giusto che chi viene accolto in un paese diverso dal proprio rispetti le sue leggi e la sua cultura. Su questo non c'è dubbio. C'è solo da domandarsi quale sia la cultura da rispettare quando parliamo di donne qui in Italia. Questa dovrebbe essere la maggior preoccupazione, anche di chi fa informazione. E parlare di più di violenza contro le donne sotto tutti gli aspetti. Sempre"

Cosi scrive la brava Laura Berti sui dati strumentalizzati che riguardano la violenza sulle donne. (L'articolo è qui)
Verrà il giorno in cui ogni donna violentata (in qualsiasi modo e non solo sessualmente) potrà denunciare il fatto senza sentirsi additata o messa alla gogna.
Verrà il giorno in cui ogni uomo, leggendo di un fatto terribile perpetrato ai danni delle donne potrà dire: IO NO, MAI  POTREI.


11 commenti:

  1. Uomini così ce ne sono già molti ed anche di donne coraggiose che denunciano. Purtroppo ancora non si riesce a sconfiggere quella schifosa sensazione di sentirsi additata o messa alla gogna ma tutti noi dobbiamo osteggiare questo malcostume barbaro e stare vicino a chi soffre.

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    1. Solo il 6% delle donne picchiate o violentate denuncia il fatto perché le violenze maggiori avvengono in famiglia. Le madri pensano alla pubblica vergogna dei figli. Le figlie al dispiacere delle madri e al senso di colpa che certi individui sanno instillare nelle vittime. La situazione si sta aggravando e occorre più cultura e meno silenzio.

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  2. ogni? dubito molto. poi "dire" non è assolutamente sufficiente. la cultura si pensa, si vive. buon giorno

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  3. Quel mio "dire" voleva essere un dirsi, un parlare all'interno della propria coscienza. Credo anch'io che la violenza, non solo sulle donne ma in generale, non possa scomparire. Ma il tendere deve essere quello di rinunciare a usare la forza fisica per ottenere quel che si desidera ma non è lecito avere.
    Buongiorno a te.

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    1. riflettere va sempre bene. tuttavia certe logiche non dovrebbero richiederlo.
      per quanto riguarda la risposta all'altro commento. è vero: si tende a nascondere o non estendere la sofferenza. ma non è la soluzione. buon giorno

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  4. Bisognerebbe cominciare dalle donne, che spesso son le prime a scagliarsi contro le donne, ad additarle...a volte siamo anche ciechi perchè immersi in questa cultura di sopraffazione che risale ai millenni dei millenni...

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    1. Ancora dalle donne? Sempre da loro? Senza il contributo maschile, e senza riconoscimento sociale, non ci sarà alcun benefico cambiamento.
      Ciao

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  5. Non so se sia meno brutale la prevaricazione del potere
    oppure la prepotenza di chi ha una posizione dominante
    o ancora il sopruso sui posti di lavoro.
    La violenza sulle donne non è che la manifestazione fisica di quanto sopra
    la rappresentazione della debolezza dell'uomo,
    vergognosa perchè si esprime con la forza?
    Non è meno vergognosa quella psicologica.
    Allora dico: "IO NO, MAI POTREI"
    ma non solo verso le donne ma verso tutti me compreso
    nella speranza che lo dicano altri anche verso di me.

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    1. La violenza del potere è esercitata su tutti, indistintamente, quella del maschio (non so chiamarlo uomo) verso !e donne (che pensa in qualità di femmine) è un vero e proprio abuso della superiorità fisica.
      Lo stupro è la più odiosa de!le violenze perché viola tutti i diritti fondamentali della persona e vede un individuo violentarne un altro per il suo piacere fisico e quello malato di provocare un dolore. Lo stupro, inoltre, lascia ferite morali molto gravi che condizionerà la vita futura della donna.
      Grazie per il tuo MAI POTREI e per il ritorno.
      Buona giornata.

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    2. Quel "condizionerà" doveva essere un "condizioneranno" ma non sempre riesco a tenere a bada il tremendo correttore automatico del tablet.

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Grazie per avere trascorso un poco di tempo in questo nostro spazio.