sabato 10 dicembre 2016

Rimettere le cose a posto


“Ha vinto il NO dei giovani” – dichiara Martina Carpani, Coordinatrice nazionale di Rete della Conoscenza - “Quindi basta talk show pieni di vecchi politici, ora vogliamo parlare noi. Tutti i politici fanno gli sciacalli sul risultato, provando ad intestarsi la vittoria del NO. Ma non è stata una vittoria di Grillo, Salvini e Berlusconi, è stata la vittoria di una generazione che vuole davvero cambiare l’Italia. E’ stato un voto contro la classe dirigente che ha imposto dall’alto una riforma costituzionale che risponde ai loro interessi, mentre tra noi ci sono 5 milioni di persone in soglia povertà e tanti precari e sfruttati che non vengono rappresentati.”

(Nota: le parti in neretto sono mie sottolineature)

Questo articolo di cui ho copiato qualche riga, rimette le cose a posto e dice che i giovani (ma non solo loro) sono stanchi e vogliono essere rappresentati per decidere del LORO futuro,


Leggete l'interessante e breve articolo QUI


8 commenti:

  1. Innumerevoli urgenze si sono incancrenite, la disoccupazione è a livelli mai conosciuti, prima.Continua lo sfruttamento ed i disagi...c'è rischio e non mi va di pronunciare quella parola orrenda...

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    1. Neppure a me... sono momenti delicati, questi, e si sta col fiato sospeso. Non ci si deve però arrendere.
      Buona giornata.

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  2. direi che ha vinto il no e basta. anche un voto di protesta, indubbiamente. che non è necessariamente un voto per il cambiamento

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    1. Siamo poveri e un governo che spende denari e parole per salvare banche e spende tempo ed energie per modificare la carta costituzionale, non badando alla legittimità della questione, va cambiato. I dati dell'impoverimento sono drammatici e il divario fra nord e sud si sta allargando in modo preoccupante perciò, ripeto, qualcosa deve cambiare. Ma dalla formazione del nuovo che ieri si è insediato, non spero nulla.

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    2. le banche sono l'anello debole del sistema. se saltano crolla tutto.
      il sud ha notevoli responsabilità.
      difficile pensare che un governo possa cambiare questo paese. anche a un governo molto diverso da quelli che abbiamo avuto finora occorrerebbe tanto tempo (e notevole collaborazione da parte di tutti). buon giorno

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    3. Sono d'accordo sulle difficoltà del cambiamento ma le leggi debbono essere giuste, da guardare con rispetto e il bisogno di attuarle. Le nostre, nate dalla Costituzione, non sono mai state attuate e non per incapacità ma perchè scomode alle ingordigie del potere politico. Lo stesso che tiene a mantenere il disordine al sud per gli stessi scopi. Le banche sono importantissime, certo, ma se determinano catastrofi e distorsioni del sistema produttivo allora vuol dire che sono malate e vanno risanate. Mi spiace molto che il mps, prima banca europea, salti ma ci costa troppo, nessuno riesce ad arginarla e non possiamo mantenerla.
      Buongiorno a te, Ant.

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    4. dubito che salti, che la facciano saltare. troppi interessi e giochi di potere. anzi malate le banche sono quasi meglio (come del resto in genere nel settore pubblico). al solito ci perderanno i risparmiatori e contribuenti. ciao

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