giovedì 19 maggio 2016

Figli e padri

Fammi ancora essere figlio. Solo una volta. Una volta sola.
Poi ti lascio andare.
Ma per una volta ancora, fammi sentire sicuro.
Proteggimi dal mondo.
Fammi dormire nel sedile dietro il tuo.
Guida tu, che io sono triste e stanco.
Ho voglia che sia tu a guidarmi, papà.
Metti la musica che ti piace. Che sarà quella che una volta cresciuto piacerà a me.
Fammi essere piccolo.
Pensa tu per me.
Decidi tu per me.
Mettimi la tua giacca, che a me sembra enorme, perché ho freddo.
Prendimi in braccio e portami a letto perché mi sono addormentato sul divano.
Raccontami storie.
E se sei stanco non farlo. Ma non te ne andare.
Ho voglia di rimanere figlio per sempre.
Abbracciami forte come dopo un goal.
Dormi ora, come hai fatto per una settimana su una sedia accanto al mio letto in ospedale.
Rassicurami.
Carezzami la testa.
Lo so che per tutti arriva il momento in cui devi fare da padre a tuo padre.
Ma io non voglio.
Non ora.
Voglio vederti come un gigante. Non come un uccellino.
Non andare papà.
Ti prego.
Fammi essere ancora tuo figlio.
Fammi essere sempre tuo figlio.

Gabriele Corsi

Questa bella poesia/preghiera al padre ci è stata portata da quel bel venticello che si chiama Arcangela  e potete trovare QUI  (Grazie fatina)



4 commenti:

  1. Mi fai commuovere ... Un bacione, la tua fatina.

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  2. non mi è mai piaciuto fare il figlio. e infatti ho cercato di esserlo il meno possibile. buon giorno

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    Risposte
    1. Le persone come te non hanno genitori ;) ed è ovvio il commento che scrivi.
      Buon giorno a te.

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