martedì 2 dicembre 2014

Chiacchiere

"Parlerò di più al paese"
dice il capo del governo

Per carità, basta parole  
il paese ha bisogno di fatti concreti, 
altro che chiacchiere.



12 commenti:

  1. Ciao Sari, fiumi di parole.
    Io ho la televisione ma non l'accendo mai, l'altro giorno però ho voluto dare uno sguardo e, perchè no, sperare di ascoltare qualcosa di nuovo. Macchè! è tutto sempre uguale, le stesse parole, le stesse chiacchiere e le stesse liti e rimbeccate. L'ho spenta, sono stanca di questo ciarlare da pollaio ed in più irrispettoso verso chiunque ascolti. Le parole e le ironie non servono più

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    1. La tv educa e convince su qualsiasi argomento facendo proselitismo fra le tante persone sole che l'accendo al mattino e la spengono la sera. "Almeno sento una voce", dicono con ragione.
      Da qualche settimana faccio iniezioni a una anziana vicina di casa che ha sempre la tv accesa, che non spegne neppure se parliamo del più e del meno, e m'accorgo dei programmi fasulli, del niente vestito a festa, del finto spacciato per vero, di quel che non conta che diventa essenziale. E quell'orrore viene pagato!!! sarebbe come pagare qualcuno per farci del male.
      Cambieranno questi tempi? E se sì, costerà sangue e fatica.
      Ciao Carla, scusa se metto il dito nella piaga che sento anche tua. :)

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  2. La mia figliola ha un certo modo di parlare di Renzi, dice che doveva essere un ragazzino sfigato, che si deve essere tanto impegnato per dimagrire e dal logopedista, mi fa morir dal ridere. Renzi no, tutte quelle chiacchiere mi stendono.

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    1. La sua voce, come ai tempi di b., passa spesso anche in radio... dice nulla, emette fiato e basta e la cosa indispettisce e preoccupa. La tua figliola prende la vita con maggiore filosofia... riesce a vendicarsi del personaggio senza l'amaro in bocca. Io no, non ce la faccio.
      Beh, visto che ne parliamo... non ti pare che i troppi programmi di dileggio politico abbiano prodotto parecchi danni al nostro paese? Penso che, sentendosi vendicati dalla burla a volte eccessiva, l'ira dei cittadini sia svanita senza tradursi in gesti concreti ed efficaci.
      Ciao.

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  3. Più che parlare al paese, questi qui dovrebbero imparare ad ASCOLTARLO!!!!
    Ti abbraccio
    Francesca

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    1. Ascoltare sarebbe un dovere per il politico ma finora così non è stato, spero nel futuro. ;)
      Ciao Francesca.

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  4. Propongo una colletta per farlo stare zitto, ma per sempre!

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    1. Beh, Franz, una risata me l'hai strappata... ahahha....
      Ciao!

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  5. come si dice....le chiacchiere stanno a zero! Davvero, basta parole.basta parole vuote ed inutili, basta con chi ama soltanto ascoltare se stesso, amando all'inverosimile il suono della propria voce, magari guardando anche la postura in uno specchio, per vedere se....si viene bene o no.
    Tra lui e B c'è solo la differenza di un auto-definizione. Ma sono davvero padre e figlio.
    Concordo quando dici che l'ira non si sta affatto traducendo in gesti concreti. Non voglio fare la " nostalgica" ma che cavoli.....ero adolescente, a metà anni '70 e so che non sarebbe andata così.
    Un abbraccio Emanuela

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    1. Potessimo dire tutti basta le cose potrebbero cambiare ma non è così, purtroppo.
      Anch'io ero convinta, come te e tanti, di avere preparato una società migliore per i nostri figli ed invece tutto è crollato miseramente. Ma risorgeremo...
      Un abbraccio, Emanuela.

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  6. Ciò che mi fa più paura è la rassegnazione. E mi fa paura la paura, anche la mia, certamente non mi assolvo. Mi fanno paura i ricatti morali ai quali si è sottoposti.... " se ti va bene è così, "altrimenti......"ed è difficile potersi ribellare, quando ti fanno oscillare davanti la paura ( ...di nuovo la paura...) di perdere il lavoro.
    Ma tanto ormai sono vecchia e lo considero " un vanto", quasi un vezzo :e quindi non ho nessuna voglia di rassegnarmi. Emanuela

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    1. Tu non sei vecchia e la paura è la nostra difesa migliore: fai bene, vantatene, perchè parla di te e di quel che sei. Anche a due dei miei figli è capitato di perdere il lavoro in un amen... che momenti terribili... e ora sono costretti a lavorare con il termine ricattatorio di cui parli. Il loro futuro e il nostro di vecchi, dipenderà dalle energie dei nostri ragazzi. Dovranno combattere, difendere ogni millimetro conquistato, come abbiamo fatto noi, ma vinceranno... ho fiducia nelle loro forze fresche.
      Ciao Emanuela. :)

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