giovedì 20 novembre 2014

Olio

Questa mattina, alla radio,  si parlava dell'olio e della  mosca olearia che ne ha devastato la produzione tanto da farla calare del 40%. Si diceva, inoltre,  che il prezzo dell'olio salirà parecchio, quest'anno.  
Di questo argomento sapevo già parecchio  per avere letto  Vitamina di --->   Iris & Libellule .  
Mentre ascoltavo, mi sono ricordata del mio primo viaggio in Puglia e dei tanti uliveti che vedevo per la prima volta. Non pare   impossibile che da  piante così contorte,  e apparentemente secche,  possa  nascere quel  prodotto magnifico e dorato che  è l'olio?
Ecco, con questa suggestione negli occhi,   ho cercato ulivi e ne ho fatto una cartolina con un verso di Neruda che, affascinato dalla bontà dell'olio, ha dovuto scriverne.


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2 commenti:

  1. L'ulivo e la sua resistenza. Mi ricorda Renato.
    Li potava, li curava tenendo ordine anche intorno ai tronchi.
    Nel 1985 nevico e ghiacciò tutto, alla base di quei tronchi contorti come per incanto uscirono i polloni e da lì nuova vita e buon olio. Spero che questa mosca, per il prossimo anno si dimentichi la strada per tornare dai nostri ulivi.
    Quest'anno è stata una strage. L'uomo deve ricominciare a centillinare le cose buone e imparare che nulla è eterno, Ricomincerà così a gustare una buona fetta di pane con un filo d'olio.
    Ciao SaRina cara.

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    1. Mi è piaciuto il tuo associare l'ulivo a Renato. Renato che r-esiste. Nei legni contorti scorre olio buono, chissà che scorre nelle vene del suo vecchio tronco. Spero gioia, quella semplice dei bimbi e dei saggi che si beano di quel che vedono intorno.
      Ciao fatina mia.

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