mercoledì 19 febbraio 2014

Pagina 99





Da pochi giorni è  nato un nuovo quotidiano  che titola: "Pagina 99".
Questa novità editoriale mi ha meravigliata (tutti lamentano perdite considerevoli di lettori) e sono andata a conoscere, nel web, chi sono i coraggiosi che hanno fondato questo giornale.
Sono Emanuele Bevilacqua, Roberta Carlini e Jacopo Barigazzi che provengono dal mondo finanziario e si sono posti l'obiettivo di parlare di diseguaglianze, redistribuzione del reddito e crescita, mettendo il dito nella piaga della cristallizzazione di una società poco  democratica e poco  giusta.  Urca, mica male...
La versione web, che potete leggere  CLICCANDO QUI  non delude e mi ha molto interessata per gli argomenti e perchè la lettura non è disturbata da pubblicità invasive e l'attenzione può quindi concentrarsi sulla lettura.

Pagina 99. Leggo che questo titolo proviene da una citazione di Kerouac  ma il numero mi ha ricordato una "Lettera 99" dove Sant'Agostino dice: " è ingiusto voler godere con chi gode e non voler piangere con chi piange".
Tutto torna, stando al numero, ed allora tanta fortuna a questa nuova forma di fare giornalismo.

Il primo articolo che mi ha interessata, è questo: "L'eredità è un furto". Interessante... ci ragionerò su  per poi riparlarne.
Chi vuole LO LEGGA QUI

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4 commenti:

  1. sono andato a vedere, interessante, grazie per la segnalazione

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    1. Sono contenta che tu sia andato a vedere. Spero sarà una testata seria... come forse anche tu, abbiamo così tanto bisogno di notizie e non pettegolezzi.

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  2. L'eredità è un furto? Idea di derivazione liberale, credo :))). Vuol dire che i miei figli resteranno senza casa, e la donerò a Matteo Renzi, hehehehe. Certo, la leva fiscale progressiva è nata per correggere le esagerazioni del liberismo, da parte del liberalismo. Resta il fatto che le scappatoie legali (formazione di società e via dicendo), permettono di svicolare senza pagare successioni. In effetti la ricchezza pura, soldi e titoli, dovrebbe essere tassata al 100% oltre una certa cifra. Ma le imprese? Le facciamo fare allo Stato, con il consenso postumo di Marx e Lenin? A volte questi idealisti sono dei gran bischeri, amica mia. Perché continuano a illudersi che l'uomo non sia quello che è, e pensano di cambiarlo, dopo decine di millenni di tentativi inutili? Bah, ti abbraccio!

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  3. A mio avviso, c'è altro da considerare per quanto riguarda l'eredità... questa toglie all'erede forza e iniziativa personale e affossa ogni desiderio di emergere per creare qualcosa di personale. Guarda i figli delle famiglie ricche... sono spesso imbelli e anche peggio. Si confrontano col genitore di successo e... son già perdenti.
    Sarebbe bene che i denari accumulati si spendessero in vita, proprio per favorire la qualità della vita dei successori.
    So bene che non ti piacciono queste mie idee... ma ti voglio bene ugualmente. :)))

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