mercoledì 12 gennaio 2011

Ancora

Quando si parla di poveri, si fa in fretta a mettersi d'accordo e gli aggettivi (ridondanti, inutili) fan scintille.

Ieri, in un comune limitrofo alla mia città, un giovane uomo, marito e padre di un figlio piccolissimo, è morto sul lavoro. Era italiano, assunto... ma per lui c'è stato solo un breve trafiletto sul giornale locale. Niente gazzarra, niente riflettori e stabilire la/le responsabilità della sua morte non sarà facile, vista la catena di subappalti che caratterizzano oggigiorno molte aziende. Tanti responsabili, nessun responsabile.

Di strage da lavoro non se ne parla con i toni duri che questa faccenda meriterebbe.. perchè qui non si tratta di (s)parlare di povera gente, qui si toccano interessi forti.

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La vita, per fortuna, è anche altro, tanto altro.
E sa regalare la meraviglia di  tanti sorrisi. Grazie a chi sa farlo..


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8 commenti:

  1. Ci sono momenti che davvero toccano in malo modo l'anima.
    Ma dal momento che dobbiamo vivere, dobbiamo rivolgerci a tutto ciò che ancora ci regala meraviglia, perché basta un sorriso fatto col cuore o un fiore, un tramonto.. insomma cara Sari, nella vita ci sono ancora cose belle. Cerchiamo solo di accorgercene.
    Un abbraccio,
    Lara

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  2. scusa...vorrei vedere come faresti ad accorgerti di un tramento e di un'alba, qualora tu non avessi denaro per mantenere la famiglia.
    State dicendo cose belle e anche giuste, in un certo senso ma...si scontrano con la realtà di chi deve fare i conti tutti i giorni, tra i meandri della povertà. Danabbraccio

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  3. Cara Lara, sono convinta che nella vita ci siano tante cose belle, assolutamente sì. Le sappiamo, possiamo percepire? Non sempre, purtroppo.
    Guarda come tutto pare bello quando sei felice.. e come tutto appare triste quando anche tu lo sei. Per quanto mi riguarda, nei momenti difficili cerco di costringermi a pensare al bello che ho vissuto ed a quello che mi aspetta.
    Ciao con abbraccio.
    Sari

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  4. Ciao Dana.
    Chi ha fame non è in grado (forse) di ammirare le bellezze della natura, ma i poveri sono spesso le persone con la vista migliore. Chi più del povero ha bisogno del bello?
    Ho toccato con mano quanto le persone in difficoltà sappiano apprezzare ogni briciola di sole... chi sta bene cerca invece qualcosa di più. La nostra dannazione è la spinta a desiderare quel che non abbiamo, poveri noi.
    Ciao e buona giornata di solo sole.
    Sari

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  5. eheheh...Sari, stamattina c'è un muro bianco davanti, non vedo più nemmeno il monte rosso,nebbia. Vero quel che dici, anche se penso sia normale desiderare quel che non abbiamo. Verrà mia figlia con la bimba (unica vera consolazione) per un paio di giorni..domani ci sarà sole...sole che auguro a tutti e non solo fuori ma dentro di noi.Non facile, non sempre facile. Buona vita a tutti.
    Dan

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  6. Condivido i vostri pensieri e penso pure io che chi ha poche possibilità apprezza molto di più perchè riesce a "vedere" le piccole cose ed i veri valori della vita!! Chi ha troppo pretende sempre di più sottovalutando poi le problematiche serie!Ci sono persone semplici che spesso per incidenti sul lavoro perdono la vita e non vengono neanche nominate, come non vengono a volte presi provvedimenti per evitare che avvengano tale morti...e chi paga sono sempre coloro che sono menno abbienti e quindi hanno meno forza per difendersi...
    Ed allora a chi resta non rimane altro che guardarsi intorno e cercare di vedere il bello di questa vita: basta un sorriso, una gentilezza.. un raggio di sole, ma ... non solo questo!

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  7. Dan, chissà che profumino ti lascerà la tua nipotina.. fanne scorta
    Un abbraccio.

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  8. Terrymonella, tieni duro e continua a sorridere. So che lo sai fare.
    Un abbraccio.

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Grazie per avere trascorso un poco di tempo in questo nostro spazio.