lunedì 16 ottobre 2017

Ben arrivato!

Lungamente atteso, finalmente è arrivato: è  vestito di nero satinato con  particolari in  acciaio opaco, è piccolo ma contiene il mondo e la mia non è un'esagerazione perchè sto parlando del nuovo computer che aspettavo da tempo.
Nuovo il sistema operativo, nuovi i programmi e nuova la tastiera a sostituzione della vecchia a cui avevo consumati i tasti..  e tutte queste novità le sto vivendo come una piacevole avventura. 
Potremmo vivere, ormai,  senza un computer?  Io non potrei perchè  questa scatoletta offre così  tante opportunità a cui è difficile rinunciare.
Benvenuto dunque al mio nuovo pc a cui non ho ancora dato  il nome. Woodstock, Scout, Pico o forse  Miss Marple?  Ancora non so...



17 commenti:

  1. Io dovrei lavorare tantissimo per imparare a usarlo, questo qui è abbastanza nuovo e abbastanza ignoto, lo uso come una cavernicola. Baci.

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    1. Tu sai fare ben altro e poi io ho tempo per usare il pc anche come svago. Sento ancora, dopo tanti anni di connessione al web, il miracolo di cercare e trovare quel che mi interessa.
      Baci.

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  2. sì, potremmo. io potrei benissimo, facilmente. ma perché rinunciare a un'opportunità tanto piacevole?
    l'importante è non esagerare, non farla diventare un bisogno.
    lieto giorno e buona navigazione in quest'immenso mare

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    1. Ecco, arrivare alla dipendenza vera e propria non va bene ma averne un piacevole bisogno, come svago e meraviglia, sì. Almeno per me.
      In questi mesi di non-pc ho usato il tablet ma quello è solo un collegamento... utile, certo, ma non bastava al bisogno.
      Buona giornata.

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    2. difficile pensare a un bisogno che sia davvero piacevole. un bisogno non domanda: pretende e vuole essere soddisfatto. e poi, in genere, non si accontenta. non gli basta mai. e ricatta attraverso la minaccia del dolore, dell'impoverimento, dell'insoddisfazione, dell'incompletezza.
      parlerei semplicemente di piacere. incondizionato, armonioso, delicatamente grato. qualunque sia l'esito e per qualunque sviluppo e opportunità.
      ma, naturalmente, capisco e non è mia intenzione demonizzare. ciao

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    3. Ottima disanima del termine bisogno ma non potrebbe essere semplicemente tradotto con mi è necessario? Ad esempio potrei dire: mi è necessario leggere qualche pagine prima di dormire la sera... sapendo che, mancandomi il libro, mi addormenterei ugualmente pur senza la possibilità di scivolare dolcemente fra le braccia di Morfeo.
      Il piacere può diventare bisogno?
      Ciao.

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    4. la necessità, in senso specifico, la riserverei agli ambiti che non dipendono dalla nostra volontà. per quanto riguarda la domanda conclusiva: direi di no. altrimenti di che piacere parliamo? il piacere è un allettamento, un carezzevole diletto. non può, non deve trasformarsi in tirannia. lascerà sempre la nostra anima libera di avvicinarsi o allontanarsi, inseguendo altri orizzonti. non sarà mai geloso, pretendendo tutta la nostra attenzione. e ci accoglierà ancora quando torneremo, ci rivolgeremo con trepida gratitudine alle sue grazie.
      ho risposto soddisfacentemente? :)
      buon giorno

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    5. Esaustivo ed efficiente come sempre, Ant ma... il piacere, secondo me, può divenire bisogno.
      Il piacere del cioccolato attiva il bisogno di comperarlo e il riposo è contemporaneamente bisogno e piacere, la presenza di una persona amata è un piacevole bisogno.
      Le tue parole sono ben organizzate ma non riesco a definire bene la faccenda e dovrò pensarci ancora un po'. Grazie.

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    6. tenderei molto semplicemente a distinguere, a tenere distinti i termini e anche le situazioni e implicazioni psicologiche. se un piacere si "trasforma" in bisogno non è forse "diventato" qualcos'altro? certe caratteristiche non scompaiono ma prevale altro.
      per quanto riguarda il riposo lo collegherei alla necessità. altrimenti parlerei di quiete o tranquillità come piacevoli disposizioni.
      buon giorno

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    7. Hai toccato un tasto cruciale: il piacere che diventa bisogno, oggigiorno, pare avere acquisito suoi diritti. Il piacere diventa così gratificazione e, per come dici, perde di efficacia... provocando solo un piacere momentaneo che non costruisce e di cui non si può godere a lungo.
      Buon giorno a te.

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    8. sì, è così. per quanto occorra ancora una volta rimarcare il diverso significato assunto dai termini nel tempo. così la "gratificazione" diventa una sorta di compensazione o di risarcimento dolcificante.
      lieto giorno

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    1. Il vecchio pc era troppo datato e questo nuovo non è ancora mio ma l'avventura continua. Piacevolmente.
      Ciao.

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  4. Sì ANTONY, per me è come tu dici, perchè trovo piacere anche nel diversificare i miei interessi e non tralasciare la realtà che mi gira intorno e che pure mi offre altri spunti di piacevolezza. ANT sei una persona preziosa a tua stessa insaputa!

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    1. Lo scrivo o non lo scrivo, lo scrivo o non lo scrivo.
      Lo scrivo ;)
      Lili, e chi dice che non lo sappia? :)))

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  5. ...E intanto SARI, comincio a preoccuparmi: non sarà troopo difficile per me pigrona, adattarmi ad un più complesso tirannico aggeggio per collegarmi al mondo?

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    1. Ce la farai, Lili... ne sono certa... a patto che possa chiudere in un cassetto la tua parte scansafaticosa. :-)))
      Ciao.

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