martedì 7 ottobre 2014

Notizie dalla Polizia Postale








Oggi ho passato buona parte della mattina alla Polizia Postale.  Mi hanno infine  detto che se i blog non hanno subìto modifiche e  non sono stati tradotti,  non c'è stata frode,  di stare tranquilla che il mio profilo non è stato violato e che nulla è successo. L'operatore ha provato a variare l'estensione di vocedivento scoprendo che si trova anche  in tantissimi altri Paesi.
A casa, ho provato a controllare alcuni dei  blog  che seguo,  vedendo che anche  loro sono stati  espatriati.. credo a loro insaputa.
Insomma, Google fa quel che gli pare  dei  nostri blog e li porta dove crede opportuno farlo.

Che male c'è?

Per me, il male c'è!
C'è mancanza di rispetto, di  comunicazione chiara e necessaria, c'è un .it di cui ti fidi, di cui credi di conoscere le regole e  mentre guardi i vari .ru - .dk - .fr -   ecc....  pensi di non sapere che ne sarà del materiale su cui metti la  firma.
Mi  sento violata, come se la persona che mi ha affittato la casa venisse a prendere i miei vestiti dall'armadio.  Esagero? Forse... magari domani vedrò le cose in altro modo... per adesso sono parecchio delusa, tentata di traslocare.




4 commenti:

  1. Io non credo che traslocare risolva il problema. E' questo il mondo globale. Il limite tra il lecito e l'illecito si è allargato sempre più rendendo lecito quello che nella vita reale non è. Basta prendere delle misure, nel senso di non parlare mai di questioni che non si vogliono divulgare e non mostrare foto di sé o delle proprie cose che potrebbero essere riciclate, sotto mentite spoglie, come si diceva un tempo.
    Mi spiace per la tua delusione:)

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    1. Buongiorno Ambra, grazie.
      Parli di mondo globale e sono d'accordo con quanto scrivi e si fa in qualche modo pace con la disinvoltura con cui chi può tratta i "chi non può" con disinvoltura (è un eufemismo) ma ogni volta, credimi, mi sento ribollire.
      Ci sono le piccole piattaforme, o quelle che vorrebbero entrare in un territorio, che ancora offrono buoni servizi e sono solleciti nel risolvere un problema o almeno a rispondere. Google non risponde ed ora tratta quel che è "mio" come "suo" e questo non mi va. Non fosse che su questa piattaforma ho costruito famiglia, avrei già chiuso baracca e burattini, come si suol dire.
      Da anni vedo circolare le mie piccole gif, o le cartoline riuscite abbastanza bene, senza la mia firma o copiate con qualche aggiunta... mi spiace, sì, ma non mi arrabbio. Mi chiedo perchè, che differenza faccia fra chi copia o ruba le idee degli altri e questa prepotenza appena subita... non lo so...
      La rabbia passerà, forse, domani o fra cent'anni, chissà.
      Tante grazie sai... lo vedo come anche tu sei uno dei bei regali che questa piattaforma mi ha dato modo di ricevere.

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  2. a parte le tue sensazioni in concreto cosa cambia? buon giorno

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    1. Cosa cambia. E' difficile spiegarlo a te che non ti offendi davanti a nessuna parola, che accetti tutto allo stesso modo e non senti il bisogno di difenderti neppure dal Padreterno.
      Cosa cambia per il derubato fino a che non s'accorge della sparizione?
      E cosa per il cittadino di fronte a regole che cambiano continuamente?
      Viene a mancare il senso di stabilità dato da patti chiari e regole scritte e accettate... manca la chiarezza che fa rima con sicurezza. Si insinua la percezione d'essere usati, manca quel rispetto reciproco che costruisce fiducia.
      So che penserai che sto facendo una tempesta in un bicchiere d'acqua ma trovo che i grandi mali di cui soffriamo, provengano dall'incuria (spesso incolpevole) e dal chiedersi, davanti a una piccola scorrettezza, CHE MALE C'E'?
      C'è, invece.
      Buongiorno a te, Ant.

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Grazie per avere trascorso un poco di tempo in questo nostro spazio.