giovedì 24 ottobre 2013

E ancora sulla tecnologia (che pure amo)

Albert Einstein disse: 

"Temo il giorno in cui la tecnologia andrà oltre la nostra umanità: il mondo sarà popolato allora da una generazione di idioti".



.

17 commenti:

  1. Che dire di fronte ad un illuminato che ha saputo guardare oltre il proprio naso?
    Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' la caratteristica dei grandi, quella di saper vedere, prevedere... avere sensazioni che sono negate alle altre persone. Pensa solo ai bei romanzi di fantascienza, al loro saper anticipare il futuro...
      Ciao signora dei giunglardini.

      Elimina
  2. non conoscevo questa massima del genio (era pure bello) C.V.D. :)))
    Mi confesso idiota. Eh sì, perché non ci si può illudere che mani lontane stringano la tua.
    E tantomeno si può pensare, in un mondo di ipocriti (non voi sia chiaro) ci sia qualcuno
    che possa volerti bene tenendoti lontano. Mi confesso idiota...perché mi sono affezionata
    a te e non solo a te...non ha senso ma è così. Son certa, cara Sari, che capisci benissimo quel che cerco tristemente di dirti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Capisco. Non sei affatto idiota, Dana e se lo sei lo siamo in due. Credo infatti che mani lontane posso stringere le nostre.. cioè possiamo sentirle calde a causa delle loro. Ci sono armonie e sensibilità che s'instaurano dentro noi senza che ce ne rendiamo conto e possono smuovere sentimenti anche forti. Dove i connotati mancano, tratteggiano bene le parole scritte, i pensieri, i modi, le sensibilità... tanto da percepire via cavo gioie, dolori, affetto, risentimento, entusiamo, proprio come li vedessimo dal vero e, a volte, anche meglio.
      Anch'io mi affeziono facilmente alle persone e instauro amicizie che mi fa soffrire quando si allontanano. Dovrei sentirmi idiota per questo? Ma no...
      Ciao Dana, ciao.

      Elimina
  3. Non è il mezzo che si utilizza il colpevole delle nostre negligenze, imperizie o idiozie. E' solo un mezzo non dimentichiamolo.
    Un salutone.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Son pienamente d'accordo, nessun mezzo è da reputare cattivo... è solo il pessimo uso che ne facciamo a fare la differenza.
      Ciao Mark, bentrovato. :)))

      Elimina
    2. certo, signore....e soprattutto non dimentichiamo che dietro al piccì ci stanno le persone. Un salutone.

      Elimina
  4. Impareremo ad usare al meglio tutta la tecnologia che sapremo inventare
    se così non sarà ci avvieremo alla fine
    e a me questa opzione non piace
    per cui voglio pensare che saranno sempre di più le persone sensate che gli idioti
    anche se a volte pare che questi abbiano il sopravvento.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sei un grande ottimista, Nucci, beato te. Posso credere alla saggezza del singolo ma non a quella del profitto che è indubbiamente alto in questo settore. Spero tu abbia ragione.
      Ciao.

      Elimina
  5. Gli idioti sono una zavorra, una tara, un tarlo nei confronti del progresso umano (quello autentico, che passa anche attraverso le tecnologie), e la loro presenza debordante e stridente ha un effetto depressivo sulle persone di buona volontà.
    Ma non bisogna scoraggiarsi, se non altro per non dargliela vinta!

    Saluton de' Salutoni.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo siano pochi gli idioti, così come gli intelligenti, ma c'è una foltissima categoria di mezzo che vedo come una barca senza remi e va dove porta la corrente. Ecco, spero che la corrente che la trascina porti in terre sicure.
      Il tuo "saluton de salutoni" mi piace parecchio e lo copio.. grazie.
      Ciao.

      Elimina
  6. Ciao Sari, sono qui adesso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao EnZo, verrò a leggerti con calma. Tutto bene?
      Ciao.

      Elimina
  7. Risposte
    1. Ciao Arianna, ci sorprende ancora il nostro amico Albert, vero? Che persona straordinaria.

      Elimina
  8. Sinceramente mi sembra un cuoco che sputa nella minestra che sta cucinando No, Sari? Kiss.

    RispondiElimina
  9. Bella immagine la tua, Giba. Albert conosceva i pericoli della tecnologia e ci ha messi in guardia. Forse ha pensato anche, senza dirlo, che non sarebbe stato ascoltato. La tecnologia è una droga ad alta assuefazione.
    Bacione e ciao.

    RispondiElimina

Grazie per avere trascorso un poco di tempo in questo nostro spazio.