venerdì 25 gennaio 2013

Ricorrenze

In questi giorni si ricorda Gianni Agnelli nel decennale della sua morte.
E' stata una figura importante per la nostra società e mi pare lo si debba fare, è giusto, ma senza esagerare, via...
Di lui si dice che è stato importante per la nostra economia ma io non sono d'accordo... la sua idea di quel che fosse pubblico o privato non collima con le mie e se debbo pensare a una finanza importante e da imitare, mi volgo a Adriano Olivetti. Di lui si parla troppo poco e quasi lo si dimentica... forse non aveva fascino... come bastasse o fosse dote indispensabile al benessere collettivo.

Di Adriano Olivetti  stanno parlando proprio adesso a radio3rai, chi può si colleghi


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6 commenti:

  1. Cara Sari, intanto grazie per tutto. Per questo post penso anch'io che gli Agnelli abbiano avuto molto dall'Italia ed erano imprenditori e non benefattori, non foss'altro ci hanno resi dipendenti dall'auto come non sono negli altri paesi, vogliamo rendere grazie ancora? Siamo proprio scemi. Adriano OLivetti me lo ricordo dal Lessico famigliare di Natalia Ginzburg, quando andò a casa sua pe rpartarla al sicuro, che avevano appena arrestato , mi pare suo marito Leone, mi rimane l'immagine di lui che raccoglie i giocattoli dei bambini da terra, e pietosamente li aiuta ad accettare la tragedia, sobrio, dolce...

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    1. Per come vedo la faccenda, furono imprenditori ma anche capostipiti del succhiare, in nome del bene pubblico, le sostenze della nazione. Cominciarono loro e gli altri seguitarono, sempre più ingordi, a farlo.
      Di Olivetti mi parlò Cangala e lessi molto di quel che lo riguardava. Rimasi basita e ammirata. Poi si sa com'è andata a finire.. come lasciarono che andasse a finire.
      Un abbraccio e tanti auguri. (sono contenta)

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  2. Come non essere d'accordo? L'unica consolazione è che, se non vado errato, nessuno ha avuto la spudoratezza di intitolare una strada a Gianni Agnelli, cosa che invece (ho appena controllato con Google) è avvenuta a Roma per Adriano Olivetti, e, anche nella nostra città, per un altro grandissimo e coraggioso manager: Enrico Mattei.

    Un salutone.

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    1. Franz, sei un portento, grazie per la ricerca sulle vie dedicate che sono un interessante "metro".
      Via Mattei... la strada che mi porta dalla mia piccola nipotina...
      Ciao Franz, buonanotte.

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  3. Brava Sari
    stiamo festeggiando il decennale della morte di Agnelli
    e se fosse stato il ventennale sarebbe stato lo stesso, anzi

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Grazie per avere trascorso un poco di tempo in questo nostro spazio.