mercoledì 9 gennaio 2013

Parità


Oggi gioco con le  parole


Pensa il sindaco Pasquale
al bilancio comunale
e alle spese esagerate
che dovran esser pagate.

E il comune, un dì assolato
pubblicò un comunicato:
L’uom maturo o il giovanotto
(entro giorni quarantotto)
che sposato non sarà
la gran multa pagherà.

Allarmati i giovincelli
quelli brutti e quelli belli
preser tosto a corteggiare
le ragazze da impalmare.

Impettiti i signorotti
ch’eran tutti un po’ grassotti
miser mano al borsellino
per comprarsi un bel tipino.

Ma un mese era passato
senza alcun buon risultato:
le ragazze brutte o belle
preferivan star zitelle.

La ragazza più carina
alzò un giorno la vocina:
“Voi al desco famigliare
noi andremo a lavorare!”

Pur di non pagar sanzione
sopportaron la situazione
e le nozze celebrate
furon tosto festeggiate.

Bionde o brune di criniera
fecer tutte gran carriera
mentre l’uomo poveretto
sempre a casa fu costretto.

.....

Sul crinale, a perdifiato
corre il sindaco sudato
per sfuggire dalle mani
dei furenti compaesani.


 sari  :))))))))))))

6 commenti:

  1. Grande!! Bravissima Sari!!Però come visione all'eccesso ( e non troppo dissimile a volte dalla realtà visto che spesso le donne, alcune di loro priorizzano carriera alla famiglia)descrive in modo carino ed ironico i tempi di oggi!! Chissà che magari la parità sia vista magari con una ottica diversa..di vera collaborazione in tutti i campi tra i sessi! Ciao!

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    1. Sì Terry, quel che dici è giusto e spero con te che ci sia un futuro dove ci si aiuti e non ci siano sudditanze.
      Però la mia filastrocca voleva far ridere e immagino che tu abbia riso.
      Ciao cara.

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  2. Ma quand'è che l'hai messa?
    l'ho vista solo adesso e mi pare che ce ne sia un'altra.
    Brava!

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    1. L'ho messa ieri ma blogspot sta facendo scherzi.
      Non sarà che al cervellone non è piaciuta e la voleva censurare? (Scherzo)
      Sono misteri del web a cui m'adeguo.
      Ciao!

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  3. Facciamo a cambio? Tu mi dai il tuo fessacchotto ed io ti ammollo il mio; presuntuoso e cretino. Lui del bilancio non si preoccuperà mai e poi mai.

    Quanto al resto, Mussolini impose una tassa sul celibato, illo tempore. Lo sapevi? Beh, come vedi cambiano le facciate e l'accattonaggio politico resta. Kiss.

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    1. Che periodo terribile stiamo vivendo, Giba, me l'avessero detto vent'anni fa, avrei loro riso in faccia.
      Avevo letto della tassa sul celibato e così ne ho fatto una macchietta.
      Un abbraccio e buonanotte.

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