venerdì 12 ottobre 2012

Ancora un bimbo in cronaca


L'ennesimo bimbo è stato usato come arma nella lotta fra i genitori.
La vicenda che circola in questi giorni in tutti i giornali è terribile sotto tanti aspetti.
Mi ha colpito il bimbo urlante, inascoltato da tutti e fatto oggetto di violenza da parte del padre e delle forze di polizia.
Mi ha colpito la mancata assistenza di una/o, psicologa/o, che ragionasse con il bambino, convincendolo ad andare dove il tribunale aveva deciso che stesse meglio, per il suo bene.
Mi ha colpito l'dulta urlante che sicuramente ha accentuato la disperazione del bambino.
Ma mi ha colpito, e fatto rabbrividire, il commento dell'ispettrice di polizia che diceva ad un adulto chi era lei e che la sua interlocutrice era NESSUNO.
Nessuno, chi non porta una divisa è nessuno, per quel tutore della legge.
Nessuno... santo cielo!!!

E' terribile.   




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12 commenti:

  1. questo è un po' andar fuori tema, ma il punto è, cara sari, che il mondo è pieno di "nessuno" che vorrebbe saperne di più e crede di aver ragione solo lui e che le regole-procedure siano disattendibili.
    la cosa probabilmente è stata gestita male.
    ciao

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  2. Sicuramente la cosa è stata gestita male e chi paga di più è e sarà il bimbo che non so come riuscirà a riorganizzare i suoi affetti di riferimento.
    In questo caso mi pare di capire che i genitori non abbiano saputo riparare il loro figliolo ma le forze dell'ordine avrebbero dovuto tenere i nervi saldi e soprattutto sapere agire per il meglio. Il piccolo è stato trattato da delinquente pericoloso ed è stato uno strazio.
    Ciao Ant :)

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  3. Sari ciao, si i bambini non hanno voce in capitole e si sà vengono usati da certi genitori egoisti..........Il padre di questo ragazzino è un avvocato quindi puoi immaginare quanto sia "forte" nel togliere il figlio alla madre.........Ma questa situzione molto brutta è bene sia successa e ripresa dal telefonino o qualsiasi altro mezzo come testimonianza di un "abuso" di potere da parte della polizia....Se gli avessero ordinato di andare ad ammazzare qualcuno loro ciecamente l'avrebbero fatto? Parlo della coscienza di qualche poliziotto o poliziotta!!! Buona serata............

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    1. Quando si tratta di minori, si dovrebbe agire con cautela ma pare non sia così. I piccoli di età, per mitezza e condizione sociale, perdono quasi sempre. almeno pare così anche se poi, con il senno di poi, si vede che le vittorie arrivano. I servizi sociali, almeno nei casi che vengono alla luce, non brillano per saggezza mentre invece, per fortuna, spesso non è così.
      Ciao Lulù, benvenuta nel mio piccolo spazio... sei del salotto della grafica? L'ho frequentato per un po'...
      Buona giornata e complimenti per il tuo sito che è ho appena visitato e trovato bellissimo.

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  4. Per quanto è la mia opinione, tutti hanno sbagliato.Della scuola nessuno parla, ma fossi stata io la dirigente scolastica o semplicemente la maestra non avrei permesso a nessuno di strappare dal banco a cui si aggrappava, il bambino.Lo choc non è stato soltanto suo, ma anche di tutti i compagni che hanno patito quel tremendo episodio.Dove si è visto mai, che una scuola , ossia il luogo sicuro e familiare quanto la propria casa, doveva vivere un simile scempio psicologico!Tutti i bambini di quella scuola ricorderanno per sempre quella giornata, quella violenza, e non si sentiranno mai più sicuri.
    Colpevoli ed egoisti entrambi i genitori,gli avvocati, i giudici e tutte le apposite figure che dovrebbero essere preparate nella difesa dei minori,che si sono rivelati degli incapaci.Fallimento totale del mondo degli adulti. Vergogna!

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    1. Hai ragione, Lili, la scuola si è asservita al potere e non ha tutelato il bambino: poteva farlo? Non so... quando arrivano le forze dell'ordine, e ne abbiamo visto l'arroganza, è difficile gestire una situazione così dolorosa. Posso dire che mi ha fatto impressione quel papà che reggeva a forza il suo figliolo che si dimenava e diceva di non respirare... brrrr... povero piccolo.
      Leggo ora che il nonno e la zia sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale... brrrr...
      Sì, il mondo degli adulti è fallimentare, purtroppo.
      Ciao cara, buona giornata.

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  5. Che brutta storia. E quante ce ne sono purtroppo ...

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    1. Sì, tante, Cangala. In questi tempi moderni non c'è più chi cura la famiglia e, costretti tutti a dare il meglio di sè sul lugo di lavoro, si hanno i nervi spasmodicamente tesi e non si tollera niente.
      Ciao

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  6. ciao Sari, è drammatica la cosa anch'io sono rimasto sconcertato.
    E' l'ennesima dimostrazione che all'umanità manca un passaggio evolutivo saliente...
    un bacio
    giordan

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    1. Penso che troppi genitori debbono dare il meglio sul posto di lavoro e quando rientrano trovano la casa vuota, la cucina fredda e mille problemi che richiedono le energie che ormai si sono spese durante il giorno. Come possono queste povere famiglie non sfasciarsi? Come non perdere la testa? Ora non ci sono neppure i nonni a dare una mano perchè anche loro lavorano... questa è la prima generazione di giovani genitori che non sanno accudire, curare gli affetti, perchè non li hanno avuti e nessuno li ha loro insegnati. Questa è una tragedia, sia per la famiglia che per la società tutta.
      Bentornato Giordan, appena posso vengo a leggerti. Bacio ricambiato.
      Sari

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  7. Veramente triste il comportamento incivile e tragico degli adulti nei confronti di quel bimbo che si porterà questa "esperienza" per tutta la vita. Speriamo che ci sia qualcuno che riesca almeno ad aiutarlo a capire....

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    1. Credo che il bimbo sia la parte sana di quella povera famiglia. Chissà che da questa brutta storia non possa nascere qualcosa di buono per tutti loro. Lo spero.
      Un abbraccione, Fausta cara.
      Ciao.

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