venerdì 31 agosto 2012

Carlo Maria Martini, grazie!


Da oggi, mancherà al mondo Carlo Maria Martini.

Mancherà il suo grande intelletto, il suo profondo pensiero,
la saggezza, la rettitudine, la coerenza.
Fratello di chi gli è passato accanto, ha saputo accogliere chi era diverso riconoscendogli la stessa dignità che desiderava per sè.
Non è morto in Terra Santa, come avrebbe desiderato, ma spero abbia avuto accanto a sè chi gli era caro, per accompagnarlo nel viaggio verso altre mani che lo hanno accolto con gioia e amore.
 
Grazie!
 
 
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12 commenti:

  1. Mi consola questa condivisione, Francesco e Lili.
    Grazie

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  2. Proprio amato e stimato sia dai credenti che dai non credenti, progressista direi.

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    1. Non saprei etichettarlo, Arianna, ma è stato vicino, come poteva, a tutti.
      Ciao e buona domenica.

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  3. Lasciamo perdere il progressismo. Non presentiamolo come etica ma come politica, quale è, questo progressismo erede di una carneficina. I laici non sono che in minima parte progressisti. Non per nulla crapa pelada Bersani ed orecchino Vendola erano in Duomo, per farsi vedere, non per piangere. Quanto a chi, forse, era vicino a lui in quel momento, se fossi un credente direi: Dio. Credo che solo lui avrebbe voluto. Mi auguro, per lui, che ci sia stato.

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    1. Sui termini bisognerebbe intendersi, Giba. Per quanto riguarda gli eredi di carneficine, ricordo che il cardinale, tu, io, tua moglie, Gandhi e tanti altri, siamo eredi di Caino ma non per questo fratricidi.
      I gesti politici poi... sì, la politica intesa come "arte delle scelte" ha saputo gestirla bene. Non ha avuto timore di andare controcorrente (e nella chiesa si sa che è pericoloso farlo) e si è fidato solo del messaggio che intendeva, coi suoi gesti, testimoniare. Non è stato perfetto, questo no, ma chi, soprattutto "dopo", può dire di avere sempre scelto, per quanto era in suo potere, bene?
      Al mondo ora manca un grande uomo, lo credo e mi spiace che tu non possa riconoscerlo.
      I politici di professione sono attori, non lo dimentico di certo, e vanno in passerella per promuovere se stessi. Alla loro dipartita nessuno dirà granchè perchè non avranno lasciato che pessimi segni del loro passaggio.
      Ciao!

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    2. No Sari, o mi sono spiegato male o mi hai frainteso. Ho reso omaggio al cardinale Martini, dicendo che l'unico che avrebbe voluto vicino in quel momento era quel Dio in cui credeva. Per essere ancora più chiaro la parola "progressista" spiaceva più a lui che a me. Lui era un riformatore, all'interno di una chiesa francamente indecente, che voleva raddrizzare per permetterle di partecipare alla costruzione di un mondo più vicino ai primi ideali del cristianesimo. Non era un politico, era un uomo ai vertici della chiesa cattolica, con i suoi gruppi di potere. Come tale a capo di un'opposizione che gli costò il papato e che, oggi, fa sì che il papa tedesco, suo implacabile nemico, non vada neppure ai suoi funerali. Questo è tutto. Fra i cardinali era il migliore. Concedimi di dire che non ci vuol molto. Ciao cara Sari.

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    3. Hai fatto bene a precisare, Giba, non avevo compreso appieno il tuo pensiero.
      Condivido tutto e tante grazie.
      Ciao!!

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  4. ciao Sari,ho avuto la fortuna di assistere ad una sua catechesi diversi anni fa...non credo di aver mai sentito intervento più bello.
    Era un uomo di Dio che sapeva accogliere chi Dio non l'aveva ed era aperto agli altri,tutti.
    Ci mancherà la sua profonda intelligenza,il suo amore per l'uomo e sporattutto il suo grande amore per Dio.
    Ciao Selvaggia

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    1. Grazie Selvaggia, grata per quel che hai scritto ti mando un grosso abbraccio.
      Ciao!

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  5. m'interesso poco a quel che succede in certi ambiti e di conseguenza non conosco la sua storia e gli interessi e progetti di cui è stato portatore e promotore. però leggo nei volti: persona intelligente e credente nel dialogo. naturalmente non mi mancherà. ma quel che conta è come ha vissuto. penso con intensità e serenità. e sicuramente allo stesso modo se ne sarà andato. ciao

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