lunedì 14 maggio 2012

Strade

Sulla strada, come sempre, subisco la prepotenza del più debole. Ed è il pedone che scende dal marciapiede e attraversa senza guardare. Ed è lo scooter che s'infila fra le auto zigzagando e, quando il semaforo diventa verde, costringe a cedere il passo. Ed è chi attraversa la strada correndo, in assenza di semaforo e di strisce pedonali.
In caso di infortunio e di un probabile concorso di colpa (la ragione piena non viene quasi mai riconosciuta per convenienza delle compagnie assicurative) potrei avere rimborsati i danni materiali... ma quelli morali sarebbero un macigno troppo grande per me, sigh!
Vorrei far sapere a tutte le persone che non rispettano il codice della strada, che possono essere colpevoli di malori, o  peggio, che s'imputano alla sorte. In certi casi la sorte non c'entra proprio nulla e, in questo caso, è il "debole" di cui parlavo più sopra, a chiamarsi in tal modo.


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2 commenti:

  1. Rispetto delle regole ed anche un rispetto complessivo della necessaria prudenza. E' la strage di ogni giorno, le cui cifre non vengono tanto esposte perché sono considerate vittime sacrificali al dio sociale della velocità.

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  2. Ma sì, e pare impossibile non si capisca che il cattivo comportamento va tutto a nostro danno. Cresceremo mai? Bella domanda...
    Ciao Francesco.

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Grazie per avere trascorso un poco di tempo in questo nostro spazio.