Abbi cura di te!
Prendersi del tempo, liberarsi dal magnetismo di un ritmo di vita imposto da fuori è essenziale per arrivare a noi stessi e a Dio, per non essere costretti ad andare dove non si vuole andare. Per essere pienamente disponibili verso gli altri e dare loro il meglio delle nostre attenzioni e delle nostre ricchezze interiori bisogna possedere un’umanità piena e autentica. E’ necessario non “perdere se stessi”. Per fare ciò bisogna entrare in contatto con il nostro vero io, con ciò che ci può veramente far star bene.
Gli altri hanno bisogno di noi, del nostro aiuto e delle nostre cure, ma anche noi abbiamo bisogno di noi e delle nostre attenzioni. Può essere più facile cercare di amare gli altri, accettandoli come sono, che accettare se stessi accettandosi come si è. Ma da questo dobbiamo partire: da un’accettazione fatta di verità, di riconciliazione, di misericordia e di amore; un’accettazione che non è passivo adattamento, ma processo attivo che ravviva ogni giorno le relazioni con il nostro prossimo e con Dio.
Siamo chiamati a farci prossimo all'altro senza dimenticare di “farci prossimo a noi stessi”, amare gli altri come amiamo e dobbiamo amare noi stessi, mai dimenticando che c’è un tempo per gli altri e un tempo per sè e questa sapienza viene da Dio!
don Luciano Sandrin
Molto bello e molto giusto. Buon inizio di Avvento Sari. Ciao e grazie.
RispondiEliminaBuongiorno a te, Pia, e buon mese di dicembre.
EliminaCiao.
Verità e riconciliazione, difficili ma bellissime parole.
RispondiElimina... e difficile è anche slegarsi dagli insegnamenti passati della Chiesa quando solo ieri era considerato colpevole chi ritagliava tempo per se stesso, contraddicendo un necessario bisogno e sconfessando Gesù e i suoi insegnamenti.
EliminaHo letto la tua pagina di Avvento dal telefono e ti ringrazio per avere passato il testimone al mio ennecomenatale.
Buon Avvento e buon mese di dicembre.
Grazie.
Un post molto bello. Sono d'accordo con ciò che scrivi e ti auguro buon Avvento. Saluti cari.
RispondiEliminaGrazie cara Mirtillo. Natale si avvicina... spero sia sereno per te e i tuoi cari.
EliminaUn abbraccione.
Anche da qui: Buona Attesa, col senso di quanto da te scritte.
RispondiEliminaBuon Cammino a tutti.
Un bell'augurio il tuo: buon cammino. Già, pare dedicato a me.
EliminaBuon cammino anche a te, cara Graziana.
Ciao.
“farci prossimo a noi stessi”, straordinario ma proprio per questo molto difficile.
RispondiEliminaDavvero difficoltoso occuparci di noi stessi, mica ce l'hanno insegnato. Invece è necessario.
EliminaCiao Daniele.
Molto spesso aver cura degli altri significa anche avere cura di se stessi ... e viceversa.
RispondiEliminaDovremmo imparare ad "aver cura" a prescindere.
Buon Avvento
Saggio intervento il tuo. Ecco, dovremmo imparare ad avere cura di noi senza sentirci in colpa. Anzi.
EliminaBuon Avvento a te, Folletto.
Sì, è come dici, lo afferma la psicologia e anche l'insegnamento evangelico. Avere cura, avere a cuore... che bell'impegno.
RispondiEliminaBuon Avvento a te, Folletto. Grazie.
"Può essere più facile cercare di amare gli altri, accettandoli come sono, che accettare se stessi accettandosi come si è."
RispondiEliminaMi sembra un atteggiamento molto diffuso, perché l'accettazione profonda di sè presuppone il coraggio di affrontare i nostri antichi dolori e miserie.
Ma, senza questo lavoro di introspezione, si resta persone soffocate e irrealizzate, e per questo incapaci di vero amore.
Un saluto.
Un intervento da manuale il tuo. Quindi solo chi è davvero libero sa (può?) amare. Per esserlo, liberi, credo occorra essere istruiti fin da bambini. Il lavoro da adulti a me pare quasi impossibile per via dei troppi condizionamenti.
EliminaSaluti ricambiati.