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martedì 20 febbraio 2018

Al mio amico e fratello Giba

Scritta al suo sguardo posato sulla clessidra




L'antico guerriero 
affascinato e  sgomento 
guarda l'invincibile 
granello di sabbia 
staccarsi dall'alternato fondo 
e infilarsi nello stretto pertugio. 

E vede l'ultima nota  
calare  stanca sull'unico rigo 
che lento  nell'aria  svapora.

Il Nulla che non chiama 
ma attende, 
sulla porta  aspetta   
l'infinito impresso nel  palmo 
le labbra con l'ordine pronto 
al festoso banchetto.

Ah, storia senza storia
dimmi com'è  l'eterna gioia.


Sari 
(quanto mi manchi fratellone caro) 




6 commenti:

  1. Parole toccanti e molto personali. Poco da aggiungere, profondo rispetto per la tua mancanza.

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  2. brava. mi pare di vederlo. con le sue certezze (sgomente e affascinate) e i suoi interrogativi (altrettanto).
    ciao

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    1. Si è fatto ben conoscere il nostro Giba, vero? Non passavano di certo inosservate le sue impronte che son ancora visibili.
      Ciao, buona giornata.

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  3. Sriverai qualcosa anche quando macherò io?

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    1. Ma va... sei troppo giovane per fare questa richiesta. :)

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- Grazie per il tuo commento che sarà sicuramente rispettoso.