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giovedì 23 novembre 2017

No alla violenza



Tante voci, tante, a commento delle molestie  maschili  verso giovani  attrici che hanno denunciato pubblicamente nomi e fatti.  Il problema di cui si parla, ed è lampante, è tutto maschile.  Se non fosse così ci sarebbe uno scambio e la soddisfazione sarebbe da entrambe le parti ma così non è stato e  non è incredibile che invece  loro, i "certi maschi"  stiano raccogliendo tanta solidarietà  mentre le donne sono  state messe alla gogna?

Beh, a pensarci bene, che c'è di strano?  C'è scritto persino nella bibbia come stanno le cose per le donne...  quell'Eva si fece tentare dal serpente (maschio) e l'umanità fu condannata a pianto e stridore di denti. In una zona africana, dove non si sa nulla della bibbia e delle sue storie, la donna sconta la stessa sudditanza verso il genere maschile per essersi addormentata, nell'antichità,  mentre custodiva il gregge che andrò così disperso.
Leggende a parte (non credo a nessuna, naturalmente) è facile pensare che la forza fisica sia sempre quella che prevale e che è capace di dare ragione a chi non l'ha e non è giusto l'abbia.

Il senso di colpa... che grande mezzo di distruzione della persona e dei suoi diritti...

Le donne del mio tempo sanno come, fin da piccole, si  sia dovuto prestare attenzione a ogni particolare, ogni segnale che facesse presagire un incontro pericoloso. Noi ragazzine della scuola media, ad esempio, ci siamo sempre dovute difendere dagli individui anziani che si posizionavano dietro noi, sul tram, per strofinarsi sui nostri glutei. Imparammo a difenderci con ogni strategia.. e con la distanza rappresentata dal pacco dei libri legati con l'elastico e con le pestate sui piedi con i tacchi delle scarpe che, a quell'epoca, erano di duro cuoio. Un piccolo sussulto alle nostre spalle e il fastidio cessava.

No, non mi stupisce il clamore seguito al caso del produttore americano, non avevano denunciato le stesse molestie le ginnaste russe? Erano poco più che bambine ma subirono violenze tremente.   E le donne soldato?  E le lavoratrici? No, nessun stupore.
M'ha lasciata invece  sbalordita e disgustata la boutade dello psichiatra Morelli che, intervistato sull'argomento molestie  dichiara:  "Dentro ogni donna c'è una prostituta".
Una frase di questo genere andrebbe perseguita legalmente come istigazione alla violenza di genere e alla sminuizione di una intera categoria di persone. 
Poi, per spiegare la sua brillante tesi dice: "Immaginatevi una bambina di 6 anni che dà un bacio al papà per avere in cambio una bambola. Questa è prostituzione".
E il bacio dato dal maschietto al papà per avere un trenino, che cos'ha di diverso?
E il sorriso smagliante che l'uomo fa alla commessa per avere una precedenza o altro privilegio?   E i favori fatti al capo ufficio per accedere a una promozione?
Suvvia, la prostituzione è altro però in tal modo, Morelli ha messo il timbro su ogni stupro futuro, su ogni scarica di botte, o peggio, che la donna dovrà subire. 

Avrei tante cose da obiettare a quello psichiatra che mai ha avuto la mia stima...  scelgo invece di dare voce a  Vincenzo Puppo, medico e sessuologo che dice:

"Le violenze si possono eliminare solo con la prevenzione primaria, ma quando si parla delle violenze sulle donne, quasi sempre nei mass-media invece di parlare degli uomini che le commettono, l’attenzione è più sulle donne che le hanno subite.
(...)
Tutti gli uomini devono sapere che lo stupro è una tortura e chi stupra un torturatore, non ci sono giustificazioni, non è mai colpa delle donne (...)  il vero uomo è quello che è capace di amare e non si vergogna di amare (anche una sola donna per tutta la vita)".
LEGGETELO PER INTERO QUI

Non tutti gli uomini sono violenti e stupratori, è ovvio, ma...  anche ieri un'altra donna è stata uccisa dal marito. Un uomo cosiddetto normale.  Futili, i motivi.
E una quest'oggi, non si sa da chi,  mentre era fuori col cane.
E' ora di finirla.
E a dire basta siano donne e uomini, insieme. 
E l'uomo che sa di essere violento, perchè lo sa quasi sempre anche se poi si giustifica, vada a farsi curare nei centri appositi. A Bologna ne è appena sorto uno, il sesto in Emilia Romagna e il ventiseiesimo in Italia, che si chiama  "Senza violenza" e promuove il cambiamento del maschio maltrattante.
Come sarebbe bello potersi fidare totalmente e senza paura della persona di sesso maschile che abbiamo accanto. 

10 commenti:

  1. Grande post! Condivido i contenuti ovviamente e concordo sull'assurdità di quanto detto da Morelli. Morelli chi? Ah, quello psichiatra divenuto famoso, se non erro, grazie al Costanzo Show...

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  2. Sì, quello. ;)
    Ha un seguito enorme, mi dicono, perciò mi sono allarmata, leggendo la sua opinione sulle donne.
    Ciao.

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  3. Penso che la molestia più grande spesso accada in famiglia, in silenzio. Perchè lo dico? Perchè a quindici anni ne ho subito una in ospedale ,ricoverata in urgenza dopo un incidente stradale da un infermiere . Quella sera ero ad una pizza offerta dai gestori della pizzeria dove io studentessa il fine settimana lavoravo per prendermi qualcosina. Ci fu quell'incidente . Lui provò a toccarmi nell'oscurità aproffittando che io piangevo ero spaventata e i miei genitori erano andati via ; non potendo rimanere con me perchè il reparto era chiuso (grandi ustionati e chirurgia plastica) per fortuna riuscii a farlo smettere e per qualche tempo non dissi nulla. se non quel giorno a mio padre, acennai la cosa ma lui ..non fece nulla, non mi difese ed io da allora ho un pochino perso la fiducia negli uomini. ecco, lo so che ho deviato un pò l'argomento ma mi sentivo di dirlo e tu mi hai ispirato fiducia :) Grazie

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    1. Non hai affatto deviato dall'argomento e, anzi, hai allargato la visione del problema. Perchè gli uomini tacciono in presenza di una violenza contro le donne? Credo dovremmo chiederlo a loro ma penso manchi il coraggio di andare contro il branco di cui si sentono parte.
      A leggere le statistiche riguardanti le molestie maschili, spesso si pensa che siano esagerate ma se lo sono è per difetto perchè ogni donna avrebbe da aggiungerne.
      Grazie per avere raccontato. Un abbraccio.

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  4. Se " Dentro ogni donna c'è una prostituta " mi sembra conseguenziale che " Dentro ogni uomo c'è uno stupratore " e mi sembra anche che così non andiamo da nessuna parte.
    Ciao Sari e buona domenica.

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    1. Bella risposta la tua a quello psichiatra che ha abbassato il confronto facendolo finire nel pantano.
      Ciao, buona settimana.

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  5. anche tu coinvolta dal dibattito in corso :)
    la violenza è il linguaggio della debolezza. anche l'accettazione della violenza e di certe logiche diffusissime lo è. in questo senso si potrebbe parlare di prostituzione. ma il discorso andrebbe esteso pure agli uomini. lieto giorno

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    1. Del dibattito sulle molestie, che ritengo lecito e necessario, spero rimanga il senso dell'illecito che da sempre viene perpetrato e accettato dalla società... maschile, inutile precisarlo.
      La violenza è anche il linguaggio di chi si sente padrone o dio... è la voce del potere, per quanto limitato ad una sfera personale.
      La prostituzione è un atto volontario, e anche qui ci sarebbe da discutere parecchio sulla libertà di scelta, chi subisce una qualsiasi forma di sudditanza è invece vittima.
      Buona giornata a te, e perdonami il ritardo.

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    2. sì, ci sarebbe molto da discutere. bella la nuova grafica.
      buon giorno

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    3. Grazie Ant.
      Buona giornata a te.

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