sabato 29 aprile 2017

Chiamare per nome


Succede, da qualche tempo,  di sentirmi chiamare col  nome di battesimo da negozianti o  operatori di varie attività, quasi si fosse instaurata, fra noi,  una familiarità che non esiste e  neppure è possibile.  La faccenda mi irrita notevolmente perchè  vivo questo come  una libertà che mai ho concesso e sento l'essere apostrofata con il nome di battesimo  come un preteso senso  di superiorità da parte di chi m'interpella.
Che vuol dire essere chiamati per nome?
Chiamo per nome chi  (ri)conosco ed è un modo  per considerarlo, per dirgli della mia vicinanza, confidenza,  quasi fosse in mio potere  dargli quella interezza di persona che merita.   Non chiamo per nome il medico, l'avvocato, il mio superiore e tutte le persone con cui non ho instaurato rapporti di  vicinanza.
E allora?
Usare il nome di battesimo, in certe occasioni, non crea familiarità, non crea rapporto di vicinanza ma  è una forma di violenza.
Desidero essere  la signora X per tutti,  ad eccezione delle persone care....  pretendo forse troppo?



2 commenti:

  1. ...e tu non dirlo il tuo nome! Anzi, come precauzione, preparati la risposta alla domanda "Come si chiama?"
    Se ti può confortare, qui a Napoli, ci sta da sempre, la tendenza di chiamare "nonna"('a no...") qualunque signora che appaia su con gli anni...quale prevenzione si potrebbe adottare?

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    Risposte
    1. No No, loro mi chiamano al telefono e sanno tutto di me e mi irrita che mi chiamino per nome, senza neppure presentarsi.
      Quasi quasi disdico il telefono fisso.
      Sfacciati coloro che chiamano nonna una persona diversamente giovane... ma i tuoi conterranei sapranno come farsi perdonare.
      Ciao.

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