giovedì 8 settembre 2016

Cos'è satira

Difficile dire cosa sia esattamente la satira ma credo sia qualcosa che intende  colpire le intelligenze affinchè aprano gli occhi e vedano una realtà totalmente o parzialmente ignorata. E'  come  uno zoom della macchina fotografica, insomma.
La vignetta "satirica" di Charlie, che mostra i morti italiani sepolti sotto le macerie del recente terremoto, paragonandoli alle lasagne (piatto notoriamente confezionato a strati) mi ha disgustata e, secondo me, di satirico, lì, non c'è assolutamente nulla... pubblicarla è stato come mettersi in mostra o l'infantile voglia di scandalizzare...  è stato il gusto di urlare una parolaccia per vedere "l'effetto che fa".
In occasione dei tremendi attacchi alla sede della rivista parigina, ho tremato e  parteggiato per lei, pur non approvando quel che pubblicava, ma ora mi dissocio totalmente dal suo operato perchè l'intento di svilire, offendere, deridere senza alcun scopo se non quello di colpire, è qualcosa di altamente volgare, odioso e immorale.  Una vigliaccata.  Oltretutto, ritengo questa vignetta molto dannosa... e lo è tanto per la società che per chi la satira sa farla per davvero.
Per come la penso, la ormai ben nota rivista, con questa vignetta, s'è data una poderosa martellata sugli alluci ma se le nostre coscienze non la condanneranno,  un messaggio sarà comunque passato: la libertà non è espressione di pensiero ma anche licenza per dare fiato  ai peggiori istinti.
Abbasso "questo" Charlie Hebdo.


Qui  la vignetta di cui parlo.



14 commenti:

  1. Sei molto cara. Passo per un rapido saluto. Confesso di non essere ancora in grado di concentrarmi sui testi, quindi di capire cosa sto leggendo e lasciare un commento. Mi dispiace.

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    1. Anche tu mi sei tanto cara, Ambra. Questo non è tempo di concentrazione, per te, devi solo guarire ascoltandoti e rispettando i tempi che il tuo fisico richiede.
      Buona giornata e un grosso mazzo di auguri.

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  2. Ciao Sari. Notte insonne. Ti va bene l'incontro se è a fine novembre?

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    1. Sì, fine novembre mi va bene, grazie, e aspetterò quella data per abbracciarti come affetto richiede.
      Ordinerò a Morfeo di cullarti a lungo e la prossima notte dormirai. (Com'è lunga ogni notte insonne)
      Un abbraccione.

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  3. Sari, questa vignetta ha profondamente offeso e disgustato pure me. In questa occasione NON SONO CHARLIE!!!
    Un abbraccio
    Francesca

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    1. E, come te, neppure io lo sono.
      Buona giornata Francesca, ciao.

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  4. Penso che se ci tieni a una persona
    e sai che un certo argomento la offende
    parli d'altro
    è per questo che non ho mai detto
    o portato la magliatta con la scritta
    "je suis charlie"
    Oggi so per certo che avevo ragione a pensarla così.
    sulla satira scrivo un'altra volta, adesso ho fretta.

    Felice di vedere la signora Ambra di nuovo in linea
    per vederla in forma aspetteremo, c'è un tempo per tutto.
    salutamela te che hai contatti.
    Ciao.

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    1. Rispetto è una parola sconosciuta, nel giornalismo moderno. Io non mi sono mai sentita Charlie perchè trovavo disgustose certe vignette, ma questa è stata veramente perfida perchè di messaggi non ne contenva, invitava al disprezzo e questo è intollerabile, per me.
      Scrivi di satira nel tuo blog... aspetto già di leggerne.
      Ambra ti avrà letto e sorriso. Sono stata felice di rileggerla e a novembre l'abraccerò anche per te.
      Ciao.

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  5. C'è una parola napoletana che deriva dal francese ed è "zoza".Il film brutto può essere definito zoza, un caffè cattivo si dice che è 'na zoza.Insomma zoza significa schifezza.Ti racconto qualcosa che forse non sai: al tempo dei Borbone a Napoli, vennero chiamati nelle regie cucine dei cuochi francesi.Essi cucinavano salse che non erano gradite. In francese "salsa" si dice "sauce" che si legge soze( con una zeta dolce) da qui a zoza che a Napoli vuol dire schifezza il passo fu breve e rimase.Ora nella vignetta di Charlie, c'è la parola sauce...zoza. Se la son detta da soli!

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    1. Lili, il tuo aneddoto mi ha fatto ridere ma la parola "sauce" era rivolta a noi... sigh, quindi era una doppia offesa? (che forti 'sti napoletani)
      Buonanotte Lili.

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  6. Ma no, Sari, quella vignetta è 'na sauce...= è 'na zoza, siamo noi che gliela rimandiamo avendola classificata tale.

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