lunedì 1 febbraio 2016

Ciao Nereo

Ti ricordi?
Ricordi il nostro primo colloquio su un argomento tosto che stavamo affrontando nel forum dove ci incontrammo?  Per continuarlo, e sviscerarlo più a fondo, occorreva parlarne privatamente e così facemmo. Che pensieri impegnativi ci infervorarono nel primo anno di conoscenza. E che scambi proficui avvenirono fra noi...
Poi mi chiedesti di insegnarti quel poco di grafica che conoscevo e ti insegnai ad usare i programmi che ti sarebbero serviti per dipingere,
Tu  facesti ben di più per me...  mi insegnasti a leggere oltre quel che le parole del libro offrivano e mi presentasti autori che m'erano sconosciuti e a cui mi sarei affezionata parecchio.
Impiegammo molto tempo per raccontarci qualcosa di noi... lo facesti tu per primo presentandomi la tua cara moglie di cui eri sempre innamorato. Io i miei figli di cui ero, e sono, orgogliosa.
E quanto ho riso  alle battute che ti uscivano facili come lo sono per i toscani.
E quando mi inviasti una email scritta tutta in dialetto triestino? Ti risposi che l'avevo compresa per via delle commedie di Goldoni che seguivo con  passione e tu, fintamente irritato, rispondesti che i triestini non amano essere confusi con i veneziani. Facemmo pace con la tua  ricetta degli gnocchi fritti, con le patate e una  prugna nascosta all'interno. Sai che non li ho ancora cucinati?
Ti dissi che era gradevole il fatto che tu, scrivendo,  usassi tanti puntini sparsi fra le frasi... che anch'io lo facevo... che mi veniva spontaneo. Dicesti che sui puntini di sospensione c'era molto più di quel che le lettere sole potevano comunicare e scoprii che era così... da quel momento, nel risponderti, li usai senza parsimonia.
Per cinque anni ci siamo scritti settimanalmente e ogni tua lettera era una sorpresa perchè  avevi così tante cose da raccontare... e il tuo passato di ufficiale di marina, e il tuo impegno nel nucleare o  i rapporti che sapevi mantenere con le persone che avevi incontrato all'estero e che ti erano rimaste amiche nonostante la distanza di luogo e di tempo.
Ora sei appena partito per un viaggio dal quale non tornerai ed io sono sgomenta... mi pare quasi di sentire la tua mancanza fisica, anche se abitavamo distanti e le tue lettere, da tempo, non arrivavano più, guastate dalla malattia.
Questa mia lettera pare da innamorata ma noi non lo siamo  stati  e in questo stava il segreto della nostra bella amicizia.
E' stato  facile volerti bene, amico mio, e il mio è stato  un bene anche  grato, per tutta l'allegria che mi hai procurato, per tutto quello che mi hai  insegnato e per il  garbo con cui l'hai fatto.
Sei sempre stato un gran signore.
Abbiamo parlato di te, tua moglie ed io... lo faremo ancora...  lei è quel che rimane di te.
Ciao, amico mio per sempre.



13 commenti:

  1. Sai sari? Quando una persona che amiamo va via a me vengono in mente le parole che scrisse, mille anni fa, Oriana fallaci in uno dei suoi primi libri:
    "Ci rivedremo ancora, non so dove, non so quando, ma so che ci rivedremo in un giorno di sole"
    Un a braccio grande, che no può consolare ,ma è pieno di amore
    Emanuela

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    1. Grazie Emanuela, affettuosa e premurosa come sempre. Grazie.
      Un abbraccio a te, ciao.

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Quanta è la malinconia di cui mi avvolge il tuo pianto senza lacrime, le tue parole addolorate, parole d'affetto e di stima! Ce ne andiamo per altre strade, tutti noi, non si sa dove, ma è così bello, fin che il tempo lo concede, trovare un amico, una sintonia di sentimenti, uno scambio di intelletti e di esperienze di vita, di conoscenza di vita! Se ci pensi, è molto, è davvero tanto. E' un dono che resta dentro immutato nel tempo.

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    1. Sì, mi sento proprio fortunata ad avere incontrato questo amico speciale. Le persone care non se ne vanno mai completamente, restano dentro noi, nel posto che si sono assegnati dentro noi.
      Grazie. Ciao.

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  4. Mi associo a Ambra, una bellissima scritta per una lapide, non è ironico, chiamavo così i ricordi di chi se ne va, eppure sono sempre più convinta che ci ritroveremo.

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    1. Sono certa anch'io che ci ritroveremo, i sentimenti sono troppo importanti perchè non contino e valgano per sempre.
      Grazie Lorenza, ciao.

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  5. Addio NEREO, non aggiungo parola :ora puoi anche leggere nel cuore di chi resta in silenzio come me.

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    1. So bene che anche tu sei rimasta colpita da questa notizia, Lili. IL silenzio sa essere denso ma io non ne sono capace... quando mi emoziono mi ritrovo piena di parole.
      Ciao (immagino tu abbia letto anche di Melba... mannaggia...)

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  6. un bel ricordo che ci hai trasmesso. io quasi non lo conoscevo. ma ho potuto apprezzare le riproduzioni dei suoi quadri. ciao

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    1. Hai conosciuto poco Nereo perchè scriveva soprattutto nel vecchio forum. Era un eccellente pitore ma da anni dipingeva con il mouse e la mano sinistra, che la destra era rimasta offesa dalla malattia. Era un grande uomo, sì.
      Ciao.

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  7. Tu sai cosa fosse Nereo per me, Sari. Non ho parole che non siano di pianto...

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    1. Che bello averlo conosciuto, vero?

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