sabato 10 agosto 2013

Quel che accade

Dalla voce di un ascoltatore di  "Prima pagina" (radio3 rai)   apprendo delle alte preoccupazioni  dei siciliani  che riguardano la realizzazione di un grande impianto (un altro?) in Sicilia  che si chiama MUOS.
Non ne so niente, vado a vedere   e scopro: 
Il  MUOS  (Mobile User Objective System)  è un sistema di comunicazioni satellitari   gestito dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ed è in fase di  realizzazione  a Niscemi, in un'area naturale protetta della Sicilia.
I nostri fratelli siciliani non sono d'accordo su questi impianti perchè sono troppo pericolosi per la salute del territorio e delle persone e stanno  manifestando il loro dissenso. 
Il presidente della Regione Sicilia  (e si smetta di chiamare governatori i presidenti di regione),  che era stato eletto anche per  la sua campagna no-muos,  ha  ora deciso di far procedere i lavori  Usa  allarmando non poco i residenti.  Lui si è giustificato   dichiarando la non pericolosità degli impianti...  scordando  che la base  NRTF  (Naval Radio Transmitter Facility) di Niscemi   è a soli 5 km dalla base MUOS e che le  sue emisisoni già superano i limiti di legge  nei pressi delle abitazioni.
Ne diceva  il Dott. Massimo Coraddu di Cagliari:
"E’ evidente quindi come nell’area dell’ NRTF di Niscemi sono urgenti approfondimenti d’indagine e  provvedimenti immediati per la tutela della salute e della sicurezza della popolazione". 
Si legga il suo intervento QUI

Del MUOS,  dice il docente universitario Marcello D’Amore: 
“Il campo elettromagnetico (EM) irradiato dal MUOS può produrre effetti biologici sulle persone esposte; interferenze elettromagnetiche in apparecchiature elettroniche, strutture aeroportuali e aeromobili; effetti sulla biocenosi e sulla fauna del Sito d’Importanza Comunitaria (SIC) Sughereta di Niscemi”. 

Un anno fa Antonio Mazzeo aveva creato un dossier sullìargomento da cui traggo: 
"Studi americani rivelano che l’esposizione alle onde elettromagnetiche del Muos può uccidere in meno di sei minuti"
Lo si può leggere QUI

E allora? Come non essere  allarmati e solidali con i residenti siciliani? 

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2 commenti:

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