lunedì 29 aprile 2013

Fa tanta paura un povero disperato?


Ieri non c'era giornale di carta, virtuale o radio che non parlasse in toni preoccupati del gesto di quel povero disperato che ha sparato ai carabinieri ferendone due... e anche oggi la situazione è la stessa.  Qui mi  soffermo per esprimere il mio dispiacere per i due carabinieri innocenti colpiti e la donna ferita. 
"Sì a scorte e  auto blu", leggo a titoli cubitali.  Il fatto  di cui parlo è certamente  condannabile ma non tale da  usare toni tanto allarmati e da  decidere di  aumentare le scorte dei politici che sono già  protetti.   
Se di  allarme, di pericolo,  occorre parlare,  si preveda  una "scorta"  nei cantieri di lavoro,  alle donne che denunciano maltrattamenti sistematici,   per chi non ce la fa più a vivere e rivolge la violenza contro  se stesso... questi sì che sono casi di emergenze e anche gravi. 
Questa notizia che sta occupando ogni spazio d'informazione,  viene anche  usata per colpire una parte politica avversaria e questo fatto la dice lunga su come il clima d'odio venga non spento ma ancora e continuamente alimentato.  Se questo governo politico vorrà mandarci segnali di rottura col passato,   curi maggiormente (almeno) lo stile di comunicazione... ci faccia credere  in un probabile cambiamento.


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8 commenti:

  1. E tu ci credi al governo di cambiamento?
    Credo che il cognome di una neo-ministra simboleggi al meglio il tipo di politica chiamata a svolgere da questo governo (sia pur nascosto da diverse foglie di fico per confondere l'attenzione): si chiama ...Idem.

    Condivido del tutto le tue considerazioni.
    Ciao, e in alto i cuori, sempre e comunque!

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    1. "et amore dei". La verità e che quando il potere barcolla si pensa di puntellarlo con la solidarietà degli imbecilli che, per loro fortuna, sono tanti. La gente crede alle fiabe e loro corrono il rischio di far uscire dalle file del dissenso, quella parte di violenti che il dissenso aveva placato. Un' arma a doppio taglio. Sono davvero indecenti tutti; si sono venduti l'anima per lo status quo, e di "status" troveranno solo quello di schiavi di altri ladri più furbi di loro. Ciao a tutti.

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    2. A FRANZ - No, non credo al cambiamento ma avverrà... otto milioni di cittadini non sono bazzecole.
      Sempre in alto i cuori, ora più che mai.
      Ciao!

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    3. A GIBA - In questi anni il senso della normalità si è talmente modificato che ci sono persone, intelligenti, che si commuovono a questi politici che si sacrificano per il nostro bene. La tv ha obnubilato le loro menti, evidentemente.
      Ciao.

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  2. Se quel poveraccio fosse andato in quella piazza, e lì si fosse sparato, la notizia sarebbe già sparita dai notiziari della sera stessa. Così come da subito sparisce chi si dà fuoco o s'impicca, gettando la spugna per disperazione.
    Invece il fatto che quelle pallottole 'pare' fossero destinate ad elementi politici, consente a chi ha interesse a farlo di continuare a "sparare" sulla notizia. E ad altri di sparare caxxate in un momento quantomeno inopportuno.
    Altri, in un recente passato, ne hanno sparate di più grosse e a tamburo battente, divenendo poi nostri governanti. Devono aver dato lezioni per un nuovo modo di fare politica.
    Ciao.

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    1. Niente da obiettare a quel che scrivi, Gattonero. Questo episodio mi ha fatto ricordare quello della statuetta milanese... non fosse per quei poveri carabinieri ci sarebbe da ridere.
      Ciao!

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  3. Mah..io non credo che uno si svegli un bel mattino e parta dalla Calabria per venire a Roma a sparare ad un politico...in un particolare giorno come quello, pur disperato che fosse.
    In alternativa spara alle forze dell'ordine? Naaaaaa...non ci credo.
    Non azzardo ipotesi. Le penso. E' concesso ancora pensare? :))

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    1. Le parole fanno paura anche solo a pensarle... il tuo pensiero è circolato anche senza dargli voce. Ciao.

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