venerdì 7 dicembre 2012

Fatti

Questa mattina ho incontrato una signora sconvolta perchè era appena stata scippata. Era nella sua auto, ferma al bordo della strada e aspettava che il figliolo scendesse da casa. Come un fulmine, una mano veloce ha aperto la portiera dalla parte del passeggero, ha preso la borsetta lì posata e si è dileguato sparendo alla vista nel giro di due secondi... il tempo di scendere dall'auto e guardare.

Ma sì, c'è  di che  essere sconvolti... e per la perdita di una cosa intima come una borsetta femminile e perchè l'auto è quasi come una casa, ci si sente al sicuro e non si pensa, non ancora ma d'ora in poi lo si farà, a chiudersi a chiave.

Diceva, la derubata, che è tutta colpa delle nuove povertà, del governo che ha stravolto la società ed io stavo per ribattere che no, non era così, che i ladri sono sempre esistiti ma mi sono zittita... e se avesse ragione lei? Se le persone "di mezzo" quelle che sono oneste o disoneste secondo i tempi, le occasioni, i controlli  e le punizioni della società  avessero, in questi anni di smarrimento, perso la via giusta?

Domande: dove mettere la borsetta, in auto? E soprattutto.. mi ricorderò di chiudere a chiave, entrando? Ci sto pensando...

6 commenti:

  1. Sempre a tracolla, se t'impiccia trova la posizione giusta.
    E chiudi sta portiera, non farmi stare in pensiero.

    Ma tu stai a Roma?

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    1. La borsa a tracolla bisticcia con la cintura di sicurezza, ma troverò un modo per stare tranquilla.
      Non stare in pensiero, Massimo, Bologna è una città abbastanza tranquilla.
      Ciao!

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  2. Non ho mai avuto paura dei ladri, non ci pensavo.
    Ma ora sì, cara Sari.
    La situazione è troppo grave per sottovalutarla.
    Disoccupati, ecc... in più i ladri sempre esisiti.. Dobbiamo tutelarci il più possibile.
    Ciao,
    Lara

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    1. Neppure io, Lara, ho mai pensato ai ladri ma la situazione si aggrava e cerco di stare più attenta che posso.
      Qui i furti sono aumentati e spiace diffidare di tutti gli estranei che si avvicinano alla tua porta ma così vanno le cose, adesso. Vedremo il cambiamento, e ci sarà, fra molti anni.
      Buona serata. :)))
      Sari

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  3. Penso che non sia tanto la povertà, la causa di un aumentare della delinquenza, della disonestà e della cattiveria: in fondo credo che esistano nel mondo comunità povere ma dignitose e molto rispettose; quello che fa deteriorare il clima nella nostra vita quotidiana è la disperazione, la mancanza del senso di un cammino di autentico progresso, e, non ultimo, l'esempio di corruzione sistematica di chi ha più potere.
    Un anno di "governo tecnico" non ha certo riparato i danni morali del mostro di Arcore e dei suoi amici, ma è riuscito a peggiorarli, gettando la nostra popolazione in un clima cupo, depresso e rancoroso.
    Speriamo, cerchiamo di cambiare le cose "dal basso", come suol dirsi, per ardua che sia la cosa!
    Un caro saluto.

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    1. Tutto, sottoscrivo tutto, caro Franz. E dal basso arriverà il cambiamento, se sapremo parlare con onestà ai nostri giovani, dicendo loro che gli abbiamo rifilato un sacco di bugie, finora... che ogni cosa va conquistata con fatica ed impegno. Conto su loro, sulle loro energie, risorse, per il cambiamento.

      Mio padre diceva che nei momenti difficili ognuno deve stare al proprio posto e fare bene il proprio lavoro e questo migliorerà le cose. Farò così sperando lo facciano anche i miei compatrioti.

      Ciao Franz, le nostre strade sono percorribili e ne sono lieta anche per te.
      Sari

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