martedì 15 marzo 2011

Perdonare non significa dimenticare

Quando perdoniamo una persona, la memoria di quella ferita può rimanere a lungo con noi, anche tutta la vita. Talvolta portiamo questa memoria nel nostro corpo come un segno visibile.
Il perdono cambia però la maniera in cui ricordiamo; trasforma la maledizione in benedizione. Quando perdono i miei genitori per il loro divorzio, i miei figli per la loro mancanza di attenzione, i miei amici per la loro infedeltà nelle crisi, i miei medici per i loro cattivi consigli, non devo più sentirmi la vittima di eventi che non ho potuto dominare. Il perdono mi consente di fare appello alla mia stessa forza e di non lasciare che questi eventi mi distruggano; li fa diventare eventi che approfondiscono la saggezza del mio cuore.
Il perdono guarisce veramente il ricordo.



Henry J.M. Nouwen
 
 
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4 commenti:

  1. Che parole sagge!
    Anche perdonare è un lavoro difficile, di conquista, che si fa con fatica, ma che, raggiunto l'obiettivo, ci lascia liberi.
    Grazie Sari!
    Buona giornata,
    Lara

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  2. Sì Lara, il perdono è libertà, hai detto bene.
    La cosa è desiderabile ma dobbiamo fare i conti con noi stessi, con le ferite che hanno portato via un pezzo di noi e prima occorre, credo, porre rimedio.

    Buon pomeriggio cara, ciao.
    Sari

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  3. sì, il perdono è una medicina soprattutto per chi lo prova. ciao, sari. buona serata e sereno w.end (probabilmente vado in montagna).
    p.s.: ho sentito che guccini si risposa. non è che la notizia ti riguarda? :))

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  4. Spero tu sia in montagna, Antonypoe, so quanto ti piace.
    Guccini si risposa ma non ha accettato la mia mano... a dire il vero la colpa è solo mia che ho dimenticato di porgergliela. ;))))
    A presto.

    Sari

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