domenica 28 novembre 2010

Sant'Ilario di Poitiers


"Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l’anima con il denaro”.

 Sant' Ilario di Poitiers (315ca - 367)

Non paiono parole  scritte oggi, per noi persone del duemila?


4 commenti:

  1. Pazzesco... E' vero, sembrano parole scritte ieri sera. E' cambiato poco dal secondo secolo d.C.!!!
    A presto
    Francesca

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  2. Queste righe hanno lasciato stupita anche me, Francesca.
    Non è scoraggiante constatare che l'uomo commette gli stessi errori da cui non impara mai?

    Lo faccio anch'io? Uhm...

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  3. Ho sbagliato: dal 4° secolo d.C.....
    Va be, poco cambia, sicuramente nel secondo secolo era uguale!!!

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  4. Vero, l'umanità cambia solo in apparenza, nella sostanza purtroppo si trascina dietro sempre le stesse contraddizioni, gli orrori le colpe...
    ma c'è sempre la speranza che ci infonde Gesù con l'esempio e le parole.
    Speriamo in Lui.

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