domenica 11 ottobre 2015

Si chiama Natalie ...


... questa artista di strada  che,  a 80 anni, incanta i passanti di  Melbourne con le sue meravigliose musiche che spesso compone.
Tutto questo al prezzo di un soldino che le permette di sopravvivere.
Non so altro di lei ma penso che il suo nome e la sua musica possano bastare a ricordarla e ringraziarla.

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14 commenti:

  1. Una donna straordinaria! Ma mi mette una grande malinconia. Perché? Non te lo so dire. Forse perché doversi guadagnare un soldino a 80 anni è una cosa triste, forse perché è altrettanto triste la carrozzina che si intravede, la strada, il contesto in cui esibisce una capacità, che deve risalire ad epoche di un diverso e perduto benessere. O forse è solo la mia fantasia imbevuta di luoghi comuni.

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    1. Adesso che ti leggo sì, potrebbe mettere tristezza questa signora, ma poi la riguardo e nuovamente ne percepisco la pienezza delle persone che hanno un dono. Hai visto le mani? Sono deformate dall'artrite ma il male ha rispettato la sua arte permettendole di continuare a suonare: una fortuna!
      Attorno a me vedo persona anziane, che qualche soldo da parte per la vecchiaia l'avevano, ridotte schiave di badanti che non le trattano come dovrebbero. Hanno tutti gli stessi visi rassegnati che s'illuminano quando li saluti per poi ripiombare nell'apatia. Chi è più sfortunato fra questi poveri anziani e la signora coi capelli al vento? Non saprei dirlo ma la pianista ha qualcosa che nessuno le potrà mai togliere: l'arte.
      Ciao Ambra, ciao.

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  2. avevo visto questo video tempo fa su facebook, mi ha fatto piacere che lo hai riproposto. Certo ci sono artisti più fortunati, ma in qualche modo avere incontrato l'arte nella propria vita ha riempito qualche spazio vuoto. ciao

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    1. Non sono iscritta a Facebook ma pare che tutto passi di lì. :)
      Ciao.

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  3. mi piace pensare che abbia volontariamente scelto di condividere in questo modo il suo dono con il mondo. Suonando per strada e regalandolo anche a chi non le lascia neppure un soldino.
    un abbraccio
    Emanuela

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    1. Su quella signora si possono costruire mille storie... mi piace pensare che sia contenta, che non saprebbe vivere in altro modo o che si accontenti di avere un pubblico a cui fare ascoltare le sue storie musicali.
      Tutto bene Emanuela? Ho sentito che la tua terra ha tremato e ti ho pensata.
      Un abbraccio.

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  4. A me ha fatto molta tenerezza guardare questo video! Anch'io voglio pensare che sia contenta così, che ami talmente la sua arte da non importarle dove e per chi suona.

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    1. Il nostro pensiero per Natalie si tradurrà in bene per lei... perchè niente va sprecato in questo nostro mondo.
      Ciao Crilù, benvenuta.

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  5. Il vento per passione le scompiglia i capelli bianchi e lei suona non soltanto con le mani ma con tutto il suo essere: la sua musica dalla mente si trasmette alle dita...e vola...vola col vento che le soffia nell'anima perché si senta farfalla in un prato...lei conosce una felicità a noi sconosciuta.

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    1. Ecco la nostra narratrice... spero che questa signora t'ispiri un nuovo racconto. Quelli che sai scrivere tu.
      Ciao.

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  6. Ciao sari,

    Ho visto questo video tempo fa e già allora ne rimasi entusiasta. Amo l'arte e chiunque vive per l'arte. Lei e la sua musica sembrano volare sulle ali del vento...

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    1. E' un'artista tenace, tosta, determinata. Le sono grata e spero sia felice, comunque viva.

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  7. cara Sari,
    sono Stelvia, google mi ha dato "el duca" come opzione ... scusa anche per il consgiuntivo mancato (viva e non vive) ... la fretta...
    ciao :)

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    1. Il mio traduttore simultaneo (interno) aveva già rimediato al piccolo inconveniente.
      Ciao El Duca ;)

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Grazie per avere trascorso un poco di tempo in questo nostro spazio.