domenica 10 luglio 2011

Società


Non si creda che le donne (e ho detto donne!) lascino perdere le iniziative in cui credono... ben lo mostra il movimento "se non ora quando" nato il 13 febbraio scorso che in questi giorni di grande calura ha radunato tante donne (e uomini di buona volontà) per parlare di dignità, lavoro, maternità e rappresentatività.
Una due giorni "de fuego" che darà frutti se, come credo e spero, il resto delle donne, anche quelle non presenti in questi giorni a Siena, condividerà le idee scaturite sbriciolandole nei fatti di ogni giorno.



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2 commenti:

  1. Francamente ho seri dubbi.Non nelle donne, negli uomini.Almeno sulla base di quante tristissime esperienze abbiamo avuto modo d'osservare e/o vivere in quest'ultimi decenni.
    Non vedo progressi anzi mi sembra d'assistere ad un regresso anche nei comportamenti femminili.
    Ma è possibile che mi sbagli, spesso mi capita.

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  2. Lili, credo basti poco a trascinarci al peggio e altrettanto poco per alzare il capo e desiderare fortemente il meglio.
    Dai, non pediamoci d'animo, se lo facciamo noi che siamo abituate a lottare, chi potrà farlo?

    Un bacione.
    Sari

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