sabato 30 aprile 2011

Lettere ricevute

Ma l’Italia ripudia davvero la guerra?



Sono un cittadino italiano, ormai alle soglie dei cento anni di vita. Ho vissuto e sofferto la dittatura fascista e poi la tragedia della guerra a fianco della Germania nazista e dell’impero nipponico. La guerra voluta dal fascismo italiano è stata perduta e se, a guerra finita, abbiamo avuto un trattamento di favore è stato merito dei partigiani che, col sostegno del popolo italiano, col loro sacrificio e col sangue dei loro martiri hanno riscattato l’onore dell’Italia.
Nell’immediato dopo guerra i governi che si sono succeduti hanno promulgato leggi per una rapida ripresa economica e per riappacificare gli animi e superare le lacerazioni prodotte da una lunga e sanguinosa guerra fratricida. Ma il primo e più importante atto per la rinascita morale e civile del nostro paese è stata la Carta Costituzionale, che sta ancora oggi a fondamento della nostra Repubblica e della nostra democrazia.
Nella nostra Costituzione sta scritto che l’Italia ripudia la guerra. Noi stiamo violando quell’impegno!
L’abbiamo già fatto altre volte nelle guerre, prima contro la ex Jugoslavia, poi l’Iraq e dopo contro l’Afganistan, con le tragiche conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti ed alla fine stiamo soltanto sostenendo dei governi fantoccio che non rispondono al volere della maggioranza del popolo. La democrazia di una nazione non può poggiare sulle armi e sulla violenza.
Ritornando all’Italia: il governo Berlusconi ha già concesso le basi militari per bombardare la Libia, contro il governo di Gheddafi. Già questo a me sembra l’inizio di una azione contraria alla nostra Costituzione. Ma è di ieri la notizia che il nostro governo, all’interno del quale ci sono anche i fascisti, ha deciso di dare avvio anche a bombardamenti su obiettivi militari. Così almeno si dice!
Ma si sa che le bombe, anche quelle intelligenti, non hanno gli occhiali e colpiscono anche inermi cittadini. Ma il governo dice che c’è il benestare dell’ONU.
Ma questo non è forse un atto di guerra che viola la nostra Costituzione?
E quali saranno le tragiche conseguenze, visto che parecchi paesi posseggono anche le bombe atomiche? Non corriamo forse il rischio di finire come Hiroshima e Nagasaki?
Io penso che l’atto di guerra posto in essere dal governo Berlusconi violi la Costituzione.
Da cittadino che ha subito gli orrori della guerra a fianco di coloro che hanno immolato la vita per la libertà, concludo con un evviva all’Italia ed alla sua Costituzione, contro ogni tentativo di violarla, da qualunque parte esso provenga.

Leone Sacchi
Bologna 27/04/2011

3 commenti:

  1. sono contrario a qualsiasi atto bellico.
    ma la neutralità pone anch'essa interrogativi e responsabilità.
    buona giornata

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  2. Scusa il ritardo con cui rispondo, Antony.
    Sottoscrivo quel che dici perchè non ci si può mantenere neutrali, quando succedono fatti gravi che impongono uno schieramento.

    Leone è una persona mite ma forte e determinata, questo fa di lui un esempio che, in questi tempidi scadimento, servono.

    Buona domenica, ciao.
    Sari

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  3. Leone, carissimo amico ormai quasi centenario, sei una persona straordinaria e credo che leggendoti s'intraveda la forza che ti caratterizza e non si possa fare altro che apprezzarti.
    Un abbraccio.

    Sari (la vicina di casa che ha ballato trent'anni sulla tua testa)

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