mercoledì 24 febbraio 2010

Una poesia che amo da tantissimi anni

Attesa


Aspettami ed io tornerò,
ma aspettami con tutte le tue forze.
Aspettami quando le gialle piogge
ti ispirano tristezza,
aspettami quando infuria la tormenta,
aspettami quando c'è caldo,
quando più non si aspettano gli altri,
obliando tutto ciò che accadde ieri.
Aspettami quando da luoghi lontani
non giungeranno mie lettere,
aspettami quando ne avranno abbastanza
tutti quelli che aspettano con te.

Aspettami ed io tornerò,
non augurare del bene
a tutti coloro che sanno a memoria
che è tempo di dimenticare.
Credano pure mio figlio e mia madre
che io non sono più,
gli amici si stanchino di aspettare
e, stretti intorno al fuoco,
bevano vino amaro
in memoria dell'anima mia...
Aspettami. E non t'affrettare
a bere insieme con loro.

Aspettami ed io tornerò
ad onta di tutte le morti.
E colui che ormai non mi aspettava,
dica che ho avuto fortuna.
Chi non aspettò non può capire
come tu mi abbia salvato
in mezzo al fuoco
con la tua attesa.
Solo noi due conosceremo
come io sia sopravvissuto:
tu hai saputo aspettare semplicemente
come nessun altro.


Konstantin Simonov



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2 commenti:

  1. E' bellissima, semplice e chiara e dolorosa..sembra dedicata ad un amore lontano..e c'è la speranza di un ritorno, e di sopravvivenza..Nella parola aspettami c'è tutto questo..

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  2. Questa poesia l'ascoltai per la prima volta in un film di cui non ricordo il titolo. Una voce la declamò su di una scena d'una interminabile fila di soldati faticosamente marcianti in un'immensa distesa di neve...
    Non l'ho più dimenticata...

    RispondiElimina

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