mercoledì 25 febbraio 2015

Cantare il sociale

   

Quelli come noi
di 
Danilo Amerio


 Figlio di figli di operai
La vita corre e non basta mai
E ricomincia qui
Come ogni lunedì ormai
Figlio di figli di operai
Diceva sempre mio padre a noi
Io più lavoro
E più i soldi non bastano mai
E mentre cambiavano i giorni miei
In poco tempo io mi ritrovai
Nel mondo degli avvoltoi senza accorgermi
E senza capire perché
Ma quelli come noi
Non hanno vinto mai
E hanno un cuore preso a botte
Dai potenti e dagli eroi
Ma sono gli occhi della gente
E la semplicità
E l'amore non è un gioco
Anche quando dura poco per noi
Figlio di figli di operai
Io vorrei essere come sei
Sincero ma chissà
Se paga poi l'onestà
E mia madre forte a crescere poi
Mille illusioni già dentro di lei
Ma tanto tu lo sai
La vita ti prende i figli e non sono più tuoi
Ma quelli come noi
Non hanno vinto mai
E hanno un cuore preso a botte
Dai potenti e dagli eroi
Ma sono gli occhi della gente
E la semplicità
E l'amore non è un gioco
Anche quando dura poco
Ma quelli come noi
Non vivono a metà
E hanno un treno per il mondo
Che un giorno partirà
Mani verso la speranza
Che li aiuterà
Cani sciolti dai guinzagli
Per le strade siamo figli di operai
Mani verso la speranza
Che li aiuterà
Cani sciolti dai guinzagli
Per le strade stanno quelli come noi.



9 commenti:

  1. Una canzone dolorosamente bella e vera.

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    1. Sì, quasi un destino... ma fatto da uomini e non da dei.
      Ciao!

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  2. Quanta verità in queste parole.

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    1. Mi piacciono le canzoni che parlano di noi e di come va la vita.
      Ciao!

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  3. Bella segnalazione, non conoscevo questo cantautore e questa canzone.
    Mi ha ricordato, nell'estensione della melodia, e nel lirisimo della stessa e del testo, il miglior Claudio Baglioni (ingiustamente disprezzato per la sua immagine molto 'pop' e commerciale; conosci quel piccolo capolavoro di "Uomini persi"?) e, nella denuncia sociale, il miglior Antonello Venditti (...giustamente disprezzato per essersi poi venduto a ogni sorta di canzonettismo d'accatto!).
    Salutone.

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    1. Sai che non lo avevo notato? Sì, il filone è quello del Baglioni che ci ha regalato canzoni stupende. Anche l'impostazione della voce lo ricorda. Sei un'ottimo osservatore.
      Ciao!

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  4. Bellissima! Non la conoscevo....
    Grazie Sari, un abbraccio!

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    1. Un abbraccio a te, mia cara Fausta.
      Grazie per la visita, so del tuo poco tempo.
      Ciao!

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  5. Chiedo scusa a tutti del ritardo con cui rispondo... cause di forza maggiore.

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