giovedì 8 gennaio 2015

A chi serve questa guerra?

Come ci fosse bisogno di altra violenza, l'anno nuovo ne spande  un'altra dose di portata eccezionale.
Ho appreso la notizia dell'assalto alla redazione di Charlie Hebdo  ieri, dalla radio che seguo giornalmente e il primo sentimento è stato di stupore... poi è arrivata la domanda: perchè?
Non commento la condanna a morte eseguita spietatamente da giudici senza scranno, ma mi dà da pensare quanto scrive oggi Ascanio Celestini su  "Il Fatto Quotidiano" (leggere qui) :
"(...) La storia ci ricorda che gli avvenimenti sono soltanto la punta visibile di un iceberg che si scopre solo col tempo e con lo studio. Dunque: qual’è l’iceberg che sta sotto ad un attentato come questo? Cerchiamo di scoprirlo iniziando col porci un’altra domanda: a chi serve questa guerra?"

Questa domanda  riguarda tutti e la sottolineo: a chi serve questa guerra?
La risposta che mi sono data, mi confonde ulteriormente...


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8 commenti:

  1. Ciao Sari, condivido il tuo punto di vista disincantato. Ho cercato il punto di vista di Giulietto Chiesa, che conosce parecchio gli equilibri strategici internazionali, e ho trovato questo:
    http://www.pandoratv.it/?p=2575

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    1. Davvero interessante, Franz... mi è parso sulla stessa lunghezza d'onda di Celestini... anche se lui è più diretto ed il suo scoramento evidente.
      Speriamo in bene, per tutti.
      Ciao.

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  2. Ciao Sari,
    gli interrogativi sono tanti e inquietanti, necessitano di analisi complesse, per le quali in molti non abbiamo gli strumenti e le conoscenze, ma l'orrore e la tragedia riguardano tutti, appesantite da dinamiche e motivazioni incomprensibili.
    Marilena

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    1. Ah sì, i fatti si interpretano quando sono conclusi da centinaia di anni ma vorremmo capirli adesso. Se succedesse, potremmo rimediare? Non so...
      Ciao Marilena. (Che bel nome)

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  3. non ho letto l'articolo di celestini. forse fra un po' di tempo si scoprirà che è "servita" a questo o quello. anche se non è detto produca particolari effetti o che li produca direttamente. attualmente e nelle motivazioni degli esecutori direi che si tratta semplicemente di una operazione di conferma dello schema fondamentalista di divisione rivelatoria tra buoni e cattivi. il bisogno di affermazione, di identificazione (stare dalla parte giusta) produce automaticamente dei nemici. lo schema si nutre incessantemente di questa necessità. ciao

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    1. Temo siano prove di retrocessione allo stato medievale del mondo. L'economia, la violenza, i diritti negati lo dicono. Spero di essere clamorosamente smentita.
      Ciao

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  4. Giulietto Chiesa. Quello che disse che gli Americani avevano abbattuto le torri gemelle per comodo loro, e non l'hanno ancora ricoverato. E' bastato che leggessi il suo nome per rovinarmi la domenica. Transeat.
    Ti chiedi a che serve la guerra, Sari. Serve ai prevaricati per non essere distrutti e diventar schiavi dei più forti, ma chi la scatena è, di solito, il più forte. La guerra è scatenata dagli uomini, dalla violenza che è parte della natura di ciascuno di noi. Non ci illudiamo, la guerra SIAMO NOI.

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    1. Secondo me, la guerra è scatenata da chi vuole prendere il posto del più forte e si serve dell'appoggio degli ideali, e degli idealisti (che non disprezzo affatto), per attuare quei progetti di cui sarà l'unico beneficiario.
      Giba, quando tu ed io cambieremo "casa", lasciamoci l'indirizzo... allora vedremo come sono andate davvero i fatti di cui parli. La storia passata, quella di cui si ha maggiori certezze, narra cose incredibili e/o oscene per cui sospendo ogni giudizio e guardo solo ai fatti, quando riesco a vederli.
      Ciao e buona domenica di pace e d'allegria. :)

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