venerdì 30 maggio 2014

Coinvolti, nonostante...


La canzone del maggio
Fabrizio De Andrè


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6 commenti:

  1. Maggio già cade in giugno. Appassiscono le rose e si accalora il sole. Siamo stanchi di politica e di imbrogli; passiamo le carte e lasciamo vincere il bluff. Non c'è altro se non il mare, per chi ce l'ha, per chi ne ha avuto tanto e non l'ha più. E' ora di riposare, in un letto di ignoranza. Ciaosari

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    1. Noi non staremo tranquilli mai e in nessun letto di ignoranza, lo so bene. Ci si stanca, ci si lascia prendere da momentaneo sconforto ma poi ci si appassiona di nuovo. E si lotta come si sa e può. Viva il mare... e se non si può tuffare il corpo lo farà lo sguardo. Ah, quanto azzurro.
      Ciao Giba caro.

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  2. Risposte
    1. Ah sì, è indimenticabile. Ogni volta che ascolto un suo cd sento che le sue denunce riguardano ogni tempo e per fortuna la musica educa e spande meglio di tante parole urlate ma vuote.
      Ciao Arianna

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    2. Com'è vero, cara Sari!
      E' una delle canzoni che maggiormente hanno il potere di commuovermi. La forza delle idee e della poesia civile non può essere soffocata dai venditori di pentole e di parole vane.

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    3. La poesia, come la musica, è un sasso piatto lanciato sul pelo dell'acqua...
      Ciao Franz. :)

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