mercoledì 4 settembre 2013

Lavoro


4 commenti:

  1. E i molti che l'hanno perso han dovuto rinunciare alla propria vita ...........
    Dall'artigiano all'impiegato, dall'imprenditore all'operaio .......
    Un bacio Sari

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    1. La situazione è davvero allarmante e fino a che avremo una classe politica che pensa solo a se stessa non ne usciremo.
      Ciao Elisena, buona serata.

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  2. In teoria, e nel mondo che vorremmo, è così; nella realtà attuale il lavoro è morte, per la quantità inaccettabile di vittime che quotidianamente richiede, ed è profonda ingiustizia, per chi deve sacrificare al lavoro troppa parte della propria vita, così come per chi è costretto a condizioni di aberrante precarietà, e per chi è costretto ad emigrare, o a rinunciare a qualsiasi prospettiva di futuro.

    Comunque sia, la tua composizione grafica è bellissima.

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    1. Il lavoro è divenuto motivo di sudditanza ed è terribile quel che sta succedendo ai nostri giovani e ai quasi anziani. Speriamo sempre però, una speranza attiva che non accetta e non s'arrende.
      Grazie Franz, ciao e buona serata.

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