mercoledì 27 gennaio 2016

Ricorrenza

Riporto qui la poesia dell'amico Nilo che scrive poesie da tempo. E' persona sensibile, abile e in questo 27 gennaio 2016, ha scritto...

ll filo spinato
(per non dimenticare)

Nell’ammutolito silenzio del cortile
cinto da invalicabili reti
con lo spinato sulle somme file
soldati camminavano a muso duro
con nelle mani il loro fucile
perlustrando ogni angolo del campo.

Seminascosto dalle tende di casa
avvolto nell’innocenza tua vitale
sereno te ne stavi a vedere
uccelli nel loro tranquillo rituale
sorvolare l’ampio perimetro del campo
cinguettando in armoniosa corale.

Raccolto nei tuoi semplici sogni
ticchettando il dito sui vetri
li additavi imitando quel loro ghigni
mentre mamma accarezzava
quei tuoi bei riccioli castani
con in se la paura di un di perderti.

Nella tua regnante serenità
il tuo mondo era senza ruggini
non sapendo che al tuo fianco
morivano molti uomini
causa di una crudele bestialità
che dell’umana vita ha perso i confini.          

Ma un dì i tuoi occhi videro l’orrore
tua madre pur di non farti prendere
fu percossa senza pudore
e su lei la morte chiuse gli occhi
mentre in te saliva forte il dolore
scardinando per sempre i tuoi sogni.

Spronato dalle sue ultime grida
scappasti verso il lontano spinato
cercando una fuga dal quell’orrore
uno sparo e tutto ti fu annebbiato
nel cadere alzasti la destra al cielo
perché lassù non saresti stato schiavo.



Nilodan   (qui il blog dell'autore)




6 commenti:

  1. Terribili parole. Gli occhi di un bambino tranquilli e innocenti in contrapposizione con la ferocia del mondo che lo circonda, ma non riesce a imprigionarlo. Sono parole terribili, ma commoventi.
    Sono satura di immagini e di visioni dell'Olocausto, fanno male e fanno soffrire. Nulla in confronto a quella realtà, ma oggi sembra impossibile che sia accaduto. Eppure continua ad accadere, basta citare l'Armenia o il Ruanda.
    Pover umanità dolente mentre la violenza distrugge se stessa e i propri figli.

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    1. Come sempre, hai colto pienamente lo spirito della poesia e ogni sentimento che vi scorre.
      Provo anch'io la stessa stanchezza per le immagini e ascoltando i ricordi dei sopravissuti o dei parenti. Lo faccio ugualmente perchè mi pare necessario ma penso che alla gente d'oggi bastino gli orrori odierni, urgenti e così vicini da sentirli sulla pelle. Gli altri, passati e pur terribili, sono già leggenda. Ahimè.
      Ciao e grazie, è sempre un piacere incontrarti.

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    2. La maggior parte delle mie poesie, come ben sa Sari e sa pure tutta la mia storia, attingono al mio vissuto ma qualche volta, cimentandomi su altri argomenti, questo "scribacchino" vuol uscire dalle solite mie trame.
      Questa poesia, visto che c'era la ricorrenza del giorno della memoria, doveva apparire sul "magazine" di fotografia di "Scatti ed Emozioni" di gennaio, dove dal maggio 2013 mensilmente spedisco una mia poesia, in quanto lo staff, a suo tempo, mi aveva chiesto se volevo partecipare con una poesia, mi avrebbero messo a disposizione una pagine e così ho accettato con grande gioia. Poi quest'anno si è deciso di farlo uscire online bimestrale, allora ho pensato che la poesia, a febbraio non avrebbe ben reso il significato che avrebbe dato pubblicandola a gennaio e così l'ho postata in vari siti e sul mio spartano blog. Ora per febbraio, sul magazine apparirà la poesia "L'ultima rosa", la storia in rima di una rosa, rimasta solo lei sotto il clima invernale.

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    3. Verrò a leggerla, ciao poeta e grazie.

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  2. Dici bene SARI, sono così tanti gli orrori attuali nel mondo che ci fanno misurare nel quotidiano la nostra avvilente impotenza, per cui ci sembra quasi d'infierire sugli animi sensibili quando ci fermiamo per ricordare gli orrori del passato. Ci sembra quasi di capire che la bestialità umana si trasforma, cambia volto, ma abita sempre tra noi.E spero tanto di sbagliarmi.
    Ringrazio l'autore di questa commovente drammatica poesia.

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    1. Noi percepiamo allarmate le correnti che agitano questo tempo perchè siamo cresciute con valori perfezionati in secoli e secoli di diritto... valori che ora paiono scaduti. Stiamo regredendo velocemente in ogni comparto sociale ma i giovani non patiscono quanto noi che siamo state "impastate" ben diversamente. Anch'io spero di sbagliare, ciao Lili.

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Grazie per avere trascorso un poco di tempo in questo nostro spazio.