venerdì 28 agosto 2015

Chiamare le cose col proprio nome





"Anche sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi.
Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
In modo che più volte, mentre chi fa male ottiene ricchezze, onori e potenza, chi lo nomina è strascinato in sui patiboli, essendo gli uomini prontissimi a sofferire o dagli altri o dal cielo qualunque cosa, purché in parole ne sieno salvi."

Giacomo Leopardi


I grandi hanno lo sguardo acuto e sanno vedere perchè non temono alcunchè (Sari)


4 commenti:

  1. Ho sempre pensato che tu fossi una Leoparda
    scrivi sempre "pensieri" che mettono il dito nelle piaghe dei nostri tempi.
    Ciao.

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    1. Vorrei scrivere e riportare cose più leggere ma i tempi sono pieni di piaghe e io ci metto il dito. come dici.
      Grazie Nucci, ciao.

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  2. Nella sua isola di dolore e sofferenza, osservatore e genio acutissimo, Giacomo Leopardi non poteva che fare riflessioni profonde sull'animo e sui comportamenti umani. Questo pensiero che tu hai riportato, lo dimostra,

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    1. Tanta sofferenza a volte rovina le persone, il Leopardi invece s'è affinato. Un genio, comunque.
      Ciao Ambra, buona serata.

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