lunedì 6 luglio 2015

I Greci e noi



E ancora una volta la Grecia, pur nelle difficoltà, si fa  maestra  e  ci insegna a non chinare la testa davanti a un potere che detta regole abbruttenti  e si permette di mettere veti  alle soluzioni che un paese, ancora sovrano,  mette in atto  per sanare il proprio bilancio e onorare i debiti.

Che l'esempio greco, ci ricordi che non ci si può vantare d'aver "fatto i compiti" quando questi sono stati gettati sulle spalle della parte debole di un paese. Troppo facile, troppo comodo, troppo ingiusto, troppo crudele.

Sostenendo  la Grecia, ho tifato in realtà per la mia patria.
Coraggio Italia, coraggio.
Auguri Grecia.


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10 commenti:

  1. Si,speriamo sia la mossa migliore. Purtroppo non dipende più "da noi".

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    1. Quel che succederà adesso ridisegnerà la geografia del mondo economico. Il denaro è il vero imperatore dell'universo e lo vediamo bene anche qui.
      Ciao Nicoletta, buona giornata.

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  2. io mi sono commossa! Quanto abbiamo da imparare da un popolo che la vera democrazia ce l'ha nel DNA!.
    Emanuela

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    1. Di Tsipras ne stanno dicendo di cotte e di crude ma quel che mi ha toccato profondamente è il fatto che vuole salvare la sua gente che sta per soccombere alle banche europee. Chiunque glui lanci una ciambella di salvataggio, lui l'afferrerà.
      Ciao Emanuela... fa caldo anche da te e questo è tutto dire

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  3. Una volta tanto si è dovuto sottolineare che chi ha sparso civiltà e cultura in questa vecchia Europa e nel Mediterraneo ha pieni diritti di difendere la propria dignità e volontà... da dove giungerà la ciambella di salvataggio? da Putin? da Obama?..o...?

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    1. Obama non vorrebbe mai che i russi mettessero piede in Europa e può darsi che questo salvi la Grecia. La situazione è così confusa, gli interessi così tanti da non permettere che io mi formi un'idea precisa.
      Ciao Lili, tutto bene?

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  4. I risultati della politica abbrutente dell'Europa sono sotto gli occhi di tutti. Tsipras ha fatto fetecchia, come direbbe Totò. I debiti si rinnovano quando si pagano. Per ora io, e tutti voi, ci abbiamo rimesso 800 euro a testa. Per pagare le banche, direte. Già, sono le banche che hanno dato i soldi alla Grecia e non li hanno riavuti. Per gli interessi esosi che hanno rovinato la Grecia? No, hanno rovinato noi, non la Grecia, che non ha restituito né soldi, né interessi. Non pagando come faceva a rovinarsi? Lo sa Dio e lo sanno i sognatori in buona fede, fra i quali la mia cara Sari, con la quale mi scuso. Tanto vicini nell'anima tanto lontani politicamente. Peccato per me. :))))

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    1. Quelli che citi non sono soldi che avremmo mai avuto in disponibilità perchè sono quelli del fondo monetario e che avremmo versato in ogni modo.
      Proprio la Germania a cui il debito è stato condonato per ben due volte (prima e seconda guerra mondiale) ora sta umiliando la Grecia e questo, ai miei occhi, umilia lei.
      Come ho letto da più parti, i soloni della Ue sapevano dei conti della Grecia, eccome se lo sapevano, ma in quel momento la sua entrata nella comunità faceva comodo e hanno chiuso un occhio sulle deficienze. Credi che ora i greci, con un nuovo prestito saranno in grado di pagare il vecchio e il nuovo? Cosa sucederà è facile immaginarlo, purtroppo. E dopo loro, non credi tocchi a noi che siamo già a sovranità limitatissima? Uno stato che comanda a casa degli altri lo si chiama con un nome che preferirei non dire e qui metto il punto.
      Le banche, o chi per loro, rappresentano, per me, i moderni ladroni che ti aspettano all'angolo della strada col manganello.
      Sì, fratellone, siamo politicamente lontanissimi ma a me la cosa non spaventa... ognuno è libero di pensare come vuole senza che io lo pensi stupido.
      Ciao.

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  5. No Sari, no. La Germania dopo la prima guerra mondiale pagò con l'esproprio dell'Alsazia Lorena, con lo smantellamento della Ruhr, anni di totale dissanguamento che sfociarono nella repubblica di Weimar, con un'inflazione che fece costare un francobollo 300 milioni, con la fame e moti di piazza comunisti e la reazione delle destre che provocò la venuta del mostro: Hitler. Le fu condonato quello che non aveva più? Fu la politica folle dei vincitori nel pretendere impossibili danni di guerra a far nascere il nazismo. Se ascolti Ferrero fa' la tara sulle fesserie che dice. Quel che conta nelle ribellioni sono i risultati: a cosa ha portato Tsipras? A niente che non fosse peggio di prima, e non pensare che sia finita qui. Se alla Grecia non conviene esca dalla comunità. Tanto i debiti non li pagherà mai, né li ha pagati prima, lei sì con due riduzioni del debito precedente che, in ogni caso non ha mai pagato. Tu sei lieta di mandare molti greci in pensione a 45 anni? Guarda che lo ha detto ieri Tsipras nell'intervista, non lo inventano i cattivi. Beh, io i soldi per mantenerli non li ho: ho a che fare coi miei disoccupati, quelli che ho in casa. Si discute, Sari, ma stupidi sono coloro che ritengono stupidi gli interlocutori, solo perché la pensano diversamente. Non è una peculiarità dei liberali (storici, non di partito). Bacione.

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    1. Ho dati a conforto di quel che più sopra ho scritto, esattamente come penso li abbia tu per quel che ribatti ed allora mi chiedo quale sia il meccanismo che ci fa credere nella bontà dei nostri convincimenti. A quali informazioni danno credito, come scelgono le persone oneste? La mia lettura è forse viziata alla base? Mentre leggo ho già tratto mie conclusioni?
      Non saprei e il pensiero m'intriga... so solo che tengo a te, anche se indossi idee diverse dalle mie... in fin dei conti... nessuno è perfetto. ;))))))

      http://www.vita.it/it/article/2015/07/13/paolo-savona-la-germania-e-il-vero-paese-inaffidabile/135908/

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