giovedì 5 marzo 2015



Sarà stata quell'aria sorprendentemente pulita, sarà stato per quel cielo primaverile ma, visti da lontano, parevano un campo di fiori gialli, ondeggianti per il forte vento che in questi giorni, qui,  fa cose insolite.  Erano invece  folle  di lavoratori della Coldiretti che manifestavano a difesa di quel meraviglioso prodotto che è il Parmigiano Reggiano.



Mi sono avvicinata e sono passata fra le giacche e bandiere  gialle della  Coldiretti che denuncia: nello scorso anno  la produzione di falso parmigiano  ha superato  quella del prodotto originale (300 milioni di chili contro gli italiani 295)  e questo calo delle esportazioni  è preoccupante.

QUI   troverete le foto dei  formaggi esteri  con marchio simile al parmigiano,  ma prodotti soprattutto nei tanti stati esteri che cercano di imitare il parmigiano usando  nomi che ricordano la nostra eccellenza.
Un certo formaggio  "parmesan" ha vinto (addirittura)  il titolo di miglior formaggio  Usa...

E' così male copiare un prodotto magico come il parmigiano? Forse sì, ma, prima di tutto,   non si deve  ingannare  il compratore  che deve sapere che il prodotto che acquista  non è stato fatto in Italia ed ha  un'altra ricetta.

Il sito della Coldiretti

Aggiungo oggi, 6 marzo, che nella foto  del post  si legge che di parmigiano, in quel prodotto che lo imita, non c'è traccia..

5 commenti:

  1. Direi che non è un delitto cercare di "copiare" un prodotto che ha successo, viene fatto in ogni campo, anche dagli italiani. E' un delitto invece la mancata "differenziazione" dal parmigiano autentico.
    Non ho particolare simpatia per la Nespresso (Nestlé), ma un paio d'anni fa era l'unica che avesse prodotto una macchina per caffè in capsule. Ottimo caffè con capsule di diversi gusti. Oggi lo stesso tipo di macchinetta prodotto da altri viene venduto in tutti i supermercati. Chiaramente copiate da Nespresso, abbastanza male, devo dire quanto alla linea e agli aspetti tecnici, ma fanno un buon caffè.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensavo proprio a questo, scrivendo il post... che il male sta proprio nel contraffare un prodotto che non ha niente a che vedere con l'originale... volendo usarne il credito.
      Ciao.

      Elimina
  2. e pensare che lo capiano perfino i nostri partner europei soprattutto tedeschi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche noi italiani facciamo la stessa cosa... spiace dirlo.
      Ciao.

      Elimina

Grazie per avere trascorso un poco di tempo in questo nostro spazio.