domenica 1 febbraio 2015

E' stato bellissimo!


La chiesa bolognese dove venerdì scorso si è svolto il musical "Il sogno in un cortile"  è di linea pulita, essenziale ma armonica ed è stato ambiente ideale per onorare, con uno spettacolo,  quel san Giovanni Bosco cui la chiesa è dedicata.  E' una struttura  molto capiente, una delle più grandi  del territorio  e per  le  cinquecento persone che hanno applaudito, si sono commosse ed entusiasmate nell'ora e mezza di spettacolo,  il tempo è volato in un soffio.

I protagonisti in scena erano i giovani dell'oratorio  (dai 14 ai 25 anni) e sono stati davvero bravi. Ho visto ballare ragazzini nella vita timidissimi...  recitare, immersi nella parte, giovani che nella vita sono tutt'altro...  muoversi  con fantasia,  agilità, un improvvisato corpo di ballo che  ha ben  sottolineato le scene e dato colore alla serata.
Mentre la  vita del santo, narrata a grandi linee,  scorreva fra recitato, balli e un meraviglioso  coro, brevi frasi avviavano ai fatti attuali di casa nostra,  chiaro segno che lo stile narrativo  intendeva puntare oltre il divertimento.

Non ci sono stati vuoti di scena, sbavature o errori e  anche chi era influenzato ha fatto il possibile per essere  presente.
Insomma, è stata una bellissima serata  e quei cinquanta giovani che si sono esibiti con  energia, agilità  e anche abilità,  frutto di mesi e mesi di prove e  di rinunce al tempo libero, mi hanno riconciliato  col mondo e dato speranza.


La mia semplice macchinetta fotografica, che pur si difende negli scatti all'esterno,  si è lasciata spaventare dagli effetti luce perciò sono  davvero poche le foto che posso mostrare.


A fine serata, il parroco ha rivolto un saluto a tutti e ringraziato, per la presenza, il sindaco di Bologna e la presidente del nostro quartiere che, da comuni cittadini, erano in fondo alla chiesa ad assistere a  quella esplosione di entusiasmo che i giovani hanno saputo scatenare. Spero siano stati contagiati da tanto impegno ed entusiasmo e pensato che di quei futuri anche loro sono responsabili, che le  scelte politiche che faranno incideranno sulla vita di chi, sul palco, si è  generosamente e gratuitamente speso.

Sogno una classe politica da votare  applaudendo...




Una parte del grande cast... la regista al centro con i fiori offerti dai ragazzi.  
Scusate l'orgoglio di mamma... 

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Dice la  regista:
Sono davvero orgogliosa di ciò che i ragazzi sono riusciti a fare..
abbiamo preteso tanto ma abbiamo ricevuto molto di più
E' stato un lavoro grosso che ha richiesto molto impegno e fatica..
ma il vederli lavorare assieme ha ripagato pienamente i nostri sforzi.
E il grosso risultato non è stato quello che avete potuto vedere 
venerdì sera...ma il legame che si è creato fra loro..legame 
che solo attraverso la fatica verso un obiettivo comune si riesce a creare.
La  vera sfida comincia ora...riuscire a coltivare il seme che è stato piantato 


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16 commenti:

  1. l'orgoglio di mamma è sempre un orgoglio bello!
    E poi io sono strasicura che, nei nostri ragazzi, grandi o piccoli, non importa, sta il senso del domani e la voglia di futuro.
    Io li ho visti i giovani, durante l'ultima alluvione genovese. Io ho visto la loro voglia di esserci, di fare, di contare, di avere e dare un senso.
    Io li vedo e li immagino questi ragazzini impegnati nelle prove di teatro, dare l'anima, avere voglia di fare BENE, perchè si sentono considerati e motivati.
    Io ci credo, nei ragazzi.Emanuela

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    1. Tante grazie per avere ricordato i giovani che generosamente si spendono nei momenti difficili. Chi studia, lavora, fa il suo mestiere di persona in crescita, non fa notizia e sa il cielo quanto noi adulti avremmo bisogno di essere rassicurati invece che allarmati.
      Anch'io credo nei giovani, saranno loro a tirarci fuori dai guai che la nostra generazione ha combinato.
      Ciao Emanuela :)

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  2. Grazie cara mamma ..
    sono davvero orgogliosa di ciò che i ragazzi sono riusciti a fare..abbiamo preteso tanto ma abbiamo ricevuto molto di più
    è stato un lavoro grosso che ha richiesto molto impegno e fatica..ma il vederli lavorare assieme ha ripagato pienamente i nostri sforzi.
    E il grosso risultato non è stato quello che avete potuto vedere venerdì sera...ma il legame che si è creato fra loro..legame che solo attraverso la fatica verso un obiettivo comune si riesce a creare.
    la vera sfida comincia ora...riuscire a coltivare il seme che è stato piantato

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    1. Grazie a Te, figlia mia.
      Tu e i tuoi fratelli rappresentate la mia gioia in terra.
      Mamma.

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  3. Ma ne hai ben donde di essere orgogliosa di questa figlia, di cui leggo parole qui sopra tanto profonde, tanto sentite. Oltre che brava e capace, sa percepire quello che, dietro al successo di un giorno, può portare a un altro tipo di successo, quello che fiorirà nel tempo grazie al "seme che è stato piantato".

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    1. Sì, sono come dici, Ambra, e i figli pienamente adulti stupiscono i genitori per i fiori che stanno producendo.
      Buona settimana.

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  4. Che bel post. Grande soddisfazione. Bravi tutti!

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    1. Sì, sono soddisfatta anche per la gioia che ho visto ieri nei giovani e nei sorrisi dei loro genitori.
      Ciao.

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  5. Mi unisco agli auguri e alle congratulazioni. E' una esperienza e può produrre altri frutti

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    1. Grazie Francesco, ai ragazzi faranno piacere.
      Ciao

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  6. Anche se arrivo un po' in ritardo, leggo con molto conforto di un'esperienza all'insegna dell'impegno appassionato, libero e gratuito, e dei risultati brillanti, di tutti i generi, che ha prodotto.
    Sappiamo quanto grande sia il bisogno di queste cose, per ridare fiato alla speranza e a uno sguardo positivo sulla realtà.
    Bravi, e grazie.

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    1. Ho grande stima dei giovani e fino a che noi adulti non li corrompiamo, rappresentano la speranza e il fiato del mondo.
      Grazie a te, Franz. Ciao

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  7. Tutto ciò è sfida, orgoglio, passione, sforzi e tanta soddisfazione.
    Che non si arrendano mai al grigiume dei molti e che sprizzino vitalità come ora.
    Le foto le trovo molto belle.
    Ciao Sari

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    1. Guardandoli mentre si esibivano, ho pregato che conservassero entusiasmo, coesione e solidarietà. Lo stacco generazionale, fra loro e me, l'ho sentito come perdita di quel tempo in cui tutto sembra possibile e a portata di mano.
      Grazie Carla, ciao.

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  8. "La vera sfida comincia ora...riuscire a coltivare il seme che è stato piantato"
    Che bella questa frase, piena di ottimismo e speranza.

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    1. Sì, è come dici, sono parole di speranza attiva.
      Ciao Cangalina

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Grazie per avere trascorso un poco di tempo in questo nostro spazio.