martedì 4 novembre 2014

Il tempo giusto



Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso
come un lino a sventolare.

C'è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.

C'è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d'estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l'ora muta delle fate.

C'è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c'era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.

È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo, c'è tempo
per questo mare infinito di gente.

Dio, è proprio tanto che piove
e da un anno non torno
da mezz'ora sono qui arruffato
dentro una sala d'aspetto
di un tram che non viene
non essere gelosa di me
della mia vita
non essere gelosa di me
non essere mai gelosa di me.

C'è un tempo d'aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
la sua fotografia.

C'è un tempo bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l'istante in cui scocca l'unica freccia
che arriva alla volta celeste
e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente
si tende la mano
è il medesimo istante per tutti
che sarà benedetto, io credo
da molto lontano
è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce
un tempo in cui mi vedrai
accanto a te nuovamente
mano alla mano
che buffi saremo
se non ci avranno nemmeno
avvisato.

Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.

.

6 commenti:

  1. E' vero. C'è un tempo sognato che bisogna sognare.
    E non smettere mai di farlo.
    E urlarlo, questo sogno.
    E sbatterlo in faccia a chi non lo vuole, a chi dice che è " vecchio", a chi dice che è impossibile.
    I sogni non sono impossibili.
    E...qualcosa di buono verrà".
    GRAZIE. Emanuela
    Adoro Fossati, grande poeta della mia città...a dire il vero qua ne abbiamo avuti tanti!

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    1. Genovese? Eh sì, questa città ha sfornato e sforna ottimi cantautori e poeti. Lì ci deve essere un'aria speciale visto che anche Lauzi, che pure non vi era nato, è stato un grande.
      Penso che il sogno instradi la realtà e quasi la costringa ad uniformarsi, la sospinga dolcemente e... "qualcosa di buono verrà". come dici bene.
      Un caro saluto, ciao Emanuela.
      Fossati forever...

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    2. due ricordi da bambina. Rimasti nella testa e nel cuore,rielaborati poi da grande, senza che però abbiano mai perso la loro innocenza. Lauzi abitava in un grande palazzo dietro al mio, ,bianco, altissimo, con le tapparelle azzurre ( speculazione edilizia di quegli anni, colline sbancate per far posto a queste enormi costruzioni) e me lo ricordo perchè tutti dicevano " vedi, quello è un cantante, va alla tivù!" E che ne capivo io, piccola, di chi erano i " cantanti" e la tivù, poi, che andavo a letto dopo Carosello?
      E poi un giorno uscivo di casa, avevo 8 anni, ero con Luisa, amica di famiglia, di 10 anni più grande di me- io bambina, lei ragazza - Ricordo che, nel corridoio che portava al portone di ingresso , incrociammo un ragazzo bellissimo. Alto, con i capelli mossi scuri, meravigliosi occhi.. Ero piccola, ma secondo, me già sapevo cogliere la bellezza. Ci fece ciao con la mano e Luisa mi disse " si chiama Luigi. Luigi Tenco. Scrive canzoni, diventerà bravissimo".
      Era già bravissimo. Era bellissimo.
      I suoi genitori avevano un negozio di vini, dove noi si comprava il vino per il pranzo.
      Era un quartiere ....tra il popolare ed il medio-borghese". Loro mi hanno attraversato il cuore, con questa " vicinanza domestica". Ero una bambina, sono trascorsi secoli, ma io li rivedo ancora così. Le persiane azzurre. Un ciao con la mano . Emanuela

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    3. Grazie per questi ricordi che adesso sono più belli di allora. Anche Tenco è stato un grande e non mi meraviglia che, già celebre, fosse così alla mano. Anche a Bologna è capitato spesso di incontrare persone di spettacolo che erano cordiali come normali persone comuni. I politici no, loro viaggiano con la scorta e se sorridono non lo fanno per noi... il loro sguardo passa sopra la testa e va diritto agli angeli.
      Un sorriso e buona serata, Emanuela.

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  2. Le parole che voglio dire tutti i giorni sono proprio queste.
    Ciao Sari!

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    1. I poeti trovano le parole per dire quel che noi non sappiamo neppure di avere in cuore.
      Ciao cara Carla. Buona giornata.

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Grazie per avere trascorso un poco di tempo in questo nostro spazio.